Roma, apre al pubblico la Domus Transitoria: la prima reggia di Nerone sul Palatino visitabile dopo 10 anni di lavori


Sono occorsi dieci anni di studi e lavori di restauro e di messa in sicurezza degli ambienti, ma alla fine la Domus Transitoria, ovvero la prima reggia dell’imperatore Nerone sul colle Palatino, può finalmente aprire le porte al pubblico. La residenza deve nome al fatto che consentiva di “transitare” dal Palatino all’Esquilino: subì gravi danni durante l’incendio del 64 d.C., tanto che l’imperatore decise di sostituirla con un nuovo palazzo, la celebre Domus Aurea, più lussuosa e più grande della Transitoria. Tuttavia di quest’ultima sono ancora riconoscibili alcuni ambienti, tra i quali uno spazio che originariamente era occupato da un sontuoso ninfeo con giochi d’acqua, e camere decorate con affreschi, stucchi e pavimenti di marmo. E, a proposito degli affreschi, al Museo Palatino, grazie a un accordo di prestito con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tornano anche, dopo trecento anni, alcune delle decorazioni murali che appartenevano alla Domus, e che furono scoperte nel Settecento dai Farnese (si tratta di due grandi fregi e una serie di formelle, attribuite a Famulus o Fabullus, il pittore della Domus Aurea). Molte delle decorazioni furono infatti rimosse dai Farnese e portate a Napoli, e oggi sono conservate in diversi musei e collezioni.

Il pubblico oggi può visitare spazi per circa 800 metri quadri dell’antica residenza di Nerone: le visite saranno possibili dal venerdì al lunedì, per gruppi accompagnati. I visitatori potranno anche “rivivere” la Domus Transitoria per come probabilmente era prima di essere distrutta e abbandonata: proiezioni e visori tridimensionali ricostruiranno infatti gli ambienti in cui s’alternavano marmi colorati, affreschi, giochi d’acqua. Il tutto con il massimo rigore scientifico, senza ricerca di “effetti speciali”, ma semmai ricercando la massima aderenza filologica rispetto a come la Domus Transitoria doveva presentarsi all’epoca del suo massimo splendore. Grazie alla realtà virtuale, saranno ricostruiti anche il ninfeo con le sue fontane, e il triclinio, la grande sala da pranzo, da cui si accedeva a diversi altri locali. Molti dei marmi colorati si sono comunque conservati e il pubblico potrà vedere da vicino la ricchezza e l’equilibrio delle decorazioni pavimentali a motivi vegetali e geometrici, realizzate in diversi materiali, dal porfido rosso al giallo antico: marmi provenienti da tutto il Mediterraneo.

“Il progetto si inserisce nel programma del Parco archeologico del Colosseo di restituire ai visitatori luoghi e percorsi da tempo inaccessibili”, spiega il direttore del Parco, Alfonsina Russo. “Questa straordinaria apertura contribuisce a definire un itinerario di visita neroniano all’interno dell’area archeologica centrale che si estenderà dal Colle Oppio al Palatino. Il visitatore toccherà con mano, tra reale e virtuale, il genio costruttivo dell’imperatore e le sperimentazioni da lui ricercate nelle decorazioni pittoriche e marmoree”.

Come anticipato, l’accesso alla Domus Transitoria sarà contingentato e la visita sarà consentita a piccoli gruppi accompagnati. La visita è compresa nel biglietto Foro-Palatino, che ha un costo di 16 euro e validità di un giorno. Nel biglietto è compreso l’accesso al Museo Palatino e al Criptoportico neroniano, alle case di Augusto e di Livia, all’Aula Isiaca con la Loggia Mattei, al Tempio di Romolo, a Santa Maria Antigua con Oratorio dei Quaranta Martiri e alla Rampa di Domiziano. In occasione della riapertura della Domus Transitoria è stato anche pubblicato un volume, edito da Electa, che riporta gli studi sulla topografia, sull’architettura e sulle decorazioni delle due regge di Nerone (la Domus Transitoria e la Domus Aurea). Lo studio e il restauro della Domus Transitoria sono stati curati da Stefano Borghini, Alessandro D’Alessio e Maddalena Scoccianti del Parco archeologico del Colosseo.

Nell’immagine, la ricostruzione virtuale di uno degli ambienti della Domus Transitoria.

Roma, apre al pubblico la Domus Transitoria: la prima reggia di Nerone sul Palatino visitabile dopo 10 anni di lavori
Roma, apre al pubblico la Domus Transitoria: la prima reggia di Nerone sul Palatino visitabile dopo 10 anni di lavori

Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER







Login

Username / EmailPassword

Ricordami

Password dimenticata?

Non hai ancora un account? Registrati ora!!!

Tag cloud


Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Barocco     Quattrocento     Genova     Roma    

Strumenti utili