Milano, alla galleria Giò Marconi gli smalti su carta intelata di Mario Schifano


Dal 21 gennaio al 20 marzo 2020 la galleria Gió Marconi di Milano apre le porte alla mostra Mario Schifano. Qualcos’altro, che si concentra sugli smalti su carta intelata che Mario Schifano (Homs, 1934 - Roma, 1998) realizzò a partire dal 1959 e fino al 1962.

Dipinti dopo alcune esperienze informali, l’artista presentò questi monocromi per la prima volta a Roma, alla galleria La Salita (1960), nella collettiva di cinque pittori cui parteciparono Giuseppe Uncini, Tano Festa, Francesco Lo Savio e Franco Angeli, e successivamente, in una personale alla Tartaruga (1961). In anticipo rispetto ad altri protagonisti della scena romana, Schifano intendeva con i suoi monocromi non solo azzerare la superficie del quadro, anche come risposta all’informale, ma attribuirle un altro punto di vista, “inquadrarla”, proporre un nuovo modo di vedere e di fare pittura.

Secondo Maurizio Calvesi, come scrive nel catalogo della mostra alla Galleria Odyssia (1963): “erano quadri originalissimi: verniciati con una sola tinta o due, a coprire l’intero rettangolo della superficie o due rettangoli accostati… Un numero o delle lettere (ma solo talvolta) isolati o marcati simmetricamente; qualche gobba della carta, qualche scolatura: il movimento della pittura era tutto lì”.

Il titolo di questa mostra si riferisce a un’opera del 1960 che Schifano realizza appena ventiseienne e a un polittico del 1962 che figura tra le opere esposte. Con efficace sinteticità da messaggio pubblicitario Qualcos’altro sta forse a indicare che ciò che l’artista intendeva dipingere doveva essere diverso da quanto si vedeva in giro; ma è anche un intento programmatico espresso in due parole: il monocromo, inteso come tabula rasa, è già pronto a trasformarsi in luogo di proiezione, campo fotografico in cui si metteranno a fuoco dettagli, particolari, frazioni di immagini. Qualcos’altro ha un sapore quasi profetico, se si pensa che questi “schermi” si riempiranno presto dei nuovi segni della vita moderna. È alla luce di tutto questo che la mostra si concentra sui monocromi, a sessant’anni dalla loro nascita, in quanto tappa cruciale del cammino creativo di Mario Schifano e genesi della sua invenzione pittorica.

A completare la mostra un nucleo di lavori su carta degli stessi anni e, per l’occasione, sarà pubblicato un giornale della mostra in formato tabloid con contenuti inediti dell’artista e un contributo di Riccardo Venturi e Alberto Salvadori.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale della galleria Gió Marconi.

Nell’immagine: Mario Schifano nel suo studio davanti all’opera Qualcos’altro (Roma, 1962). Ph. credit: Archivio Mario Schifano

Milano, alla galleria Giò Marconi gli smalti su carta intelata di Mario Schifano
Milano, alla galleria Giò Marconi gli smalti su carta intelata di Mario Schifano


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