Tra giugno e agosto 2026 due iniziative musicali segnano la programmazione culturale estiva tra Toscana e Marche, proponendo modelli organizzativi e repertori differenti. Da un lato debutta il Cacciaconti Music Festival, rassegna cameristica diffusa tra i borghi della Val d’Orcia e della Val di Chiana; dall’altro torna allo Sferisterio la sessantaduesima edizione del Macerata Opera Festival, appuntamento consolidato dedicato al repertorio operistico. I due progetti, pur distinti per impostazione e dimensioni, condividono la presenza di interpreti internazionali e l’intento di valorizzare il rapporto tra musica e contesto storico dei luoghi che li ospitano.
Il Cacciaconti Music Festival debutta con una seconda edizione articolata in due momenti distinti: dal 19 al 25 giugno nel territorio di Trequanda, in provincia di Siena, e dal 29 al 31 agosto a Radicofani. La direzione artistica è affidata al violinista Steven Slade e alla violinista statunitense Ariana Kim. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Milano Classica, lo stesso Slade, residente in Val d’Orcia, e Ariana Kim. L’iniziativa si propone come un festival diffuso che richiama idealmente la tradizione dei cenacoli culturali e artistici che caratterizzano la vita sociale delle campagne e dei borghi toscani dal Medioevo fino all’età contemporanea. Il nome della rassegna rimanda alla famiglia Cacciaconti, che dal IX secolo ha esercitato il proprio dominio sulle terre interessate dal festival e che ha lasciato una traccia nella memoria locale attraverso figure storiche e leggendarie come la Beata Bonizzella e Ghino di Tacco. Il festival si svolge in luoghi storici del territorio, pievi medievali, chiese e giardini storici situati tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, spesso poco noti al grande pubblico. L’obiettivo dichiarato è proporre concerti in contesti caratterizzati da una dimensione raccolta e da un forte legame con il paesaggio circostante, al di fuori dei circuiti turistici più frequentati.
La prima parte della rassegna, prevista dal 19 al 25 giugno, si svolgerà nel territorio di Trequanda e sarà dedicata prevalentemente al repertorio compreso tra il Settecento e il Novecento. I concerti si terranno nel Parco delle mura medievali, nella Chiesa dei Santi Pietro e Andrea e nella Pieve di Santo Stefano a Cennano, situata tra gli uliveti di Castelmuzio. Nel programma figurano artisti e formazioni di rilievo internazionale, tra cui la stessa Ariana Kim, i pianisti Roberto Prosseda e Alexander Lonquich, la giovane pianista Maya Oganyan, il clarinettista francese Pierre Génisson, il violinista Giuseppe Gibboni insieme alla chitarrista Carlotta Dalia, i Solisti di Fiesole, il Quartetto di Cremona, il Quartetto Indaco, il gruppo Mozarteum Baroque e Orchestra Milano Classica.
L’apertura del festival, il 19 giugno al Parco Pancirolli di Trequanda, vedrà l’Orchestra Milano Classica diretta insieme alla violinista Ariana Kim in un programma dedicato a Felix Mendelssohn e Pyotr Ilyich Tchaikovsky, con la Sinfonia per archi n. 10 e il Concerto per violino in re minore del compositore tedesco e la Serenata per archi op. 48 del compositore russo. Il giorno successivo, il 20 giugno, Roberto Prosseda proporrà un recital pianistico alla Pieve di Santo Stefano a Cennano con musiche di Mozart, Mendelssohn e Chopin. La stessa sera al Parco Pancirolli si esibiranno Giuseppe Gibboni e Carlotta Dalia con un programma che attraversa autori come Paganini, Tartini, Tárrega, Turina e Piazzolla.
Il 21 giugno la giornata musicale si articolerà in due appuntamenti nella stessa sede di Castelmuzio. In mattinata i Solisti di Fiesole eseguiranno brani di Beethoven, Glinka, Shostakovich e Connesson, mentre nel pomeriggio il Quartetto di Cremona con Maya Oganyan interpreterà il Quartetto in sol minore di Edvard Grieg e il Quintetto in fa minore di César Franck. Il 22 giugno l’Orchestra Milano Classica tornerà al Parco Pancirolli con il clarinettista Pierre Génisson per un programma intitolato Midnight in Paris, che riunisce musiche di Satie, Françaix, Gershwin e Ravel. Il 23 giugno, nella Chiesa dei Santi Pietro e Andrea, Ariana Kim, Roberto Prosseda e Pierre Génisson saranno affiancati dalla voce recitante di Cosimo Carovani in un programma che comprende opere di Srul Irving Glick, Béla Bartók e Igor Stravinskij. Il 24 giugno il festival si sposterà al Castello Cacciaconti di Trequanda, dove il Quartetto Indaco proporrà pagine di Haydn, Britten e Beethoven. La prima residenza artistica si concluderà il 25 giugno con un recital pianistico di Alexander Lonquich dedicato a Claude Debussy e Ludwig van Beethoven.
