Germania, in un parco eolico scoperto un deposito dell’età del Bronzo


Nel territorio tra Ahlum e Dettum, nei pressi di Wolfenbüttel, nella Bassa Sassonia (Germania), durante la costruzione di 19 turbine eoliche, la sorveglianza archeologica ha individuato 412 contesti e reperti che coprono dalla cultura della ceramica lineare al periodo tardo antico, fino a un deposito dell’età del Bronzo con ambra e ornamenti femminili.

Nel corso dei lavori per la realizzazione di un parco eolico nei pressi di Wolfenbüttel, nella Bassa Sassonia (Germania), è stato individuato un ampio complesso di evidenze archeologiche che copre un arco cronologico esteso dalla preistoria fino all’età tardoantica, con un rinvenimento di particolare rilievo riferibile all’età del Bronzo. A comunicarlo è il Niedersächsisches Landesamt für Denkmalpflege - Ufficio statale della Bassa Sassonia per la tutela dei monumenti.

L’intervento riguarda le aree delle località di Ahlum e Dettum, dove la società SAB WindTeam GmbH ha installato 19 aerogeneratori. In fase di valutazione preliminare, le autorità competenti avevano evidenziato un’elevata probabilità di intercettare contesti archeologici non ancora noti, pur in assenza di siti registrati nell’immediata area di cantiere. Per questo motivo, la Untere Denkmalschutzbehörde - Soprintendenza locale per la tutela dei beni culturali della città di Wolfenbüttel, in accordo con l’ufficio statale della Bassa Sassonia per la tutela dei monumenti, ha disposto un accompagnamento archeologico continuativo delle attività di scavo. L’esecuzione della sorveglianza è stata affidata alla Arcontor Projekt GmbH di Braunschweig. Tra agosto 2024 e settembre 2025 sono stati sottoposti a verifica archeologica complessivamente 92.780 metri quadrati di superficie, inseriti progressivamente nel cronoprogramma del cantiere.

Deposito di Ahlum (1500–1300 a.C.): selezione dei reperti, collari e frammenti, perle d’ambra, spirale per capelli, frammenti di spilloni e frammenti di una spirale da braccio. Foto: C. Wehrstedt, NLD.
Deposito di Ahlum (1500–1300 a.C.): selezione dei reperti, collari e frammenti, perle d’ambra, spirale per capelli, frammenti di spilloni e frammenti di una spirale da braccio. Foto: C. Wehrstedt, NLD.

Nel corso delle indagini sono stati documentati 412 contesti archeologici, che offrono un quadro stratificato della preistoria e della protostoria della regione del Braunschweiger Land. Tra i risultati più antichi figurano due fondamenta di edifici riconducibili alla cultura della ceramica lineare, la prima cultura agricola attestata in Bassa Sassonia. I materiali associati e il campionamento dei depositi consentono di approfondire le dinamiche di insediamento dell’area a partire dalla metà del VI millennio a.C.

Sono state inoltre individuate diverse aree di frequentazione riferibili ai secoli successivi alla nascita di Cristo. In alcuni casi si tratta di strutture contenenti depositi complessi, composti da resti di cani, ceramiche a tornio di imitazione romana e oggetti in metallo. Tra i reperti spicca un pettine cosiddetto a tre strati databile tra IV e V secolo d.C., decorato con occhi a cerchi concentrici e rivetti in bronzo, tipologia generalmente associata al corredo personale e nota soprattutto da contesti funerari di cremazione, dove in genere sopravvive solo in frammenti minuti. Durante lo scavo destinato a una delle turbine eoliche è stato intercettato un complesso isolato di particolare rilievo. Già al primo passaggio meccanico sono emersi oggetti in bronzo e ambra, concentrati in un’area ristretta. È stato quindi chiamato il team di restauro dell’Ufficio statale della Bassa Sassonia per la tutela dei monumenti, che ha coordinato una rimozione in blocco del deposito, includendo il terreno circostante per consentire il successivo studio in laboratorio.

Pettine in osso del IV-V secolo con rivetti in bronzo. Foto: T. Uhlig, NLD.
Pettine in osso del IV-V secolo con rivetti in bronzo. Foto: T. Uhlig, NLD.
Dettaglio di una perla d’ambra con quattro perforazioni. Foto: T. Schuck, NLD.
Dettaglio di una perla d’ambra con quattro perforazioni. Foto: T. Schuck, NLD.

L’insieme si è rivelato composto dagli elementi ornamentali appartenenti ad almeno tre individui di sesso femminile, comprendenti collari decorati, spirali da braccio, lamine metalliche, elementi di abbigliamento e almeno due spilloni discoidali. La datazione colloca il deposito tra il 1500 e il 1300 a.C. Particolarmente importante risulta un filare di oltre 156 perle d’ambra, elemento che costituisce il nucleo più rilevante del complesso.

Secondo uno studio pubblicato nel 2025 dall’Università di Aarhus, l’ambra rivestiva un ruolo centrale nelle reti di scambio a lunga distanza dell’età del Bronzo media e recente, con collegamenti che si estendevano dalla Scandinavia meridionale fino all’area di Assur. In questo quadro interpretativo, il deposito viene ricondotto a una possibile deposizione rituale legata a gruppi di élite locali. Il rinvenimento è indicato come il più consistente insieme di ambra dell’età del Bronzo finora documentato in Bassa Sassonia. Per il Nordharz settentrionale rappresenta il primo deposito dell’età del Bronzo noto dal 1967 e l’unico scavato secondo metodologie archeologiche moderne. Le attività di studio e restauro dei materiali sono in fase iniziale. In collaborazione con la Technische Universität Clausthal sono previste ulteriori analisi archeometriche e materiali, finalizzate alla definizione della composizione e delle tecniche di lavorazione degli oggetti recuperati.



Noemi Capoccia

L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia

Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.



Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte