Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 Palazzo Donà dalle Rose a Venezia ospita, all’interno del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale, presente per la prima volta nella storia nella programmazione ufficiale della Biennale di Venezia, l’artista paraguayana Ingrid Seall con Manar. Un’opera che nasce da un processo generativo che trasforma residui, scarti ed errori in nuova materia vitale, in grado di produrre senso. Realizzata con carta, cellulosa, ferro e impasto di manioca, l’opera dà vita a un movimento continuo che si sviluppa verticalmente, anziché orizzontalmente, ristabilendo un legame tra l’essere umano e la sua dimensione più profonda e ancestrale.
Inserita nel percorso espositivo The Forest: The Undergrowth, titolo e tema del padiglione, Manar si configura come un organismo in tensione all’interno di una foresta simbolica e multiforme. Qui dialoga con l’immaginario del sottobosco, spazio dell’inconscio e punto d’incontro tra ciò che è visibile e ciò che non lo è, offrendo una lettura attuale. L’opera non si limita a rappresentare la natura, ma ne riattiva la presenza, restituendone il valore spirituale e rigenerativo. In questo contesto, tutte le opere del padiglione si trasformano in presenze vive, elementi di un ecosistema artistico che riflette sul rapporto tra uomo e ambiente, tra cultura e natura, tra memoria e cambiamento.
The Forest: The Undergrowth, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata del Paraguay in Italia, propone un percorso immersivo che accompagna il visitatore in un sottobosco fiabesco, ispirato alla foresta della Guinea Equatoriale. Il padiglione è curato dal catalano Joan Abelló, sotto la direzione del commissario brasiliano Paulo Speller, affiancati da un comitato composto da Anna Balzani, Vito Corte, Chiara Modìca Donà dalle Rose, Andrea Guastalla, Massimo Scaringella, Anna Solano Lopez e Carlota Muiños. Per questa prima partecipazione della Guinea Equatoriale alla Biennale, il titolo scelto richiama esplicitamente il bosco e il suo sottobosco, in dialogo con il tema della 61ª edizione, In Minor Keys. Il sottobosco, archetipo misterioso e inesplorato, diventa simbolo dell’inconscio: uno spazio di relazione tra visibile e invisibile. La foresta affascina artisti come Modest Gené, Fernando Nguema e Giuseppe Saporito, che la interpretano come luogo sacro per la crescita spirituale. L’esposizione vuole rendere così omaggio al legame sottile tra uomo e natura, tra corpo e cosmo, concependo la foresta come uno spazio di conoscenza e riscoperta di sé.
Il padiglione si presenta come una vera “foresta artistica”, composta da opere eterogenee: dalle sculture lignee di Gené e Nguema alle figure in terracotta di Martin Escherman, dagli alberi di Mfochive Oumarou alle forme marmoree di Florin Codre, fino alle creazioni di Alessia Forconi, Ingrid Seall, Andrea Raggi, Alfred Mirashi Milot e molti altri artisti internazionali. Ogni lavoro contribuisce a costruire un ambiente immersivo, ricco di suggestioni visive e simboliche.
Nella sua ricerca artistica, Ingrid Seall utilizza la figura umana come punto di partenza per interrogarsi sul senso dell’esistenza, affiancandola a forme organiche e astratte in continua trasformazione. Nata ad Asunción nel 1975 da una famiglia di origine tedesca e spagnola, cresce in un contesto multiculturale che influenza profondamente la sua poetica. Lavora con materiali diversi, quali bronzo, ceramica, ferro, cartapesta, argilla, cera d’api e fibra di vetro, sperimentando costantemente nuove possibilità espressive. Formatasi con maestri come Patricia Ayala, Hermann Guggiari e Gustavo Beckelmann, nelle sue prime opere unisce scultura e danza, esplorando le linee del corpo umano e le sue potenzialità di trasformazione. Si diploma presso l’Istituto Superiore di Arti dell’Università Nazionale di Asunción e, accanto all’attività espositiva, realizza opere su commissione pubblica e privata, oltre a scenografie per teatro e danza. Attualmente insegna Arti Visive presso la Goethe Schule di Asunción, in Paraguay.
| Titolo mostra | The Forest: The Undergrowth | Città | Venezia | Sede | Palazzo Donà dalle Rose | Date | Dal 09/05/2026 al 22/11/2026 | Artisti | Ingrid Seall | Temi | Arte contemporanea, 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia |
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