La seconda parte del festival si svolgerà dal 29 al 31 agosto a Radicofani, borgo della Val d’Orcia dominato dalla rocca medievale che fu rifugio di Ghino di Tacco. I concerti si terranno nella Chiesa di San Pietro. Questa sezione sarà dedicata principalmente alla musica antica e vedrà come protagonista la violinista francese Amandine Beyer con il gruppo Gli Incogniti. Il 29 agosto si esibiranno il soprano Channa Malkin e il chitarrista Izhar Elias con un programma che include autori del Seicento e del primo Barocco come Domenico Obizzi, Girolamo Sanz, Baggio Marini, Kapsberger, José Marín e Santiago de Murcia. Il 30 agosto il gruppo Mozarteum Baroque terrà un concerto realizzato in collaborazione con l’Accademia Chigiana e con la partecipazione del contralto Sara Mingardo. Il 31 agosto la rassegna si chiuderà con Gli Incogniti diretti da Amandine Beyer, che proporranno un programma dedicato a Georg Philipp Telemann e Georg Friedrich Händel.
Gli organizzatori definiscono la rassegna come uno Slow Festival, pensato per incoraggiare una permanenza prolungata di pubblico e artisti nei luoghi che ospitano gli eventi, attraverso incontri informali e momenti di condivisione al di fuori dei concerti. La vendita dei biglietti e degli abbonamenti è prevista a partire dal 26 gennaio.
Sempre nell’estate 2026, tra il 17 luglio e il 9 agosto, tornerà anche il Macerata Opera Festival, che raggiunge la sua sessantaduesima edizione nello Sferisterio di Macerata. Il cartellone propone tre opere principali, Nabucco, Il Barbiere di Siviglia e Il Trovatore, oltre a una serata dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff.
L’inaugurazione del festival, il 17 luglio, sarà affidata a una nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi con la regia del belga Paul-Émile Fourny e la direzione musicale di Fabrizio Maria Carminati alla guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nel ruolo di Abigaille sarà impegnata il soprano Anastasia Bartoli, mentre il ruolo del protagonista sarà interpretato dal baritono Ariun Ganbataar. Completano il cast Alberto Comes come Zaccaria, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele, Laura Verrecchia come Fenena e Alessia Camarin come Anna. Le repliche sono previste il 26 luglio e il 1° e 9 agosto.
Dal 18 luglio tornerà invece la produzione de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini firmata nel 2022 dal regista Daniele Menghini, con la direzione musicale di Gianluca Martinenghi. Il ruolo di Figaro sarà affidato al baritono armeno Grisha Martirosyan, vincitore del concorso Operalia e già presente su palcoscenici internazionali come Salisburgo e la Royal Opera House di Londra. Accanto a lui Ruzil Gatin interpreterà il Conte d’Almaviva, Raffaella Lupinacci sarà Rosina, Marco Filippo Romano vestirà i panni di Bartolo e Riccardo Fassi quelli di Basilio. Debutteranno allo Sferisterio anche Giulia Mazzola nel ruolo di Berta e Valerio Morelli come Fiorello. Le recite sono previste il 18 e 24 luglio e il 2 e 8 agosto.
Il 19 luglio inizierà la ripresa de Il Trovatore di Giuseppe Verdi con la regia di Francisco Negrin e la direzione del maestro Dmitri Jurowski. Il cast include Piero Pretti nel ruolo di Manrico, Franco Vassallo come Conte di Luna, il soprano marchigiano Marta Torbidoni nel ruolo di Leonora e il mezzosoprano Sofia Petrovich come Azucena. Le rappresentazioni sono programmate per il 19, 25 e 31 luglio.
Nel cuore del festival, il 7 agosto, lo Sferisterio ospiterà una serata dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff, diretti da Ramón Tebar con la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, preparato da Christian Starinieri. Le parti solistiche saranno affidate al soprano Sara Blanch, al tenore Ruzil Gatin e al baritono Grisha Martirosyan.
Anche per questa edizione il Macerata Opera Festival conferma la nuova identità visiva introdotta nelle ultime stagioni. I materiali promozionali utilizzano immagini elaborate con l’intelligenza artificiale in cui i protagonisti delle opere vengono trasformati in figure che richiamano l’estetica dei cartoon e dei videogiochi. L’obiettivo dichiarato è avvicinare nuovi pubblici e rafforzare la presenza dei giovani spettatori attraverso iniziative come il progetto Sferisterio Scuola e le Anteprime Under30.
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