Nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, sono stati 540mila i visitatori che hanno partecipato all’iniziativa promossa dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, prendendo parte alla 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento nazionale dedicato alla valorizzazione del ricco patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Durante questa festa diffusa, hanno aperto le loro porte al pubblico 780 luoghi tra arte, storia e natura, distribuiti in 400 città su tutto il territorio nazionale. Molti di questi luoghi, spesso poco conosciuti, poco valorizzati o solitamente chiusi al pubblico, sono stati visitabili gratuitamente. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno di 7.500 volontari appartenenti alle Delegazioni e ai Gruppi FAI, affiancati da 17.000 Apprendisti Ciceroni: studenti delle scuole secondarie appositamente preparati dai loro insegnanti per guidare i visitatori alla scoperta del patrimonio locale.
Per quanto riguarda i luoghi più visitati, al primo posto si è classificato lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Seguono, in seconda posizione, la Corte Suprema di Cassazione con sede nel Palazzo di Giustizia a Roma e, sempre nella capitale, il Palazzo della Cancelleria al terzo posto. In quarta posizione si trovano Porta Nuova e la Cavallerizza presso il C.M.E. “Sicilia” di Palermo, mentre al quinto posto si colloca il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare. Le regioni con la maggiore affluenza di pubblico sono risultate Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Anche i beni del FAI normalmente aperti al pubblico hanno preso parte all’iniziativa, accogliendo numerosi visitatori. Tra questi, il sito più visitato è stato Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova), seguito a pari merito da Villa Gregoriana a Tivoli e Villa del Balbianello a Tremezzina. Al terzo posto si è classificata Villa Necchi Campiglio a Milano.
Attraverso le Giornate FAI di Primavera, l’organizzazione ha offerto a centinaia di migliaia di persone, tra cui molti giovani, l’opportunità di esercitare, con consapevolezza e curiosità, il diritto di partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, come sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948. Allo stesso tempo, il FAI ha potuto promuovere la propria missione di interesse pubblico, orientata alla tutela, alla cura e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, oltre alle attività che porta avanti quotidianamente.
Tra i presenti all’evento anche il Ministro Giuseppe Valditara, che nella mattinata di sabato ha accolto i visitatori presso il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’edificio, progettato nel 1912 da Cesare Bazzani e aperto eccezionalmente nel weekend, ha voluto sottolineare il valore educativo dell’iniziativa.
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