Dopo un complesso intervento di restauro, la Chiesa-Teatro San Filippo a L’Aquila riapre le sue porte alla città venerdì 17 aprile 2026. Realizzata come una delle più interessanti sperimentazioni spaziali dell’area aquilana del Seicento, la Chiesa-Teatro rappresenta un esempio unico di architettura barocca a L’Aquila. Il restauro ha approfondito la natura del complesso e le sue trasformazioni nel tempo, con l’obiettivo di restituirgli un equilibrio quanto più vicino a quello originario. L’intervento, gestito dall’ex Segretariato regionale del MiC per l’Abruzzo insieme alla Soprintendenza A.B.A.P. per L’Aquila e Teramo, ha coniugato la tutela del monumento con la sua destinazione d’uso da oltre trent’anni come spazio dedicato alle arti sceniche.
Il terremoto del 2009 aveva causato gravi danni alla struttura: la parte superiore della facciata era crollata verso l’esterno, si erano verificati distacchi tra facciata e volta e diffuse lesioni lungo le pareti laterali. Anche gli apparati decorativi risultavano fortemente compromessi, con una situazione particolarmente critica nella volta absidale.
Il 21 aprile 2009, cinquantasei artisti della musica italiana si riunirono alle Officine Meccaniche di Milano per incidere il brano Domani 21/04.09. L’iniziativa, promossa da Sugar Music di Caterina Caselli e da Macù Edizioni Musicali di Mauro Pagani, aveva lo scopo di raccogliere fondi per il recupero del patrimonio culturale aquilano. I proventi della vendita del CD, pari a oltre un milione di euro (1.121.607 euro), sono stati destinati proprio al recupero della Chiesa-Teatro San Filippo, integrando i finanziamenti pubblici previsti dalla delibera CIPE 43/2012 (2.405.000 euro).
Un passaggio fondamentale è stato siglato il 10 settembre 2012, quando una convenzione tra il Comune dell’Aquila e l’allora Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo ha affidato a quest’ultima, poi divenuta Segretariato regionale, il compito di avviare i lavori di restauro e rifunzionalizzazione, iniziati nel 2013.
Le prime operazioni si sono concentrate sul consolidamento strutturale e sul miglioramento sismico dell’edificio, resi particolarmente complessi dalla posizione della struttura, adiacente a edifici privati. Parallelamente si è intervenuti sulla facciata, caratterizzata dal tipico “non finito” aquilano, attraverso diverse fasi di pulitura e recupero delle superfici. Successivamente i lavori si sono spostati all’interno, con l’obiettivo di integrare le esigenze funzionali del teatro con il rispetto della storia dell’edificio e del suo apparato decorativo. In particolare, per quanto riguarda la scena, è stata adottata una soluzione tecnologica avanzata che consente di rimuovere temporaneamente le strutture aeree della meccanica del palco, rendendo nuovamente leggibili i volumi del transetto e dell’abside. Quando non utilizzato, il palco è in grado di “racchiudere” al suo interno la graticcia e i pilastri di sostegno, preservando così la percezione unitaria dello spazio barocco.
Anche il collegamento con gli uffici al piano superiore è stato progettato nel segno dell’integrazione tra antico e contemporaneo, attraverso una aerea scala in vetro che coniuga funzionalità e rispetto del contesto storico. Allo stesso modo, sono state rimosse le poltrone collocate nelle cappelle laterali prima del sisma e introdotte nuove sedute per l’aula-platea, non impattanti e facilmente removibili.
Il restauro ha riguardato inoltre gli elementi decorativi, restituendo valore ad affreschi e stucchi che costituiscono uno degli aspetti più distintivi dell’edificio.
Il recupero della Chiesa-Teatro San Filippo rappresenta un momento di grande rilievo per L’Aquila Capitale della Cultura 2026. L’edificio, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, sarà gestito dal Comune per i prossimi sei anni, in base a una convenzione condivisa con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo.
La giornata inaugurale del 17 aprile prenderà il via alle ore 10 con un incontro all’interno del teatro, moderato dal giornalista Stefano Dascoli, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, di Caterina Caselli e di Giuliano Sangiorgi, oltre al ministro della Cultura Alessandro Giuli. Durante l’incontro saranno illustrati il valore della riapertura per la città, i lavori eseguiti e il ruolo dell’iniziativa solidale del 2009, che vide coinvolti SugarMusic e Macù Edizioni Musicali per l’incisione di Domani, i cui proventi hanno contribuito in maniera consistente al recupero del bene.
Alle ore 11, in piazza San Filippo, si terrà la cerimonia ufficiale d’inaugurazione con il taglio del nastro, seguita dalla trasmissione in diretta sui canali social istituzionali. Nel pomeriggio prenderà avvio CostellAzioni, un festival dedicato all’identità territoriale che proseguirà fino a dicembre, coinvolgendo quartieri e frazioni in un ampio programma di eventi tra arti performative, musica, sport e natura. I primi tre giorni saranno caratterizzati da un ricco calendario di appuntamenti gratuiti: si comincia venerdì con Federica Camba e Gianluca “Scintilla” Fubelli, seguiti da Alessio Boni e Roberta Di Mario; sabato sarà la volta di Giorgia Fumo e del “Massimo Lopez Show”; domenica spazio alla creatività con Giovanni Muciaccia e, in chiusura, il reading di Edoardo Leo.
Per celebrare la restituzione di questo importante bene alla comunità, il teatro sarà inoltre aperto al pubblico per visite straordinarie dalle 11 alle 13, offrendo l’occasione di riscoprire da vicino il valore storico e architettonico di questo straordinario spazio barocco.
“La riapertura del Teatro San Filippo è un segnale di rinascita straordinario, un tassello fondamentale nel mosaico dell’Aquila Capitale della Cultura. Per questo abbiamo immaginato tre giorni di evento a ciclo continuo. L’obiettivo è quello di favorire la massima partecipazione”, ha dichiarato il sindaco Biondi. “Restituirlo al territorio, infatti, non è solo un atto di recupero architettonico, ma il ritorno a un luogo dell’anima dove la nostra comunità si riconosce, che ha aspettato. È da questo palcoscenico che riparte la nostra visione di futuro, solida e orgogliosa delle proprie radici”.
“È sempre emozionante partecipare alla restituzione di un bene monumentale alla comunità, dopo un lungo percorso di restauro”, ha affermato il Soprintendente Massimo Sericola. “Ma nel caso del Teatro San Filippo, viene restituito alla città un luogo cardine per la sua identità culturale, in cui la stratificazione storico-artistica dialoga con le esigenze contemporanee. Il San Filippo rappresenta un modello virtuoso di intervento sul patrimonio, capace di coniugare sicurezza, conservazione e innovazione, nel pieno rispetto della sua straordinaria qualità architettonica e della sua singolare funzione. Ed è grazie alla sinergia delle istituzioni – la Prefettura dell’Aquila, l’Amministrazione comunale, la Soprintendenza – che si è raggiunto questo importante obiettivo”.
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