Monumenti Aperti compie trent’anni: oltre 800 siti visitabili in 18 regioni italiane


Dal 18 aprile all’8 novembre 2026 torna Monumenti Aperti, che celebra la trentesima edizione con oltre 800 monumenti visitabili in 85 comuni di 18 regioni italiane. Il progetto, nato a Cagliari nel 1997, coinvolge comunità locali, studenti e volontari in un racconto condiviso del patrimonio.

Dal 18 aprile all’8 novembre 2026 torna Monumenti Aperti, iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale italiano che quest’anno celebra la trentesima edizione. Il progetto coinvolgerà complessivamente oltre 800 siti e monumenti distribuiti in 85 comuni di 18 regioni, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, con l’obiettivo di rendere accessibili gratuitamente luoghi spesso poco conosciuti o normalmente chiusi al pubblico.

Il calendario dell’edizione 2026 si sviluppa nell’arco di diversi mesi e attraversa l’intero territorio nazionale. Il programma prenderà avvio ad aprile da Cagliari, città in cui l’iniziativa è nata nel 1997, e proseguirà nel mese di maggio con una presenza particolarmente ampia in Sardegna, dove sono coinvolti oltre 60 comuni. Nello stesso periodo partecipano anche Quiliano in Liguria, Pinerolo e Benevento. Tra i luoghi visitabili figurano, tra gli altri, la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles in Valle d’Aosta, uno dei principali beni religiosi dell’alta valle, e diverse sedi monumentali a Palermo. A giugno il programma farà tappa a Perugia.

Dopo la pausa estiva l’iniziativa riprenderà a settembre con appuntamenti a Gravellona Toce, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Nel mese di ottobre il calendario interesserà Bellinzago Novarese e Torino, Ferrara, Latronico (Basilicata), Siracusa, Trieste, Cosenza, Montefano, Roma, Treviso e Venezia, oltre a diversi centri della Sardegna. La conclusione dell’edizione è prevista a novembre con aperture a Milano, Chieti, Bitonto e Campi Bisenzio.

Tra i luoghi che saranno accessibili nel corso della manifestazione figurano il Teatro Marrucino di Chieti, il Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni a Roma, la Palazzina Marfisa d’Este a Ferrara e Villa Rendano a Cosenza. A Cagliari sarà visitabile anche la necropoli punica di Tuvixeddu, considerata la più grande del Mediterraneo, mentre a Torino sarà aperta la Cappella dei Mercanti. Tra i contesti coinvolti figura inoltre il Parco nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata, dove il progetto mette in relazione paesaggio naturale e interventi di arte contemporanea.

A trent’anni dalla prima edizione, Monumenti Aperti mantiene l’impostazione originaria nata a Cagliari dall’iniziativa di cinque amici che avevano l’obiettivo di rendere accessibile e condiviso il patrimonio locale. Nel corso del tempo il progetto si è progressivamente ampliato fino a coinvolgere numerosi comuni italiani, trasformando un’esperienza nata in ambito locale in una pratica culturale diffusa a livello nazionale. Il modello si basa sulla partecipazione diretta delle comunità, che assumono un ruolo attivo nel racconto e nella trasmissione del patrimonio culturale.

Chieti, Teatro Marrucino. Foto: © Imago Mundi OdV
Chieti, Teatro Marrucino. Foto: © Imago Mundi OdV

La trentesima edizione si presenta con lo slogan “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”. L’immagine scelta per accompagnare il progetto è l’opera In tasca solo pezzi di casa dell’artista Maria Jole Serreli. Accanto alle visite guidate sono previste diverse iniziative dedicate all’accessibilità, alla musica e alle attività educative rivolte a bambini e famiglie.

Tra i programmi previsti figura Cultura senza Barriere, che promuove l’accesso ai luoghi del patrimonio attraverso percorsi dedicati e servizi gratuiti, includendo anche il coinvolgimento di persone con disabilità nel ruolo di guide volontarie. Il progetto prevede inoltre una mappatura dei livelli di accessibilità dei monumenti coinvolti. Un’altra sezione è Monumenti in Musica & Spettacolo, che vede la partecipazione di scuole e realtà locali impegnate in performance artistiche e musicali organizzate all’interno dei siti visitabili, con l’intento di integrare la visita con momenti di produzione culturale.

Il coordinamento nazionale dell’iniziativa è affidato dalla cagliaritana OdV Imago Mundi. Dalla prima edizione del 1997 a oggi il progetto ha registrato oltre 4.241.000 visite guidate, rese possibili grazie al contributo di 175.700 studenti e 63.500 volontari. Nel corso degli anni sono stati raccontati e aperti al pubblico più di 2.863 monumenti in 210 comuni italiani.

Nel tempo Monumenti Aperti ha ricevuto diversi riconoscimenti. Dal 2008 l’iniziativa è insignita della Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica italiana. Nel 2018 ha ottenuto il Premio dell’Unione europea per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards nella sezione dedicata a istruzione, formazione e sensibilizzazione. Tra gli altri riconoscimenti figurano la menzione speciale del Premio nazionale Sterminata Bellezza nel 2017 e il Premio Cultura di Gestione di Federculture nel 2006. L’organizzazione Imago Mundi è entrata nella rete europea Europa Nostra nel 2017 e dal 2023 fa parte del SIT Alumni Network dell’European Investment Bank Institute, rete che riunisce imprenditori sociali attivi in diversi paesi europei. Tra gli sponsor tecnici figurano Arti Grafiche Pisano e CTM SpA, mentre i media partner dell’iniziativa sono HF4, Radio X ed Eja TV.

“E siamo arrivati alla trentesima edizione”, dichiara il Presidente di Imago Mundi OdV Massimiliano Messina. “Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l’avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo lecitamente ritenere vinta. I prodromi più di trent’anni fa, fra il 1993 e il 1994, l’intuizione, la scintilla iniziale con la prima edizione a Cagliari nel 1997, poi, con continuità nel tempo, l’evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. Anche per questo abbiamo voluto dedicare il tema della 30esima alla ’Generazione Monumenti Aperti’, perché tanti sono i giovani cresciuti con e dentro il nostro progetto, perché noi stessi siamo diventati ’grandi. Ancora più forte è oggi la volontà di continuare a ’esserci’ ed evolvere”.




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