Chihuly torna a Venezia: tre installazioni monumentali sul Canal Grande nel 2026


Dal 5 maggio al 14 novembre 2026 Venezia ospiterà CHIHULY: Venice 2026, progetto dedicato a Dale Chihuly con tre nuove opere monumentali sul Canal Grande e una mostra d’archivio a Palazzo Loredan, in concomitanza con la Biennale e The Venice Glass Week.

A trent’anni da Chihuly Over Venice, il progetto che negli anni Novanta contribuì a ridefinire il rapporto tra arte contemporanea e tradizione vetraria veneziana, Dale Chihuly torna nella città lagunare con un nuovo intervento diffuso concepito per il Canal Grande. Il progetto, intitolato CHIHULY: Venice 2026, sarà aperto al pubblico dal 5 maggio al 14 novembre 2026 e riunirà tre nuove opere monumentali installate all’aperto e una mostra d’archivio ospitata all’interno di Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. L’iniziativa, a cura di Suzanne Geiss, viene presentata dalla Pilchuck Glass School e dal Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, in concomitanza con la Biennale di Venezia e in collaborazione con The Venice Glass Week 2026.

Il progetto prende forma lungo il Canal Grande attraverso tre installazioni di grandi dimensioni, tutte visibili dal Ponte dell’Accademia. Le opere ampliano il linguaggio sviluppato da Chihuly nel corso di una carriera quasi sessantennale e si inseriscono nel solco della ricerca avviata con Chihuly Over Venice, realizzato tra il 1995 e il 1996. In quella occasione l’artista statunitense installò quattordici monumentali chandelier in diversi punti della città, dando vita a uno dei suoi interventi più noti.

Dale Chihuly, Blue and Green Tower (2025, allestimento del 2026; 810 x 312 x 305 cm; Venezia, Palazzo Balbi Valier) © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Foto: Nathaniel Willson
Dale Chihuly, Blue and Green Tower (2025, allestimento del 2026; 810 x 312 x 305 cm; Venezia, Palazzo Balbi Valier) © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Foto: Nathaniel Willson

La prima delle nuove opere, Gold Tower del 2025, sarà collocata nel giardino di Palazzo Franchetti. Alta 9,5 metri, è composta da vetro soffiato e struttura in acciaio. L’opera si sviluppa verticalmente ma presenta una costruzione dinamica che, secondo la descrizione curatoriale di Suzanne Geiss, conduce lo sguardo lungo traiettorie circolari sulla superficie della scultura. La torre riunisce una grande varietà di forme vitree e prosegue la sperimentazione dell’artista sul colore e sulla rifrazione della luce. Le tonalità dorate passano da trasparenze color miele a sfumature ambrate più intense, mentre la luce attraversa i diversi elementi creando variazioni percettive che mutano nel corso della giornata.

La seconda installazione, Blue Green Tower del 2025, sarà invece allestita a Palazzo Balbi Valier. Anche in questo caso la struttura è realizzata in vetro soffiato e acciaio e raggiunge gli 8,1 metri di altezza. La composizione utilizza un numero più contenuto di elementi, affidando l’energia visiva principalmente alle transizioni cromatiche. Le tonalità blu predominano nella parte inferiore dell’opera, mentre il verde emerge progressivamente nella sezione superiore, creando un effetto di chiaroscuro che varia a seconda della luce naturale.

Dale Chihuly, End of the Day Chandelier (2025, allestimento del 2026; 483 x 234 x 234 cm; Venezia, Palazzo Querini alla Carità, Venice) © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Foto: Nathaniel Willson
Dale Chihuly, End of the Day Chandelier (2025, allestimento del 2026; 483 x 234 x 234 cm; Venezia, Palazzo Querini alla Carità, Venice) © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Foto: Nathaniel Willson

La terza opera prevista dal progetto è End of the Day Chandelier del 2025, che sarà installata sulla terrazza di Palazzo Querini alla Carità, affacciata sul Canal Grande, a ovest del Ponte dell’Accademia. L’opera, alta 4,8 metri, consiste in un grande chandelier sospeso formato da centinaia di elementi in vetro soffiati singolarmente. Spirali, viticci, bulbi e forme allungate si raccolgono attorno a un asse centrale, creando una composizione mantenuta in equilibrio dalla sospensione. Il colore non segue un ordine armonico ma si distribuisce in gruppi irregolari di gialli, blu, rossi e verdi. Il titolo richiama la pratica tradizionale della soffiatura del vetro che prevede il riutilizzo dei residui di lavorazione alla fine della giornata.

Accanto alle installazioni sul Canal Grande, CHIHULY: Venice 2026 comprenderà una mostra documentaria e archivistica allestita presso Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, in Campo Santo Stefano. Curata da Suzanne Geiss, l’esposizione presenterà materiali relativi a Chihuly Over Venice insieme a documenti che ripercorrono più in generale l’attività artistica dell’autore. Fotografie, fax, appunti di produzione e video ricostruiranno il processo creativo e organizzativo che rese possibile il progetto del 1996, dalle sessioni internazionali di soffiatura del vetro all’installazione dei chandelier disseminati in città.

L’esposizione darà spazio anche a una delle serie considerate centrali nella ricerca dell’artista, le Golden Celadon Baskets, realizzate nel 2017 alla Pilchuck Glass School in occasione del quarantesimo anniversario della serie Baskets. Le opere, caratterizzate da deformazioni intenzionali, asimmetrie e cedimenti strutturali, si pongono in contrasto con la tradizione tecnica della soffiatura muranese fondata sulla precisione formale. La mostra presenterà questi lavori come esempio del linguaggio sviluppato da Chihuly nel contesto della cultura artistica americana del vetro.

