C'è tempo fino al 12 giugno per iscriversi al Premio Cramum, uno dei più prestigiosi tra quelli per i giovani artisti


Fino al 12 giugno 2019 è possibile partecipare alla settima edizione del Premio Cramum, uno dei più prestigiosi in Italia per i giovani artisti.

È aperto fino al 12 giugno il bando per partecipare alla settima edizione del Premio Cramum, uno dei riconoscimenti più prestigiosi tra quelli che vengono assegnati ai giovani artisti. L’edizione 2019, organizzata con il supporto di Comune di Varedo, Fondazione Versiera 1718 e Fondazione Cure Onlus, con il Patrocinio di Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Istituto Confucio Università degli Studi di Milano, Ama Nutri Cresci e in collaborazione con lo Studio Museo Francesco Messina e Ventura Projects, come sempre ha la finalità di promuovere il dialogo tra generazioni di artisti e valorizza le giovani eccellenze artistiche, a prescindere dalla loro provenienza, che operino oggi in Italia o nella Svizzera Italiana. Il Premio, diretto anche quest’anno dal critico Sabino Maria Frassà, opererà una selezione che porterà in “finale” dieci giovani artisti a cui verranno affiancati dieci maestri contemporanei, che per questa edizione sono Laura de Santillana, Matteo Fato, Aldo Grazzi, Elena Modorati, Leonardo Nava, Francesco Pignatelli, Aldo Runfola, Paolo Scirpa, Andreas Senoner, Davide Tranchina.

I lavori saranno valutati da una giuria composta da personalità dell’arte tra critici, giornalisti, collezionisti e galleristi: Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Paola Capata, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Maria Fratelli, Federico Giannini, Giuseppe Iannaccone, Rose Ghezzi, Angela Madesani, Isabella Maffeis, Emanuele Magri, Achille Mauri, Fiorella Minervino, Giovanni Monzon, Annapaola Negri-Clementi, Rischa Paterlini, Iolanda Ratti, Fulvia Ramogida, Michela Rizzo, Elisabetta Roncati, Mario Francesco Simeone, Alba Solaro, Caterina Tognon, Francesca Tribó, Lorenzo Uggeri, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti.

Il Premio sarà ospitato alla Villa Bagatti Valsecchi di Varedo, e il vincitore riceverà come premio un cubo di marmo di Candoglia donato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, e potrà esporre le sue opere al Museo Francesco Messina. “La ricerca e la valorizzazione degli artisti che il fermento di Milano sa generare, attirare e far crescere”, ha dichiarato la direttrice del museo, Maria Fratelli, “è ragione ed obiettivo condiviso dallo studio Museo Francesco Messina con il premio CRAMUM. Perché una città creativa è tale se sa valorizzare il talento e la creatività che le animano”.

“Il settimo Premio Cramum”, ha dichiarato il direttore Frassà, “indagherà cosa spinge l’uomo ad agire e ad andare meglio. In un momento storico in cui ci si interroga cosa significhi e implichi cresce, agli artisti verrà richiesto di proporre opere che si interroghino su tale tema, riprendendo, ampliando e ripensando alla massima kantiana ‘il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me’, ovvero se il cielo è sopra di me, cosa c’è dentro me?”

Le sei precedenti edizioni hanno visto trionfare Andreas Senoner (2018), Giulia Manfredi (2017), Matteo Fato (2016), Francesca Piovesan (2015), Paolo Peroni (2014) e Daniele Salvalai (2013).

Per tutti i dettagli è possibile scaricare il bando di concorso dal sito della onlus Ama Nutri Cresci.

Nell’immagine: Francesco Pignatelli, Osservatorio 8 (2011)

C'è tempo fino al 12 giugno per iscriversi al Premio Cramum, uno dei più prestigiosi tra quelli per i giovani artisti
C'è tempo fino al 12 giugno per iscriversi al Premio Cramum, uno dei più prestigiosi tra quelli per i giovani artisti


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