Siena ricorda il primo voto alle donne con una mostra di Antonella Cinelli


A ottant’anni dalle prime elezioni amministrative del dopoguerra che consentirono alle donne di votare e di essere elette, Siena dedica una mostra alle protagoniste di quel passaggio storico. In esposizione a Palazzo Sansedoni otto dipinti di Antonella Cinelli ispirati a fotografie d’archivio.

A ottant’anni dalle prime elezioni amministrative che segnarono il ritorno alla democrazia dopo la caduta del Fascismo e introdussero per la prima volta il voto femminile nelle consultazioni locali, Siena dedica una mostra a uno dei passaggi più importanti della storia repubblicana italiana. Il progetto espositivo, intitolato La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, sarà aperto al pubblico dal 24 marzo al 13 giugno 2026 nelle sale di Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il progetto è curato da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti.

La rassegna ricorda un momento centrale nella costruzione della democrazia repubblicana e nel riconoscimento dei diritti civili. Il 24 marzo 1946, infatti, a Siena e in numerosi comuni italiani si svolsero le prime elezioni amministrative dopo la fine del regime fascista. Quelle consultazioni rappresentarono anche il primo appuntamento elettorale in cui le donne poterono esercitare il diritto di voto e, allo stesso tempo, candidarsi e accedere agli incarichi amministrativi, entrando nelle giunte comunali.

A distanza di ottant’anni, l’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Siena promuove un’iniziativa che intende ricordare il ruolo delle donne che parteciparono a quel passaggio storico. L’esposizione è organizzata in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea e si propone di riportare l’attenzione su alcune figure femminili che contribuirono al cambiamento della vita sociale e politica nel territorio senese e che parteciparono alla ricostruzione del tessuto civile e culturale nel secondo dopoguerra.

Antonella Cinelli, 15 La libertà di scegliere. Omaggio a Bruna Talluri (2026; olio su tela, 80x120 cm) © Alessandro Ruggeri
Antonella Cinelli, 15 La libertà di scegliere. Omaggio a Bruna Talluri (2026; olio su tela, 80x120 cm) © Alessandro Ruggeri
Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Ilia Bocci part.1 (2026; olio su tela, 80x120 cm)
Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Ilia Bocci part.1 (2026; olio su tela, 80x120 cm)

“L’idea è quella”, ha spiegato Micaela Papi, assessore alle pari opportunità del Comune di Siena, “di coinvolgere l’intera cittadinanza in un vero e proprio dibattito culturale condiviso e amplificato da tanti attori del territorio. Le opere dell’artista Antonella Cinelli saranno costruite in collaborazione con archivi pubblici e privati, scuole, associazioni, cittadine e cittadini e avranno l’obiettivo di immortalare le protagoniste all’interno del loro contesto sociale dando spazio ad immagini che provengono dalla vita quotidiana, costruendo un dialogo tra passato e presente”.

Il percorso espositivo ruota attorno a otto opere dell’artista Antonella Cinelli, nata a Teramo nel 1973 e riconducibile alla corrente della Nuova figurazione italiana. I dipinti sono stati realizzati a partire da fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti ritratti sono alcune delle donne che presero parte alla vita sociale e politica del periodo, provenienti da contesti diversi della società locale. Tra loro compaiono insegnanti, casalinghe e commercianti, figure che rappresentano la pluralità delle esperienze femminili nell’Italia del dopoguerra. I nomi delle protagoniste ricordate nella mostra sono Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini e Bruna Talluri.

Nel processo di realizzazione delle opere, Cinelli utilizza una tecnica pittorica che prevede l’impiego di tele dipinte a olio e l’intervento con acquaragia per rimuovere parzialmente la materia cromatica. Il lavoro procede quindi per sottrazione: l’immagine non viene costruita esclusivamente attraverso l’aggiunta del colore, ma emerge progressivamente dal fondo della tela. Attraverso tale procedimento affiora il ritratto delle protagoniste, come se l’immagine riemergesse da una memoria stratificata. Il risultato è un’apparizione graduale dei volti e delle figure, che richiama simbolicamente il recupero di una memoria storica destinata altrimenti a rimanere nascosta o a essere dimenticata. Le opere presentate in mostra raffigurano le protagoniste in contesti collettivi e in situazioni legate alla vita quotidiana. Alcune scene rimandano direttamente ai momenti delle consultazioni elettorali, sia amministrative sia referendarie, mentre altre evocano la dimensione sociale del periodo.

Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Norma Soldi, Tullia Mori, Elia Bergomi, Valda Giomi part.1(2026; olio su tela, 80x120 cm)
Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Norma Soldi, Tullia Mori, Elia Bergomi, Valda Giomi part.1 (2026; olio su tela, 80x120 cm)
Primo congresso nazionale UDI – Firenze 1945
Primo congresso nazionale UDI – Firenze 1945

Accanto ai dipinti saranno esposti materiali documentari provenienti da diversi archivi locali. Tra le istituzioni coinvolte figurano l’Archivio storico del Comune di Siena, la Biblioteca degli Intronati, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l’Archivio dell’UDI – Unione Donne in Italia di Siena, il Centro Culturale delle Donne Mara Meoni di Siena, l’Archivio ASMOS – Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico Senese e l’Archivio del CIF – Centro Italiano Femminile. La presenza di fotografie e documenti originali contribuisce a ricostruire il contesto storico in cui si svolsero le elezioni del 1946 e a restituire un quadro più ampio della partecipazione femminile alla vita pubblica nel periodo immediatamente successivo alla guerra. Il percorso sarà inoltre accompagnato da estratti di articoli della Costituzione italiana che affermano i principi di uguaglianza e di pari dignità tra i cittadini. La scelta di affiancare ai materiali d’archivio alcuni riferimenti ai principi costituzionali intende stabilire un collegamento diretto tra la memoria storica e i valori fondativi della Repubblica.

Durante il periodo di apertura della mostra sono previste anche alcune iniziative collaterali. Tra queste figura un incontro pubblico che si terrà giovedì 28 maggio 2026 nella Sala delle Lupe del Comune di Siena. L’appuntamento vedrà la partecipazione di docenti dell’Università degli Studi di Siena, dell’Università per Stranieri di Siena, della Sapienza Università di Roma e dell’Università Roma Tre, che approfondiranno i temi storici e culturali legati alla mostra. Il programma comprende anche un concerto del Quartetto Rilke organizzato in collaborazione con l’Accademia Chigiana. L’esecuzione si svolgerà venerdì 17 aprile 2026 al Teatro dei Rozzi di Siena e proporrà musiche di Dmitrij Šostakovič e Ludwig van Beethoven. Sono inoltre previste attività dedicate alle scuole e ulteriori iniziative di approfondimento. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Violetti Arte Contemporanea.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLa libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne
CittàSiena
SedePalazzo Sansedoni
DateDal 24/03/2026 al 13/06/2026
ArtistiAntonella Cinelli
CuratoriLaura Bonelli, Francesco Savini, Elena Violetti
TemiFotografia, Siena, Pittura



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