Venezia ritrova il suo Banksy: restaurato The Migrant Child


Banca Ifis completa il salvataggio dell’opera di Banksy deteriorata dalla salsedine. Il murale torna visibile durante la Biennale Arte 2026 prima del ritorno definitivo a Palazzo San Pantalon.

A Venezia, Banca Ifis ha completato il salvataggio e il restauro di The Migrant Child, l’opera realizzata da Banksy sulla facciata di Palazzo San Pantalon a Venezia nel maggio del 2019. L’intervento, avviato nel 2023 dopo l’appello congiunto lanciato dal Ministero della Cultura, dal Comune di Venezia e dalla Regione Veneto, segna ora una nuova fase con il ritorno dell’opera in città e la sua presentazione pubblica nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia. Lo svelamento dell’opera restaurata è avvenuto giovedì 7 maggio 2026 negli spazi della Tesa 113 dell’Arsenale di Venezia durante l’evento Curated by Heart, alla presenza del presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e del premio Nobel per la Pace 2014 Kailash Satyarthi.

Con la conclusione del restauro si completa così un articolato percorso di recupero che ha previsto la messa in sicurezza dell’edificio, la rimozione dell’opera dalla facciata deteriorata di Palazzo San Pantalon e una lunga serie di interventi conservativi resi necessari dalle condizioni ambientali estreme in cui il murale si trovava da anni. L’opera, infatti, era stata progressivamente compromessa dall’umidità, dalla salsedine e dall’esposizione continua alle intemperie, aggravate dallo stato di degrado dell’edificio affacciato su uno dei canali più trafficati della città.

The Migrant Child di Banksy restaurato
The Migrant Child di Banksy restaurato
The Migrant Child di Banksy restaurato
The Migrant Child di Banksy restaurato

The Migrant Child era apparso improvvisamente nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019, durante i giorni della 58ª Biennale Arte di Venezia. Banksy, la cui presenza in città non era stata annunciata ufficialmente, aveva realizzato il murale direttamente sulla facciata di Palazzo San Pantalon, a pochi centimetri dall’acqua del canale. L’opera raffigura un bambino migrante con indosso un giubbotto di salvataggio, immerso nell’acqua fino alle gambe e con il braccio destro sollevato verso l’alto mentre impugna una torcia fumogena rosa. Il murale fu riconosciuto dallo stesso Banksy attraverso il proprio profilo Instagram e venne immediatamente interpretato come una denuncia delle tragedie legate alle migrazioni nel Mar Mediterraneo e della condizione dei minori coinvolti nei flussi migratori. Ancora oggi The Migrant Child rappresenta una delle sole due opere ufficialmente riconosciute dall’artista in Italia.

Negli anni successivi alla sua realizzazione, il deterioramento dell’opera aveva suscitato crescente preoccupazione da parte delle istituzioni culturali e della cittadinanza. La posizione estremamente vulnerabile del murale, collocato a filo d’acqua, aveva infatti accelerato il processo di degrado rendendo necessario un intervento urgente per evitare la perdita definitiva dell’opera. Nel 2024 Banca Ifis ha acquisito Palazzo San Pantalon avviando un ampio progetto di restauro e riqualificazione dell’edificio che dovrebbe concludersi nel corso del 2027. Una volta completati i lavori, The Migrant Child verrà ricollocato nella sua posizione originaria e restituito permanentemente alla città.

“Con il salvataggio del ‘Bambino Migrante’ di Banksy”, dice Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis, “abbiamo voluto rispondere concretamente all’appello delle istituzioni, assumendoci una responsabilità che sentiamo profondamente nostra: preservare e rendere accessibile un patrimonio che è allo stesso tempo artistico e civile. Quest’opera, fragile e potente insieme, parla un linguaggio universale fatto di pace, inclusione e diritti umani e ci invita a non cedere all’indifferenza. Il percorso che oggi si completa dimostra quanto sia decisiva la collaborazione tra pubblico e privato nel trasformare un intervento di tutela in un progetto di futuro, capace di restituire alla comunità non solo un’opera, ma anche il suo significato più profondo. In questo impegno si inserisce Ifis art, attraverso cui promuoviamo l’arte e la cultura come leve di crescita sociale e dialogo con il territorio, rendendole accessibili a un pubblico sempre più ampio e coinvolgendo in particolare le nuove generazioni. L’arte urbana, con la sua forza diretta e immediata, è uno strumento prezioso per leggere la realtà e portare nello spazio pubblico temi urgenti del nostro tempo. Ed è proprio qui, a Venezia – città aperta e simbolo storico di dialogo tra mondi diversi – che questo messaggio trova la sua espressione più autentica”.

The Migrant Child di Banksy restaurato
The Migrant Child di Banksy restaurato
The Migrant Child di Banksy restaurato
The Migrant Child di Banksy restaurato

Il salvataggio di The Migrant Child si inserisce nel più ampio programma di iniziative culturali promosso da Ifis art, il progetto attraverso cui Banca Ifis sostiene l’arte contemporanea, la valorizzazione del patrimonio e la diffusione culturale. Attraverso questa piattaforma, la banca promuove l’arte come strumento di crescita sociale e di dialogo con il territorio, con particolare attenzione alle nuove generazioni. In occasione dello svelamento del murale restaurato, Banca Ifis ha inoltre organizzato negli spazi della Tesa 113 una serie di proiezioni del documentario Ifis art. Il valore della bellezza prodotto da Sky Arte. Il documentario, scritto da Eleonora Angius e diretto da Francesco Antoine con la voce narrante di Alessandro Sperduti, racconta i principali progetti culturali sostenuti da Ifis art negli ultimi anni.

La narrazione prende avvio proprio dal recupero di The Migrant Child per poi approfondire altri interventi di tutela e valorizzazione promossi dalla banca, tra cui il restauro dei busti in gesso di Antonio Canova, il sostegno alla Pinacoteca di Brera e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, oltre alla realizzazione del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre. Il Parco, inaugurato nel 2023 in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione di Banca Ifis, ospita 26 opere di artisti italiani e internazionali distribuite nei 22 ettari di giardino di Villa Fürstenberg. Il progetto rappresenta una delle più rilevanti esperienze italiane di corporate collection e responsabilità sociale d’impresa, con attività aperte gratuitamente al pubblico attraverso visite guidate, laboratori e programmi educativi.

Accanto alla dimensione conservativa e culturale, il recupero di The Migrant Child ha dato origine anche a un nuovo progetto educativo nazionale sviluppato da Banca Ifis in collaborazione con Treccani. L’iniziativa, intitolata Migrant Child – Diritti all’opera, coinvolgerà le scuole secondarie di primo grado italiane nell’anno scolastico 2026-2027. Il programma prevede un evento inaugurale a Roma nell’ottobre 2026, la distribuzione di kit didattici digitali e un contest nazionale che inviterà gli studenti a realizzare murales collettivi all’interno delle proprie scuole. Le opere saranno valutate da un comitato scientifico e premiate durante una cerimonia conclusiva prevista per maggio 2027. Secondo i promotori, la street art rappresenta uno strumento privilegiato per stimolare consapevolezza critica e riflessione sui diritti umani, soprattutto tra le nuove generazioni cresciute in un contesto dominato dalla comunicazione visiva. L’obiettivo è rafforzare il legame tra educazione civica e creatività attraverso un approccio partecipativo capace di promuovere conoscenza, empatia e responsabilità.




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