Al Centro Pecci venticinque anni di fotografia di Jacopo Benassi


Dall’8 settembre all’1 novembre 2020 il Centro Pecci di Prato presenta venticinque anni di fotografia di Jacopo Benassi. Sua prima personale in un museo. 

Dall’8 settembre all’1 novembre 2020, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta Vuoto, prima personale in un museo del fotografo Jacopo Benassi, a cura di Elena Magini. 

Partendo dallo studio dell’artista, in parte ricreato all’interno delle sale del Centro Pecci, il progetto espositivo si sviluppa raccogliendo alcune delle serie e alcuni dei lavori più significativi del fotografo, attivo da venticinque anni. Un progetto site-specific di affissioni annuncia inoltre la mostra anche negli spazi cittadini: dedicata al distretto tessile pratese, la campagna di affissioni di grande dimensione dal titolo The Belt, che prenderà il via dal 31 agosto. 

Il titolo della mostra allestita al Centro Pecci, Vuoto, richiama la sensazione dell’autore rispetto alla sua produzione, un desiderio di mettersi a nudo in un percorso di auto-esposizione pubblica. Nella rassegna il fotografo si concede così interamente al pubblico, mostrando il suo studio, i suoi strumenti, il panorama creativo che lo accompagna nel lavoro, l’insieme degli scatti che danno vita a un’indagine ventennale sui temi dell’identità, della notte, del lavoro

La sua prima fotografia è quella di un gruppo punk in un centro sociale: dalla fine degli anni Ottanta, Benassi si forma nella cultura underground spezzina, sviluppando uno stile costituito da una mancanza di profondità di campo e di flash.

I soggetti ritratti sono molto disparati: dall’ambito della cultura underground e musicale internazionale (a partire dall’esperienza del club Btomic gestito dallo stesso fotografo con alcuni amici) a ritratti di modelle, attrici, artisti, stilisti, fino all’indagine sul corpo che varia dalla documentazione autobiografica di incontri sessuali allo sguardo sulla statuaria antica. L’autoritratto è spesso legato al suo percorso performativo: la sperimentazione sulla performance, sua o di altri, si lega sempre alla musica e viene mediata dall’immagine fotografica. 

Presenti in mostra anche opere inedite legate al suo interesse per l’editoria e la produzione di libri. Proprio da un lavoro editoriale in via di pubblicazione nasce la serie The Belt, in collaborazione con l’Archivio Manteco. Con The Belt, dal 31 agosto le attività, gli strumenti, gli uomini e le donne che animano il distretto tessile pratese divengono soggetti delle immagini esposte sui grandi cartelloni pubblicitari in vari punti della città. 

Nell’immagine: Jacopo Benassi, Blondie (Debbie Harry) (2009-10)

 

Al Centro Pecci venticinque anni di fotografia di Jacopo Benassi
Al Centro Pecci venticinque anni di fotografia di Jacopo Benassi


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER