Un appello pubblico al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, affinché venga nominato con urgenza il nuovo soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, ruolo vacante dal primo aprile 2025 e attualmente affidato ad interim a Leonardo Lamanna. A rivolgersi al ministero è la Società Storica Cremasca, che vuole richiamare l’attenzione sulle conseguenze che la prolungata assenza di una guida stabile starebbe producendo sul territorio e sui settori economici collegati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Nel testo dell’appello, la Società Storica Cremasca sottolinea come la mancanza di un titolare dell’ufficio nel pieno delle sue funzioni stia rendendo meno efficiente l’erogazione dei servizi destinati ai cittadini e agli operatori del settore. Secondo l’associazione, le criticità non riguardano soltanto gli aspetti amministrativi legati alla tutela del patrimonio, ma si riflettono anche sul piano economico, con ricadute considerate particolarmente pesanti per le imprese attive nell’edilizia, nell’architettura, nell’archeologia, nel restauro e nell’organizzazione di eventi culturali.
L’appello evidenzia infatti come il funzionamento della Soprintendenza rappresenti un nodo centrale per numerose attività professionali e imprenditoriali che dipendono dalle autorizzazioni, dai pareri tecnici e dalle procedure di tutela gestite dall’ufficio territoriale del Ministero della Cultura. In assenza di una direzione stabile, sostengono i firmatari, il rischio è quello di rallentamenti procedurali e difficoltà operative capaci di incidere sull’intero comparto culturale e edilizio delle tre province lombarde.
La richiesta avanzata dalla Società Storica Cremasca è dunque quella di procedere “con cortese sollecitudine”, così nell’appello, alla nomina del nuovo soprintendente, così da ristabilire la piena operatività della struttura e garantire continuità amministrativa ai servizi di tutela e valorizzazione del patrimonio. Il documento è stato diffuso da Crema il 7 maggio 2026 e richiama direttamente l’attenzione del Ministero sulla necessità di superare una situazione di vacanza che dura ormai da oltre un anno. Le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio svolgono un ruolo fondamentale nella gestione e nella protezione del patrimonio culturale italiano. Tra le loro competenze rientrano la tutela dei beni architettonici, archeologici e paesaggistici, la valutazione di progetti edilizi in aree vincolate, il controllo degli interventi di restauro e il rilascio di autorizzazioni necessarie per opere pubbliche e private. Per questo motivo, la presenza di un soprintendente titolare viene considerata strategica non soltanto sul piano della conservazione del patrimonio, ma anche per il corretto funzionamento di numerose attività economiche che operano in relazione ai beni culturali e al territorio.
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