Modigliana celebra il bicentenario di Silvestro Lega con una mostra sul maestro macchiaiolo


Dal 12 settembre al 13 dicembre 2026 la Pinacoteca Comunale di Modigliana dedica una mostra a Silvestro Lega nel bicentenario della nascita. Oltre quaranta opere raccontano il legame tra il maestro dei Macchiaioli, il Risorgimento e il rinnovamento della pittura italiana.

Nel bicentenario della nascita di Silvestro Lega (Modigliana, 1826 – Firenze, 1895), la città di Modigliana (Forlì-Cesena) rende omaggio al suo cittadino più illustre con una grande mostra che ripercorre la vicenda artistica e umana del maestro macchiaiolo, mettendo al centro il rapporto tra la sua ricerca pittorica e gli ideali del Risorgimento. Dal 12 settembre al 13 dicembre 2026 la Pinacoteca Comunale di Palazzo Pretorio ospiterà infatti Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte, esposizione curata da Gianfranco Brunelli ed Elisabetta Matteucci che propone una rilettura dell’opera dell’artista alla luce del legame tra impegno civile e innovazione artistica. La mostra è promossa dal Comune di Modigliana con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna, il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la collaborazione dell’Accademia degli Incamminati. L’esposizione nasce inoltre dalla collaborazione con l’Istituto Matteucci di Viareggio e riunisce oltre quaranta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, offrendo un percorso dedicato a una delle figure più significative della pittura italiana dell’Ottocento.

L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti principali delle celebrazioni per i duecento anni dalla nascita di Silvestro Lega, nato proprio a Modigliana nel 1826 e destinato a diventare uno dei protagonisti della rivoluzione figurativa promossa dal gruppo dei Macchiaioli. L’esposizione intende approfondire un tema preciso della sua vicenda biografica e artistica: il rapporto tra la “causa della Patria” e la “causa dell’Arte”, due dimensioni che, secondo i curatori, hanno rappresentato il filo conduttore dell’intera esistenza del pittore.

Giovanni Fattori, Silvestro Lega che dipinge sugli scogli (1866-1867 circa; olio su tavola; Collezione privata). Su concessione di Gallerie Maspes, Milano
Giovanni Fattori, Silvestro Lega che dipinge sugli scogli (1866-1867 circa; olio su tavola; Collezione privata). Su concessione di Gallerie Maspes, Milano
Silvestro Lega, Curiosità (1866; olio su tela Collezione d’arte della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì)
Silvestro Lega, Curiosità (1866; olio su tela Collezione d’arte della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì)

Il progetto scientifico è affidato a Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre del Museo Civico San Domenico di Forlì, e a Elisabetta Matteucci, responsabile del coordinamento scientifico dell’Istituto Matteucci di Viareggio, due studiosi che affrontano la figura di Lega attraverso una prospettiva che intreccia storia dell’arte e storia del Risorgimento. La mostra propone infatti una rilettura dell’opera del pittore romagnolo mettendo in evidenza il modo in cui la sua ricerca artistica si sviluppò parallelamente agli ideali patriottici che caratterizzarono un’intera generazione di artisti e intellettuali italiani. Silvestro Lega, del resto, non fu soltanto uno dei principali protagonisti della rivoluzione dei Macchiaioli, ma anche un uomo direttamente coinvolto negli avvenimenti del 1848. Partecipò personalmente ai moti risorgimentali e condivise con molti dei suoi contemporanei la convinzione che il rinnovamento politico e quello artistico fossero aspetti complementari di un unico processo di trasformazione della società italiana.

Questa duplice tensione trovò espressione anche nella sua pittura. La ricerca del “vero”, destinata a diventare uno dei principi fondamentali della poetica macchiaiola, non fu soltanto una scelta stilistica, ma anche una presa di posizione culturale e morale che contribuì al rinnovamento dell’arte italiana nella seconda metà dell’Ottocento. Il percorso espositivo accompagnerà il pubblico lungo le diverse stagioni della produzione di Lega, con l’obiettivo di ricostruire l’evoluzione del suo linguaggio pittorico e il progressivo consolidarsi della sua personalità artistica. L’itinerario prenderà avvio dalle opere dedicate alle guerre d’indipendenza e ai protagonisti del Risorgimento italiano, documentando il coinvolgimento diretto del pittore nelle vicende che portarono all’Unità nazionale. Tra i personaggi evocati nelle opere figurano figure simbolo del processo risorgimentale come Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e don Giovanni Verità, protagonista della storia romagnola e figura profondamente legata alle vicende patriottiche del territorio.

Da questa prima sezione il percorso si svilupperà verso la stagione di Piagentina, uno dei momenti più alti della produzione di Lega e dell’intera esperienza dei Macchiaioli. Fu proprio durante gli anni trascorsi nella campagna fiorentina che il pittore elaborò alcune delle sue opere più celebri, caratterizzate da un nuovo rapporto con la luce, con il paesaggio e con la rappresentazione della vita quotidiana, raggiungendo risultati che ne fanno uno dei maggiori interpreti della pittura italiana dell’Ottocento. La mostra presenterà anche i dipinti dell’ultima fase della sua attività.

