Le Sibille del pavimento del Duomo di Siena diventano immagini instabili, sospese tra apparizione e dissolvenza, nel progetto fotografico SIBYLS dell’artista americano Bill Armstrong, allestito dal 16 maggio al 15 novembre negli spazi della Cripta del Complesso Monumentale del Duomo di Siena. La mostra, promossa dall’Opera della Metropolitana di Siena e dall’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e organizzata da Opera Laboratori, propone un confronto diretto tra fotografia contemporanea e uno dei più celebri cicli decorativi del Rinascimento italiano.
Al centro del progetto vi sono le figure delle Sibille raffigurate nel pavimento marmoreo della cattedrale senese, reinterpretate da Armstrong attraverso una pratica fotografica fondata sulla sfocatura e sull’alterazione della nitidezza. Le immagini prodotte dall’artista intervengono sulla percezione stessa della figura, trasformando le antiche profetesse in presenze mobili e ambigue. I volti e i corpi sembrano dissolversi, sdoppiarsi, vibrare nello spazio dell’immagine, mentre la definizione lascia posto a un linguaggio visivo costruito sull’incertezza e sulla frammentazione.
Il progetto nasce da un dialogo con il pavimento del Duomo di Siena, considerato uno dei capolavori assoluti della storia dell’arte italiana. Le Sibille, figure di origine antica legate alla tradizione oracolare, furono reinterpretate nel corso dei secoli anche in chiave cristiana come annunciatrici di verità superiori. Armstrong riprende quella stratificazione simbolica e la traduce in immagini che rinunciano alla stabilità visiva. Le figure vengono presentate come enigmi aperti, attraversati da continue oscillazioni tra presenza e scomparsa.
La ricerca dell’artista statunitense si concentra da tempo sui meccanismi della percezione e sul rapporto tra immagine e memoria. In SIBYLS la sfocatura diventa il principale strumento attraverso cui mettere in discussione la possibilità di una visione definitiva. Il contrasto tra la solidità del marmo rinascimentale e la fragilità dell’immagine fotografica produce così una tensione continua tra permanenza e instabilità, tra materia e dissoluzione visiva. Il segno inciso nel pavimento dialoga con campiture cromatiche diffuse e prive di contorni definiti, generando un confronto diretto tra il linguaggio storico dell’opera e quello della fotografia contemporanea.
Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Armstrong negli ultimi anni. L’artista aveva già lavorato sul rapporto tra patrimonio storico e immagine fotografica nel ciclo Sistine Gestures, realizzato nei Musei Vaticani in dialogo con il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti. Un’altra tappa significativa della sua produzione è rappresentata dalla serie Infinity, nella quale la sfocatura viene utilizzata come mezzo per interrogare le modalità attraverso cui lo sguardo costruisce il reale. Con SIBYLS la riflessione si estende ulteriormente. Le fotografie moltiplicano le possibilità di lettura. In questo senso il pavimento del Duomo di Siena, definito da Giorgio Vasari “il più bello, grande e magnifico mai realizzato”, viene trasformato in un campo di confronto tra passato e contemporaneità, nel quale il patrimonio storico appare come una superficie aperta a nuove interpretazioni.
“La particolarità delle Sibille senesi”, sottolinea il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, “diversamente dalle michelangiolesche, è anche quella di riportare i testi dei loro vaticinî, pur riletti alla luce della fede cristiana: sono espressioni di elevazione e di contemplazione, di speranza e fiducia nel futuro, che non perdono certo oggi la loro attualità. Le più vive congratulazioni pertanto all’artista Bill Armostrong, che attraverso le sue opere contemporanee ci fa riscoprire significativi linguaggi del nostro passato. Un cordiale ringraziamento agli organizzatori della mostra, poiché mettere in dialogo la diversità non è scontato, ma porta sempre frutti di crescita umana e spirituale. A tutti l’auspicio della più famosa delle Sibille, la celebre ‘Cumana’ citata da Virgilio: Nova progenies caelo demittitur alto, “una nuova stirpe scende dall’alto del cielo”. Sia la generazione della pace che viene dal Cristo, che accoglie ed esalta chi cerca il bene e la bellezza come via per giungere a Dio”.
“Al centro del progetto”, dice Carlo Rossi, rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, “ci sono dieci figure femminili che hanno attraversato il desiderio di conoscenza e che, oggi, creano un ponte con la contemporaneità. Realizzate dai maggiori esponenti del Rinascimento senese negli anni Ottanta del Quattrocento. Le Sibille del pavimento del Duomo di Siena rappresentano un elemento fondamentale nella narrazione dell’intera opera scultorea”.
“Il lavoro di Bill Armstrong non si limita a reinterpretare il pavimento del Duomo di Siena, ma ne mette in discussione la percezione stessa. Attraverso la sfocatura, le Sibille tornano a essere figure instabili, sospese tra visione e mistero. È proprio in questa tensione che il patrimonio si riattiva, diventando esperienza contemporanea e non solo memoria”, dichiara Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori.
“Se nel ciclo sistino”, spiega Tommaso Casini, docente dell’Università Iulm, ”la dissoluzione investiva il corpo, qui si concentra sulla visione profetica: le Sibille si presentano come immagini in transito, attraversate da una tensione tra rivelazione e perdita. La sfocatura diventa così un dispositivo conoscitivo, capace di restituire visivamente l’indeterminatezza del sapere oracolare. Il lavoro di Armstrong si colloca in uno spazio intermedio di originale rilettura visionaria della storia dell’arte e astrazione contemporanea, riattivando le immagini del passato non come oggetti da contemplare, ma come campi aperti di interpretazione”.
ORARI CRIPTA:
Dal 1 aprile al 31 ottobre novembre 2026 10:00 – 19:00
Dal 1 novembre al 24 dicembre 2026 10:30 – 17:30
Ultimo ingresso mezz’ora prima dell’orario di chiusura dei Musei.
PREZZI:
INTERO - 01/01 – 26/06; 01/08 – 17/08; 16/11 – 31/12: € 14,00
Durante la scopertura del Pavimento (27/06 – 31/07; 18/08 – 15/11): € 16,00
RIDOTTO - (BAMBINI DA 7 A 11 ANNI) 01/01 – 31/12: € 3,00
| Titolo mostra | SIBYLS | Città | Siena | Sede | Cripta del Complesso Monumentale del Duomo di Siena | Date | Dal 16/05/2026 al 15/11/2026 | Artisti | Bill Armstrong | Temi | Arte contemporanea, Fotografia, Siena, Arte antica, Duomo di Siena |
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