Roma, Frank Horvat alle Terme di Caracalla: la moda, i ritratti, i paesaggi


Dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, le Terme di Caracalla ospitano 72 fotografie di Frank Horvat, distribuite in tre sezioni che ripercorrono la sua ricerca sulla moda, il ritratto e il paesaggio.

Alle Terme di Caracalla, a Roma, una mostra ripercorre il lavoro di Frank Horvat (1928-2020) attraverso 72 fotografie distribuite in tre sezioni. L’esposizione, intitolata Frank Horvat, sarà aperta dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 e si sviluppa all’interno di una delle palestre e degli ambienti voltati del monumento. Promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, e organizzata da Electa, la mostra è curata da Fiammetta Horvat e Mathilde Oudin dello Studio Frank Horvat insieme a Nunzio Giustozzi.

La selezione prende in esame alcuni dei momenti importanti di una carriera durata più di settant’anni. Horvat ha lavorato sulla moda, ambito che lo ha reso celebre, ma anche sul reportage sociale e di viaggio, sul paesaggio, sul ritratto e sul rapporto con l’arte. La sua ricerca si è sviluppata attraverso approcci e linguaggi differenti, mantenendo una particolare attenzione alla libertà dello sguardo e alla dimensione quotidiana dei soggetti fotografati. Una parte centrale del percorso è dedicata ai ritratti dell’universo femminile. In questo nucleo Horvat si confronta con la fotografia di moda mettendone in discussione alcuni codici consolidati. Le modelle, con le quali il fotografo instaurava rapporti di amicizia e complicità, vengono sottratte alle pose canoniche e fotografate anche per strada, con una Leica e utilizzando la sola luce naturale.

Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia
Allestimento della mostra Frank Horvat alle terme di Caracalla. Foto: Fabio Caricchia

Il cambiamento dello sguardo di Horvat coincide con una trasformazione più ampia dell’idea di eleganza e della condizione femminile. Dalla fine degli anni Cinquanta il prêt-à-porter diventa progressivamente accessibile alle donne della classe media, mentre mutano anche i ruoli sociali attribuiti alle figure femminili. Attrici, ballerine, scrittrici e intellettuali convivono nella sua ricerca con madri, lavoratrici e donne che rivendicano maggiore indipendenza, libertà e possibilità di essere rappresentate al di fuori di modelli prestabiliti.

Il tema della “donna reale” emerge anche nei servizi documentari realizzati da Horvat in diversi Paesi, dal Pakistan all’India, dal Brasile al Senegal, dall’Egitto al Giappone. Un focus specifico è riservato inoltre ai servizi fotografici realizzati a Roma nei primi anni Sessanta per Harper’s Bazaar. Horvat arrivò nella capitale su invito di Irene Brin e Gaspero del Corso, della Galleria L’Obelisco, e fotografò alcune celebri modelle dell’epoca accanto a personalità della cultura e del cinema, tra cui Alberto Moravia, Luigi Barzini e Marcello Mastroianni.

La figura femminile torna protagonista nella seconda sezione della mostra, dedicata alla serie Vere sembianze. Le fotografie sono presentate negli ambienti voltati del monumento e mettono in relazione la ricerca di Horvat con la tradizione della pittura. Il fotografo si confronta idealmente con i grandi ritrattisti del passato, costruendo un dialogo estetico attraverso il quale indagare le identità e le dimensioni più intime delle donne moderne.

Frank Horvat, Il tempio greco - Agrigento, Italia, 1981 © Studio Frank Horvat
Frank Horvat, Il tempio greco - Agrigento, Italia, 1981 © Studio Frank Horvat
Frank Horvat, Pietra gigante - Alcamo, Italia, 1981 © Studio Frank Horvat
Frank Horvat, Pietra gigante - Alcamo, Italia, 1981 © Studio Frank Horvat

La terza sezione è invece dedicata al ciclo Goethe in Sicilia, realizzato nei primi anni Ottanta. Il progetto nasce dal confronto con le pagine del Viaggio in Italia di Johann Wolfgang Goethe e dalla sintonia individuata da Horvat con la visione romantica dello scrittore tedesco. In Sicilia il fotografo osserva la cultura greca dei templi, l’architettura rococò e le tradizioni popolari, concentrandosi soprattutto sulla natura e sui paesaggi dell’isola.

