La Madonna della Misericordia di Tiziano di Palazzo Pitti in prestito alla Casa di Tiziano


Un viaggio da Firenze a Pieve di Cadore per la Madonna della Misericordia di Tiziano e bottega: l’opera del 1573 va in prestito da Palazzo Pitti alla Casa Natale del pittore cadorino per celebrare il centenario della dichiarazione di monumento nazionale.

In occasione del centenario della dichiarazione di monumento nazionale (tra i primi nel Bellunese) della Casa natale di Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore, i familiari del pittore rappresentati nella Madonna della Misericordia, dipinto realizzato da Tiziano e dalla bottega e conservato a Palazzo Pitti a Firenze, tornano tra le mura della propria dimora: ottenuta in prestito dalle Gallerie degli Uffizi, da cui Palazzo Pitti dipende, la tela è adesso al centro dell’esposizione La Madonna dei Vecellio in programma nella quattrocentesca casa museo dal 2 luglio al 18 settembre 2022, organizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore.

La rassegna espone opere e testimonianze che hanno il sapore di un’istantanea domestica, rilanciando l’ipotesi secondo cui in alcuni dipinti vecelliani siano raffigurati i membri della famiglia di Tiziano, sotto mentite spoglie o individuabili per tradizione iconografica.

A ispirare la mostra è stato... il “pensierino” di un bambino (“Siamo andati a Casa di Tiziano ma lui non c’era”), scritto all’indomani della gita scolastica alla Casa natale di Tiziano a Pieve di Cadore (Belluno). La Madonna della Misericordia (1573) venne commissionata a Tiziano ma secondo la critica fu realizzata con il concorso della bottega: il quadro, con le altre opere e testimonianze esposte, tratteggia una sorta di “diapositiva di famiglia” dei Vecellio, riportando nella loro casa alcuni tra i più celebri componenti (Gregorio, padre di Tiziano, Francesco, fratello di Tiziano, Orazio e Lavinia, figli di Tiziano, Marco, nipote di Tiziano ecc.), riconoscibili ai piedi della Madonna. Oggi, nella Madonna della Misericordia, la critica riconosce un preciso messaggio di Tiziano: il futuro della sua discendenza e la continuità del suo retaggio artistico (Lüdemann 2016, p. 160). I Vecellio tornano dunque nella loro casa, che cento anni fa è diventata monumento nazionale, tra i primi siti nella provincia di Belluno a fregiarsi di questo titolo. L’immobile dal 1926 è di proprietà della Magnifica Comunità di Cadore e dal 2017 ospita mostre-dossier che aspirano a creare una stretta relazione tra storia, arte e riflessione territoriale.

Tiziano e bottega, Madonna della Misericordia (1573; olio su tela; Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti)
Tiziano e bottega, Madonna della Misericordia (1573; olio su tela; Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti)

La Madonna della Misericordia è l’ultima opera commissionata da Guidubaldo Della Rovere a Tiziano nel 1573 e una delle ultime realizzate dal maestro cadorino. Se ne hanno notizie in una lettera scritta dal duca al suo segretario a Venezia, Giovanni Francesco Agatone, il 5 maggio 1573: “Noi havemo desiderio d’un quadro da mettere a una cappelletta nostra, et anchor che crediamo che il S.r. Titiano non lavori più lui di man sua, desideriamo nondimeno che si vogli pigliar cura di farlo far diligentemente da uno di quei suoi, e tanto gli direte per parte nostra pregandolo. La figura ha da essere d’una Madonna in piedi che sotto il manto habbi numero di gente... ”. L’opera, rintracciata solo a partire dal 1815, è esposta nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti dal 1828, con attribuzione a Marco Vecellio. Visto che il maestro nella risposta al committente dichiarò il suo impegno personale, tuttavia, si deduce che sia in parte opera di Tiziano, con qualche spazio ad interventi di bottega (così nel catalogo della Galleria Palatina del 2003).

Nella storiografia vecelliana si è creduto anche di riconoscere l’autoritratto di Tiziano nella figura, posta tra gli oranti di sinistra, dal volto quasi frontale rivolto verso l’alto; altri ancora hanno proposto di identificare i devoti con i ritratti dei familiari dell’artista. I membri della famiglia Vecellio si distinsero a Pieve come notai, amministratori pubblici e possidenti fondiari, e tra il XVI e il XVII secolo a queste professioni si affiancò una notevole tradizione pittorica. Nel dipinto “La Madonna della Misericordia” sono stati identificati il fratello di Tiziano, Francesco (1475-1560), i figli del pittore Orazio (1525-1576) e Lavinia, andata in sposa a Cornelio Sarcinelli nel 1555, esponente di una facoltosa famiglia trevigiana, e Marco, figlio di Tommaso (o Tomà) e cugino dell’artista.

“La Casa natale di Tiziano Vecellio, dichiarata Monumento Nazionale nel 1922 e acquistata nel 1925 dalla Magnifica Comunità di Cadore”, afferma il presidente della Magnifica Comunità di Cadore, Renzo Bortolot, “rappresenta il punto nodale del sistema museale cadorino e del turismo culturale dell’alta provincia di Belluno. Patrimonio di tutti i cadorini che, nel corso di quasi un secolo, si sono impegnati per renderla fruibile trasformandola in museo. L’edificio negli ultimi cinque anni è diventato anche sede espositiva di eccellenza rispondendo alla richiesta di fornire puntuali approfondimenti su Tiziano e la bottega. Quest’anno siamo riusciti ad ottenere l’importante prestito della Madonna della Misericordia, un’opera tizianesca di proprietà della Galleria degli Uffizi, che andrà ad animare gli spazi della casa per l’intera estate”.

“È specifico obiettivo della Magnifica Comunità di Cadore”, afferma il Direttore dei Musei, Matteo Da Deppo, “dare continuità alle varie iniziative di ricerca, espositive e di didattica intraprese nel corso degli ultimi anni. La capacità di fare cultura in senso ampio è sinonimo di dinamismo e costanza nel creare progetti che possano incentivare la crescita del Cadore”.

L’arrivo della preziosa tela a Pieve di Cadore suggella una collaborazione tra la Magnifica Comunità di Cadore e la Galleria degli Uffizi di Firenze sbocciata nel 2019 e cresciuta anno dopo anno: nel 2019 furono ottenuti ed esposti il Ritratto di Tiziano (olio su carta incollata su tavola) e l’altro Ritratto di Tiziano (olio su tela) nell’ambito della mostra Tiziano. L’enigma dell’autoritratto, mentre nel 2021 arrivò la Battaglia (metà del XVI secolo), dipinto dedicato alla battaglia di Cadore, esposto nella mostra La Battaglia di Cadore. Storia, contesti, copie da Tiziano. Il centenario sarà anche al centro di un convegno che si svolgerà a Pieve di Cadore il 17 dicembre 2022, nella data esatta della ricorrenza (Regio decreto n.1725 del 17 dicembre 1922), intitolato Il centenario della Casa natale di Tiziano. Dall’abitazione dei Vecellio al monumento nazionale. Le iniziative sono organizzate in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con il prezioso sostegno della Regione del Veneto, della Fondazione Cariverona e di Cortina Banca.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraa Madonna dei Vecellio
CittàPieve di Cadore
SedeCasa natale di Tiziano Vecellio
DateDal 02/07/2022 al 18/09/2022
ArtistiTiziano Vecellio
TemiRinascimento, Tiziano Vecellio

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