Apre la Biennale di Venezia 2026: le prime immagini di “In Minor Keys”


Prime immagini dalla Biennale 2026: la mostra “In Minor Keys” prende forma nel segno della visione di Koyo Kouoh, scomparsa nel 2025. Ecco com’è: le foto. Poi arriveranno le recensioni.

Arrivano le prime immagini dalla Biennale di Venezia 2026, dopo il press day che ha anticipato la tre giorni di anteprima riservata agli addetti ai lavori. La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, intitolata In Minor Keys, aprirà ufficialmente al pubblico dal 9 maggio al 22 novembre 2026, distribuendosi tra i Giardini, l’Arsenale e diversi luoghi della città lagunare. Le giornate del 6, 7 e 8 maggio saranno quelle della pre-apertura, mentre la cerimonia di inaugurazione è fissata per sabato 9 maggio.

Questa edizione si distingue per un elemento che ne segna profondamente l’identità: la realizzazione postuma del progetto curatoriale di Koyo Kouoh, scomparsa prematuramente nel maggio 2025. Nominata direttrice artistica del Settore Arti Visive nel novembre 2024, Kouoh aveva già definito nei dettagli la struttura della mostra, dal testo teorico alla selezione degli artisti, dall’impianto spaziale all’identità grafica. La Biennale ha deciso, con il consenso della famiglia, di portare avanti integralmente il suo progetto, con l’obiettivo di preservarne e diffonderne la visione. A raccogliere questa eredità è stato il team scelto dalla curatrice, composto da Gabe Beckhurst Feijoo, Marie Hélène Pereira e Rasha Salti come advisor, Siddhartha Mitter come editor-in-chief e Rory Tsapayi come assistente alla ricerca. Sono stati loro a presentare a Venezia, nella sede di Ca’ Giustinian, le linee guida del lavoro sviluppato insieme a Kouoh, restituendo il senso di un percorso collettivo e condiviso.

Il titolo In Minor Keys riflette questa impostazione: una composizione non gerarchica, costruita per risonanze e affinità piuttosto che per categorie rigide. La mostra riunisce 111 partecipanti tra artisti, collettivi e organizzazioni provenienti da contesti geografici diversi, da Salvador a Dakar, da San Juan a Beirut, fino a Parigi e Nashville. L’obiettivo è costruire una geografia relazionale fondata sull’incontro e sulla possibilità di convergenze tra pratiche anche distanti.

Il nucleo concettuale si articola attraverso una serie di motivi che non si configurano come sezioni tematiche tradizionali, ma come linee sotterranee che attraversano l’intero percorso espositivo. Tra questi, “Are” o “Shrines”, dedicato a due figure centrali per Kouoh: Issa Samb e Beverly Buchanan. Il primo, artista e cofondatore del Laboratoire Agit’Art a Dakar, è stato mentore e punto di riferimento per la curatrice; la seconda ha sviluppato una pratica scultorea e di Land Art capace di interrogare memoria e territorio attraverso un approccio anti-monumentale.

Accanto a questo nucleo si sviluppa il motivo della processione, ispirato alle tradizioni afroatlantiche e alle coreografie carnevalesche. Qui il pubblico è invitato non solo a osservare, ma a partecipare, entrando in un movimento collettivo che sospende e rielabora gerarchie e narrazioni consolidate. Le opere si muovono tra dimensioni transtoriche e speculative, rielaborando simboli e archivi. Un altro asse fondamentale è rappresentato dalle “Scuole”, intese come ecosistemi di apprendimento e rigenerazione, radicati nei territori ma aperti a una dimensione transnazionale. In questi spazi, l’arte si intreccia con la responsabilità sociale, proponendo modelli alternativi alle logiche del mercato.

La mostra affronta inoltre temi legati alla storia coloniale, al disastro ambientale e alla memoria geologica, mettendo in relazione questi elementi con spazi di resistenza e rigenerazione come il giardino creolo e il cortile. Questi luoghi diventano metafore di autosufficienza e relazione con il non umano, offrendo al contempo spazi di riposo e contemplazione.

Nei prossimi giorni arriveranno le recensioni approfondite. Per adesso, senza sbilanciarsi in impressioni a caldo, ecco alcune immagini della mostra internazionale.

prime tre: 4-13 14-26 27-29 Jacopo Salvi

Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Andrea Avezzù
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Andrea Avezzù
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Andrea Avezzù
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Andrea Avezzù
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Andrea Avezzù
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Andrea Avezzù
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Luca Zambelli Bais
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Marco Zorzanello
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Jacopo Salvi
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Jacopo Salvi
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Jacopo Salvi
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Jacopo Salvi
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Jacopo Salvi
Biennale di Venezia 2026, mostra internazionale In minor keys, a cura di Koyo Kouoh. Allestimenti. Foto: Jacopo Salvi



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