Un nuovo progetto promosso dall’Università degli Studi di Torino riattiva l’archivio di Chiara Fumai, artista scomparsa prematuramente nel 2017. Il fondo documentario, custodito dal 2018 presso il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, diventa il punto di partenza di un percorso partecipativo dedicato alla memoria artistica.
Il progetto, intitolato OCCULTA – Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali, nasce con l’obiettivo di valorizzare gli archivi d’artista e di costruire forme condivise di memoria culturale. L’iniziativa ruota attorno al Fondo Chiara Fumai, conservato nel centro di ricerca del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, che partecipa al progetto come partner istituzionale.
Nata a Roma nel 1978 e morta prematuramente a Bari nel 2017, Chiara Fumai ha sviluppato una pratica performativa fortemente caratterizzata dall’interesse per figure femminili marginali, ribelli o dimenticate. La sua ricerca ha intrecciato temi legati al femminismo, alla dimensione spirituale e all’immaginario occulto, utilizzati come strumenti critici per mettere in discussione le narrazioni dominanti.
Il progetto OCCULTA affronta l’archivio non come luogo di conservazione, ma come spazio attivo di costruzione della memoria. Attraverso laboratori e momenti pubblici, l’iniziativa mira a generare nuove letture dei materiali conservati nel fondo Fumai e a sperimentare modalità di cura collettiva del patrimonio archivistico.
Il programma prende avvio a maggio con l’Atelier di co-curatela, un ciclo di laboratori rivolto a partecipanti selezionati tramite una call aperta. Durante questi incontri i partecipanti lavoreranno direttamente sui documenti dell’archivio sia presso il CRRI sia nello spazio culturale torinese Mucho Mas!. Il gruppo sarà coinvolto nell’ideazione di possibili modalità di esposizione e presentazione dei materiali, sviluppando ipotesi allestitive che confluiranno in una restituzione aperta al pubblico negli spazi del Castello di Rivoli.
Una seconda fase del progetto è rappresentata dai laboratori Archivi affettivi. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul proprio rapporto con la memoria personale, costruendo il proprio archivio personale con oggetti, documenti e tracce biografiche. Questi materiali verranno condivisi e discussi collettivamente, trasformando l’archivio in uno strumento simbolico di racconto e riappropriazione delle memorie individuali.
Il percorso si concluderà nell’autunno del 2026 con un evento pubblico ospitato al Castello di Rivoli in occasione della Giornata del Contemporaneo, iniziativa promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. L’appuntamento finale consisterà in una serie di conferenze nel formato touch and speech, curati dal comitato scientifico del progetto e pensati come omaggio alla dimensione performativa che caratterizzava l’opera di Chiara Fumai.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università di Torino e il Centro di Ricerca del Castello di Rivoli ed è ideata e coordinata da Cristina Voto, docente e ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo torinese. Il progetto coinvolge studiosi e studiose di diversi ambiti disciplinari - tra cui letteratura comparata, studi italiani, media e arti performative - e vede la partecipazione del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, del Dipartimento di Storia e dell’associazione culturale Mucho Mas!.
"OCCULTA", spiega Cristina Voto, “nasce dal desiderio di mettere in dialogo ricerca universitaria, pratiche di valorizzazione del patrimonio e forme di cura collettiva attorno al Fondo Chiara Fumai, custodito dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli. Finanziato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino come progetto di Terza Missione, OCCULTA apre uno spazio di lavoro accessibile e condiviso, pensato per chi desidera partecipare anche senza competenze specifiche in arte, archiviazione o curatela. Attraverso momenti di incontro, confronto e attività pratiche, il progetto invita a interrogarsi su che cosa significhi oggi ‘fare archivio’: quali tracce scegliamo di conservare, come le leggiamo, come le mettiamo in relazione, come diventano racconto comune. Attivando gli archivi nella relazione tra memorie personali e pratiche artistiche, OCCULTA promuove processi partecipativi e una riflessione collettiva sui patrimoni personali e d’artista. L’archivio viene così inteso come uno spazio vivo, in cui le tracce non restano materiale specialistico, ma diventano strumenti di lettura, relazione e immaginazione condivisa, capaci di generare connessioni, alleanze e nuove forme di partecipazione culturale”.
"OCCULTA rappresenta un’importante sinergia istituzionale tra il Castello di Rivoli e l’Università di Torino. Nel progetto confluisce l’intenzione condivisa di guardare al patrimonio archivistico come ambito nel quale l’alto valore della ricerca scientifica e accademica è aggiornato attraverso una modalità più partecipativa e inclusiva. In questo contesto, la pratica di Chiara Fumai potrà meglio essere tenuta viva per le generazioni future di artisti e di studiosi", dichiara Marcella Beccaria, responsabile del CRRI
Invia una mail a progetto.occulta@proton.me con nome, cognome, età e un testo motivazionale (max 1000 parole): perché ti interessa partecipare e cosa ti piacerebbe mettere in condivisione nel percorso?
Non sono necessarie competenze artistiche, curatoriali o archivistiche
Scadenza: 6 aprile 2026
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| A Torino una open call per esplorare e riattivare l’archivio di Chiara Fumai |
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