La mostra alle Terme di Caracalla si inserisce inoltre nel percorso di apertura del complesso monumentale alla fotografia contemporanea. Negli ultimi anni il sito ha ospitato infatti esposizioni come Narciso. La fotografia allo specchio e Letizia Battaglia Senza fine, contribuendo a portare all’interno delle Terme il linguaggio fotografico e, più in generale, l’arte contemporanea. Oggi l’archivio completo del fotografo, rimasto intatto nella sua casa, è conservato e gestito dalla figlia Fiammetta Horvat insieme a Mathilde Oudin, sua ultima assistente. La mostra romana è accompagnata da un volume pubblicato da Electa, che ripercorre le tre sezioni dell’esposizione e raccoglie anche una selezione di scritti di Horvat, attraverso i quali emerge la sua riflessione sulla fotografia. Il libro si apre con un ricordo di Ferdinando Scianna.

Dichiarazioni

“Una personalità cosmopolita quella di Horvat”, dichiara Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma, “un italiano nato ad Abbazia oggi in Croazia, vissuto a Lugano, Milano, Londra, Parigi e che ha girato il mondo in lungo e in largo affinando il suo sguardo e il colpo d’occhio. Le sue immagini alle Terme di Caracalla rappresentano un omaggio a un intellettuale che ha attraversato l’universo della fotografia: dalla moda, al reportage, alla ricerca artistica, alla scoperta del trattamento delle immagini con l’informatica, all’esplorazione di paesi lontani oppure vicini, come nel caso della Sicilia cui è dedicata una sezione della mostra”.

“Abbiamo scelto di esporre tre serie che assomigliano a Horvat che ne illustrano la curiosità e che si integrano alla perfezione con questo sito antico, nato per celebrare il corpo e la bellezza umana”, spiega la figlia Fiammetta Horvat, che cura l’archivio con Mathilde Oudin, già assistente del fotografo.

Note sull’artista

La vicenda biografica di Horvat prende avvio nel 1928 ad Abbazia, oggi Opatija, in Croazia. Nel 1939, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, la sua famiglia ebrea emigra a Lugano. Qui, a quindici anni, Frank acquista la prima macchina fotografica, una Retina da 35 mm, ottenuta attraverso uno scambio con la propria collezione di francobolli. Nel 1947 torna in Italia e inizia a frequentare l’Accademia di Brera a Milano. Fondamentale per la sua formazione è il soggiorno a Parigi nei primi anni Cinquanta, dove incontra Henri Cartier-Bresson e Robert Capa. Nel 1952 intraprende un viaggio attraverso India e Pakistan, esperienza che contribuisce a definire la sua pratica fotografica e ad avviare la sua carriera. Alcune immagini realizzate durante quella spedizione vengono incluse nel 1955 nella storica mostra The Family of Man, curata da Edward Steichen al MoMA di New York. L’esposizione gli porta un primo riconoscimento internazionale e la collaborazione con Life.

Dopo essersi stabilito prima a Londra e poi a Parigi, Horvat continua a fotografare la vita quotidiana, utilizzando spesso il teleobiettivo per cogliere momenti intimi e costruendo inquadrature dinamiche capaci di mettere in discussione le regole compositive. Verso la fine degli anni Cinquanta entra per un breve periodo nell’Agenzia Magnum e prosegue i suoi viaggi in diversi Paesi del mondo. Nei decenni successivi lavora nel settore della moda e della pubblicità per importanti riviste, affiancando a questi incarichi progetti personali di ricerca pubblicati in libri fotografici e sperimentando l’uso del colore già prima della sua diffusione più ampia nella fotografia. Negli anni Ottanta Horvat realizza a Boulogne-Billancourt, vicino a Parigi, il proprio studio ideale. Continua a scrivere di fotografia e a lavorare con la macchina fotografica, dedicandosi anche alla sperimentazione delle nuove tecnologie digitali. Espone i suoi lavori fino alla morte, avvenuta nell’ottobre 2020 all’età di 92 anni.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraFrank Horvat
CittàRoma
SedeTerme di Caracalla
DateDal 11/09/2026 al 10/01/2027
ArtistiFrank Horvat
CuratoriNunzio Giustozzi, Fiammetta Horvat, Mathilde Oudin
TemiFotografia, Mostra fotografica



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