In attesa della 61a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys e curata da Koyo Kouoh, il sistema dell’arte contemporanea si prepara a un nuovo ciclo espositivo di ampia portata internazionale. In questo scenario si inserisce l’attività di Art Events, società attiva da oltre dieci anni tra Milano e Venezia, realtà di riferimento nel settore degli eventi legati all’arte e alla cultura, specializzata nella gestione di spazi espositivi e nello sviluppo di progetti culturali di respiro internazionale. Dopo un avvio d’anno segnato da collaborazioni e iniziative legate anche ai Giochi Olimpici e da mostre come quella dell’artista e fotografo digitale Jacopo Di Cera presso Turati Gallery, la società si prepara a una nuova stagione in occasione della Biennale Arte 2026.
La presenza di Art Events alla manifestazione veneziana si articola attraverso una serie di progetti seguiti e sviluppati nel tempo, che comprendono padiglioni nazionali, eventi collaterali ufficiali e iniziative indipendenti diffuse nel tessuto urbano della città. Tra le partecipazioni si segnalano, tra le altre, quelle dei padiglioni di Armenia e Montenegro, inseriti in una continuità progettuale che richiama collaborazioni già avviate in occasione della Biennale Architettura. Tale continuità evidenzia una strategia di lungo periodo basata sulla costruzione di relazioni stabilizzate nel tempo.
L’approccio adottato da Art Events si fonda su una precisa centralità attribuita allo spazio espositivo, inteso come elemento attivo del progetto curatoriale. Palazzi storici, ambienti riconvertiti e luoghi della città vengono interpretati come dispositivi narrativi, in grado di influenzare la percezione delle opere e di amplificarne i contenuti. In questo senso, Venezia rappresenta un contesto particolarmente rilevante, in cui la relazione tra architettura, arte e tessuto urbano contribuisce a ridefinire il significato stesso dell’esposizione.
“Il nostro gruppo vuole contribuire alla tutela del patrimonio storico e architettonico italiano, apportando in immobili antichi dei progetti culturali (soprattutto di arte contemporanea, ma non solo) che generano risorse per la loro preservazione”, spiega Filippo Perissinotto, presidente di Art Events e Cultural Real Estate Studio. “In tal senso, da parecchi anni, lavoriamo anche in una porzione delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco; nuovamente anche per questa Biennale d’arte 2026 organizzandovi la mostra della fondazione Starak. La Biennale rappresenta da sempre uno dei momenti più significativi della vita culturale veneziana e internazionale. È anche il periodo in cui emerge con maggiore forza il potenziale straordinario delle location storiche della città. Poter collaborare con interlocutori internazionali in un contesto di eccezionale pregio storico e simbolico come le Procuratie Vecchie rappresenta per noi una soddisfazione profonda e, al tempo stesso, un riconoscimento del percorso che stiamo costruendo”.
La Starak Family Foundation, ente filantropico polacco istituito nel 2008 da Jerzy Starak insieme alla moglie Anna, si configura oggi come una delle più importanti realtà private del Paese nell’ambito del mecenatismo culturale e del sostegno alle nuove generazioni artistiche. Accanto a tale impegno, conserva una rilevante raccolta di arte contemporanea del secondo dopoguerra.
In occasione della 61ª Biennale Arte di Venezia, la Fondazione presenta alle Procuratie Vecchie la mostra Tadeusz Kantor (1915–1990). Emballage, Cricotage and Madame Jarema (7 maggio – 22 novembre), evento collaterale dedicato al rapporto tra Kantor e Maria Jarema, con un approfondimento sui concetti di emballage e cricotage all’interno del panorama dell’avanguardia polacca.
Nel quadro complessivo delle attività, Art Events presenta per la Biennale Arte 2026 una mappa progettuale che supera le cento iniziative realizzate nel tempo in ambito biennale. Il programma restituisce una geografia articolata di interventi, distribuiti tra padiglioni nazionali, eventi collaterali ufficiali e mostre indipendenti, delineando una presenza diffusa sul territorio veneziano e una rete di relazioni consolidate con istituzioni e operatori internazionali.
PADIGLIONI NAZIONALI:
- ARMENIA – THE STUDIO, Tesa 41, Arsenale Militare, Fondamenta Case Nuove 2738/C
- ECUADOR – TAWNA & OSCAR, Castello Gallery, Castello 1636/A
- MONTENEGRO – OUT OF THE BLUE, I’M SWEPT AWAY, Artenova, Castello 5063
- MALTA – NO NEED TO SPARKLE; EXPERIMENTS IN LOVE AND REVOLUTION, Arsenale
- PANAMA – TROPICAL HYPERSTITION, Tesa 42, Arsenale Militare, Fondamenta Case Nuove, 2738/C
- VIETNAM – ART IN THE GLOBAL FLOW, Ca’ Faccanon, Calle delle Acque, San Marco 5016
- ZIMBABWE – SECOND NATURE | MANYONGA, Istituto Santa Maria della Pietà, Calle della Pietà, Castello 3702
EVENTI COLLATERALI:
- TADEUSZ KANTOR (1915-1990) – EMBALLAGE, CRICOTAGE AND MADAME JAREMA, Procuratie Vecchie, Piazza San Marco 139 – 153/A
- CYMRU YN FENIS / WALES IN VENICE PRESENTS – SOWND: MANON AWST AND DYLAN HUW, Istituto Santa Maria della Pietà, Calle della Pietà, Castello 3703
- SCOTLAND + VENICE: BUGARIN + CASTLE, Olivolo, Castello 65/A
- OFFICIAL. UNOFFICIAL. BELARUS – Chiesa di San Giovanni Evangelista, San Polo 2454
MOSTRE E INIZIATIVE INDIPENDENTI:
- SHIM MOON-SEUP – HARNESSED FROM NATURE, Ca’ Faccanon, Calle delle Acque, San Marco 5016
- ARCH HADES – RETURN, Scoletta dei Battioro e Tiraoro, Salizada San Stae, Santa Croce 1980
- COSMOTECHNICS: DING YI AS A PLANETARY CODE, Fondazione Querini Stampalia, Campiello Santa Maria Formosa, Castello 5252
- THE INVISIBLE CHORD. HANS HARTUNG AND MUSIC, Fondazione Querini Stampalia, Campiello Santa Maria Formosa, Castello 5252
- NIGEL COOKE – BAD HABITS, Fondazione Querini Stampalia, Campiello Santa Maria Formosa, Castello 5252
- ANISH KAPOOR – Palazzo Manfrin, Fondamenta Venier, Cannaregio 342
- FRANÇOIS REBOUL – BEYOND CHAOS, San Vidal space, Campo San Zaccaria 4693
- FRANÇOIS REBOUL – FROM CHAOS TO FREEDOM, San Vidal space, Campo San Zaccaria 4693
- SHY SOCIETY, Installazione luminosa cinetica site-specific sulla facciata di Palazzo Balbi
- UNA SELEZIONE DI OPERE DEGLI ARTISTI DI PERROTIN IN MOSTRA DURANTE LA BIENNALE DI VENEZIA, Nolinski Venezia, Calle Larga XXII Marzo, San Marco 2032
Accanto ai progetti espositivi, la società sviluppa anche iniziative speciali che intrecciano ricerca visiva e sperimentazione progettuale. Tra queste si inserisce la collaborazione con l’artista Paola Momentè, in occasione della realizzazione della tote bag per la Biennale 2026. Per questa edizione, il processo è stato ampliato attraverso una open call su Instagram rivolta ad artisti contemporanei attivi a Venezia.
La selezione ha portato alla collaborazione con Paola Momentè, illustratrice veneziana la cui ricerca si concentra sulla dimensione percettiva del paesaggio e sulle relazioni tra spazio e immaginario visivo. Il progetto si inserisce nel tema In Minor Keys, proponendo una lettura di Venezia come spazio caratterizzato da variazioni sottili, ritmi sospesi e registri percettivi non lineari. Al centro della composizione visiva si colloca il cielo lagunare, interpretato come elemento dinamico e instabile, capace di restituire una dimensione mutevole dell’esperienza urbana. Nel lavoro di Momentè, le nuvole assumono una funzione di connessione tra dimensione individuale e collettiva, costruendo una trama visiva che mette in relazione differenti livelli di percezione. La tote bag diventa così un supporto narrativo, più che un oggetto promozionale, che traduce in forma visiva una riflessione sul paesaggio e sulla sua percezione condivisa.
Paola Momentè, illustratrice con base a Venezia, ha una formazione tra IUAV e ISIA di Urbino e collabora con istituzioni culturali ed editori tra cui Corraini Edizioni, Einaudi Ragazzi, Bompiani, Marsilio Editori, Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Collezione Peggy Guggenheim e Università IUAV. La sua attività si concentra sull’intersezione tra illustrazione, identità visiva e contesti espositivi.
Art Events, fondata a Venezia oltre dieci anni fa, opera oggi tra Venezia e Milano collaborando con istituzioni culturali, artisti e organizzazioni internazionali. La società è attiva in particolare nel contesto della Biennale di Venezia, dove contribuisce da anni alla realizzazione di mostre, padiglioni nazionali ed eventi collaterali. Il suo operato si basa sull’integrazione tra valorizzazione del patrimonio architettonico, progettazione culturale e organizzazione di eventi, con l’obiettivo di sviluppare progetti che mettano in relazione arte contemporanea, storia e territorio.
Milano e Venezia costituiscono i principali riferimenti territoriali di Art Events. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.art-events.it, scrivere all’indirizzo email info@art-events.it oppure seguire il profilo Instagram @artevents.it.
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