L’obiettivo dichiarato dai curatori è quello di restituire un ritratto completo di Silvestro Lega, mettendo in evidenza la capacità dell’artista di coniugare impegno civile, innovazione linguistica e una profonda sensibilità umana. Secondo Gianfranco Brunelli, la scelta del tema costituisce una precisa chiave di lettura della figura del pittore: “Di mostre su Silvestro Lega ne sono state fatte tante e se ne faranno molte altre, ognuna vive di una sua parzialità”, spiega. “Nel bicentenario della nascita del pittore di Modigliana abbiamo cercato di focalizzare il rapporto, fondamentale per un’intera generazione, quella dei Macchiaioli, tra la causa dell’arte e la causa della patria. Si tratta di una scelta necessariamente parziale, che riguarda la vicenda esistenziale e politica di Silvestro Lega”. Brunelli sottolinea inoltre come, in un periodo breve ma decisivo della storia italiana, compreso tra il 1848 e gli anni Sessanta dell’Ottocento, cioè tra la formazione purista del pittore e la piena affermazione della rivoluzione della macchia, le due dimensioni risultassero strettamente intrecciate.

Silvestro Lega, Ritratto di Don Giovanni Verità (1885; olio su tela Modigliana, Pinacoteca Comunale “Silvestro Lega”)
Silvestro Lega, Ritratto di Don Giovanni Verità (1885; olio su tela Modigliana, Pinacoteca Comunale “Silvestro Lega”)
Silvestro Lega, Ritratto di Giuseppe Garibaldi (1861; olio su tela Modigliana, Pinacoteca Comunale “Silvestro Lega”)
Silvestro Lega, Ritratto di Giuseppe Garibaldi (1861; olio su tela Modigliana, Pinacoteca Comunale “Silvestro Lega”)
Silvestro Lega, Studio di testa per gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini (1873 circa; olio su tela Modigliana, Pinacoteca Comunale “Silvestro Lega”)
Silvestro Lega, Studio di testa per gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini (1873 circa; olio su tela Modigliana, Pinacoteca Comunale “Silvestro Lega”)

L’esposizione si inserisce all’interno di un più ampio percorso di valorizzazione promosso negli ultimi anni dal Comune di Modigliana, che ha progressivamente restituito centralità alla figura di Silvestro Lega, riconoscendone non soltanto il ruolo di protagonista della storia culturale cittadina, ma anche quello di uno dei maggiori interpreti della pittura italiana del XIX secolo.

Il bicentenario rappresenta dunque un nuovo capitolo di questo progetto di riscoperta, destinato a rafforzare ulteriormente il legame tra il territorio e uno degli artisti che maggiormente hanno contribuito alla definizione dell’identità culturale di Modigliana.

In occasione della mostra, inoltre, il pubblico potrà completare il percorso di visita con le opere di Silvestro Lega conservate nella collezione permanente della Pinacoteca Comunale. Questo nucleo costituisce già oggi uno dei punti di maggiore interesse del museo e permetterà ai visitatori di approfondire ulteriormente la conoscenza dell’artista attraverso un dialogo tra le opere stabilmente custodite a Palazzo Pretorio e i prestiti riuniti per l’esposizione.

“Questa mostra”, dice Giancarlo Jader Dardi, sindaco di Modigliana, “si inserisce in un più ampio percorso culturale che, attraverso le iniziative ideate e realizzate nell’ultimo anno, intende affermare Modigliana come punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione dell’opera di Silvestro Lega, rafforzando il legame tra il suo patrimonio artistico, il paesaggio che lo ha ispirato e l’identità della comunità”.

“La mostra”, aggiunge Gessica Allegni, assessora alla cultura della Regione Emilia-Romagna, “è un omaggio sentito e doveroso a un grande pittore della nostra terra, Silvestro Lega. Il bicentenario della sua nascita è un’occasione importante per riscoprire l’attualità della sua opera: tra i protagonisti del movimento dei Macchiaioli, Lega ha contribuito a innovare la pittura italiana raccontando il suo tempo con uno sguardo attento alla realtà. Le quaranta tele in mostra ci permettono di ripercorrere la sua vicenda artistica fortemente legata al Risorgimento, di cui Lega è stato protagonista, e al suo territorio. Una mostra resa possibile grazie al lavoro di quanti, a partire dal Comune di Modigliana e delle tante realtà che hanno fornito contributi, idee e opere, hanno voluto non solo rendere omaggio al pittore, ma focalizzare l’attenzione su un tema specifico e attuale, come quello del legame tra arte e storia”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraSilvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell'Arte
CittàModigliana
SedePinacoteca Comunale
DateDal 12/09/2026 al 13/12/2026
ArtistiSilvestro Lega
CuratoriElisabetta Matteucci, Gianfranco Brunelli
TemiOttocento, Macchiaioli, Silvestro Lega



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