La favola di Amore e Psiche di Raffaello in versione stampa: una mostra alla Villa Farnesina


Fino al 6 gennaio 2021, la Villa Farnesina alla Lungara di Roma ospita una mostra che illustra uno dei cicli più famosi di Raffaello, quello su Amore e Psiche nella Loggia della Farnesina, attraverso le stampe della Regia Calcografia.

Villa Farnesina alla Lungara ospita fino al 6 gennaio 2021 la mostra Raffaello. La Favola di Amore e Psiche. Fotografie, disegni, matrici.

L’esposizione si propone di illustrare, per la ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Raffaello, uno dei suoi cicli di affreschi più celebri, quello della Favola di Amore e Psiche nella Loggia della Farnesina, attraverso la traduzione a stampa commissionata dalla Regia Calcografia. Le tappe della mostra intendono ripercorrere il processo produttivo della riproduzione delle immagini che ha caratterizzato per oltre un secolo la “missione” della storica istituzione romana: dall’opera originale alla sua trasposizione sulla matrice, generatrice di multipli finalizzati alla diffusione dello stile e delle iconografie del maestro. Si trattò dell’ultimo progetto editoriale della Calcografia per la traduzione a stampa del patrimonio nazionale: da quel momento si acquisì, infatti, piena consapevolezza dell’obsolescenza del tradizionale metodo di riproduzione delle immagini, affidato da secoli alle matrici, per cedere fatalmente il passo alla fotografia. Nel corso della seconda metà dell’Ottocento, fotografia e incisione erano entrate progressivamente in competizione tra loro riguardo alla documentazione dei dipinti, anche se per molto tempo l’incisione fu ancora preferita alla fotografia in quanto, da un lato, più fedele nella restituzione dei rapporti tonali e, dall’altro, più affidabile per la stabilità delle immagini nel tempo, e tecnicamente adeguata ad inserirsi nei testi illustrati. Tuttavia, in questo periodo, l’uso del mezzo fotografico si intreccia indissolubilmente con l’incisione costituendone, di fatto, un efficace complemento per la lettura e la piena comprensione del testo pittorico originale. In questo senso, esemplare è appunto il caso della traduzione degli affreschi raffaelleschi alla Farnesina, per la cui realizzazione, negli anni a cavallo tra XIX e XX secolo, la stessa Calcografia aveva previsto l’impiego di fotografie a supporto dell’esecuzione dei disegni preparatori per le incisioni, realizzati dal vero. La presenza, presso le collezioni dell’Istituto, di una rara e prestigiosa serie di fotografie della Ditta Adolphe Braun – che si era all’epoca distinta nel panorama dei professionisti a livello internazionale proprio per la riproduzione di opere pittoriche e grafiche grazie all’uso del procedimento al carbone – nonché della serie delle matrici calcografiche, accanto ai disegni preparatori e a vari altri materiali di documentazione, pertinenti l’intero ciclo produttivo della serie a stampa, costituisce la ragione peculiare e il focus tematico della mostra che l’Istituto intende presentare per la celebrazione del Maestro. L’esposizione includerà anche le opere che documentano la traduzione a stampa del Trionfo di Galatea.

L’occasione si presta, inoltre, a rappresentare emblematicamente e far conoscere, anche a un pubblico di non addetti ai lavori, la specificità della storia artistica e del ruolo culturale svolto dalla Calcografia nell’ambito della divulgazione e della comunicazione visiva.

La mostra è a cura di Maria Francesca Bonetti e Giovanna Scaloni.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale dell’Istituto centrale per la grafica.

La favola di Amore e Psiche di Raffaello in versione stampa: una mostra alla Villa Farnesina
La favola di Amore e Psiche di Raffaello in versione stampa: una mostra alla Villa Farnesina


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