Dale Chihuly, Celadon Baskets (dettaglio) (2017, allestimento del 2026; Venezia Palazzo Loredan) © 2017 Chihuly Studio. All rights reserved. Foto: Nathaniel Willson
Dale Chihuly, Celadon Baskets (dettaglio) (2017, allestimento del 2026; Venezia Palazzo Loredan) © 2017 Chihuly Studio. All rights reserved. Foto: Nathaniel Willson

Ad accompagnare il progetto sarà pubblicato un catalogo curato da Suzanne Geiss. Il volume conterrà prefazioni dei promotori dell’iniziativa, un’introduzione di Leslie Jackson Chihuly e un nuovo saggio dedicato all’influenza esercitata da Venezia sulla produzione dell’artista. La pubblicazione ripercorrerà inoltre la storia di Chihuly Over Venice e includerà immagini delle nuove installazioni previste nel 2026.

Tra i promotori dell’iniziativa figura la Pilchuck Glass School, centro internazionale dedicato alla formazione artistica nel campo del vetro fondato nello Stato di Washington. Situata a Stanwood, ai piedi delle Cascade Mountains, la scuola organizza ogni anno corsi e residenze artistiche tra maggio e settembre, coinvolgendo studenti e artisti provenienti da diversi Paesi. Le attività didattiche comprendono laboratori intensivi su differenti tecniche di lavorazione del vetro e promuovono un approccio basato sulla sperimentazione e sul lavoro collettivo.

L’altro promotore del progetto è il Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park di Grand Rapids, nel Michigan, uno dei principali parchi botanici e scultorei degli Stati Uniti. L’istituzione ospita una vasta collezione permanente di opere di artisti internazionali, tra cui Magdalena Abakanowicz, El Anatsui, Louise Bourgeois, Alexander Calder, RichardSerra, Ai Weiwei e lo stesso Chihuly. Negli ultimi anni il complesso è stato indicato da USA TODAY come miglior sculpture park degli Stati Uniti nell’ambito dei “10 Best Readers’ Choice Awards”.

Parallelamente all’iniziativa veneziana, il Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park ha inaugurato il 2 maggio 2026 una grande mostra dedicata all’artista, intitolata CHIHULY at Meijer Gardens. Il progetto occupa sia gli spazi esterni sia le gallerie interne del complesso e presenta una selezione che attraversa oltre quarant’anni di attività. Le installazioni all’aperto comprendono grandi sculture, i celebri Reeds e altre opere site-specific inserite nel paesaggio del parco, mentre il percorso interno raccoglie serie storiche come BasketsMacchiaSeaformsPuttiIkebanaPersiansVenetiansCylinders e Rotolo, insieme a disegni preparatori che documentano il processo creativo dell’artista.

Dichiarazioni

“Queste tre nuove sculture rendono omaggio a Venezia, da cui traggo ispirazione da ormai 60 anni. È un onore tornare in questa bellissima città che ha avuto un impatto così profondo sulla mia identità di artista”, ha affermato Dale Chihuly.

“C’è forse un momento migliore per tornare a Venezia, città che ha trasformato la vita e la carriera di Dale, se non il 30° anniversario di Chihuly Over Venice? Sarà un’occasione per riflettere sulla sua eredità, sull’impatto che ha avuto e sull’ispirazione che tutti noi abbiamo tratto da questa straordinaria città", ha dichiarato Leslie Jackson Chihuly, presidente e CEO di Chihuly Studio e direttrice del progetto Venezia nel 1996. 

"Venezia è da tempo un luogo di trasformazione per Chihuly, in cui il suo approccio alla creazione ha subito un cambiamento radicale”, ha affermato Suzanne Geiss, curatrice della mostra di Chihuly presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Palazzo Loredan. “CHIHULY: Venice 2026 ritorna a quel momento con maggiore intensità, mettendo a fuoco decenni di sperimentazione. Le sculture sul Canal Grande amplificano l’ambizione e la ricerca che hanno caratterizzato Chihuly Over Venice nel 1996, mentre la mostra all’Istituto Veneto mette in primo piano la natura collaborativa e orientata al processo della sua produzione artistica". 

“La Pilchuck Glass School è entusiasta di sostenere Chihuly: Venice 2026”, ha dichiarato Donna Davies, Direttrice esecutiva. "Pilchuck esiste grazie a Dale e alla sua indomita generosità e visione. L’ispirazione e la collaborazione derivanti dal suo soggiorno a Venezia gli hanno aperto la strada per fondare una scuola basata sui princìpi della collaborazione, della sperimentazione e dell’esplorazione. Sin dal primo workshop estivo della Pilchuck, organizzato nel 1971 sotto una tenda in collina, l’incontro tra tradizioni artistiche provenienti da tutto il mondo è stato un tratto distintivo dell’esperienza Pilchuck. Ora è un centro all’avanguardia apprezzato a livello mondiale, che porta avanti questo scambio globale di idee nel solco della visione, dell’ispirazione e della rilevanza internazionale di Dale”. 

“Da Grand Rapids al Canal Grande, a partire da maggio il Meijer Gardens celebrerà l’arte inimitabile di Dale Chihuly”, ha dichiarato Charles Burke, presidente e CEO del Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park. “A Grand Rapids, ripercorreremo la vastità e la profondità della creazione artistica degli ultimi 40 anni. Sul Canal Grande, renderemo omaggio alla gioia e alla bellezza intrinseche in Dale, nel suo lavoro e nella sua arte”. 

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraCHIHULY: Venice 2026
CittàVenezia
SedeVarie sedi
DateDal 05/05/2026 al 14/11/2026
ArtistiDale Chihuly
CuratoriSuzanne Geiss
TemiArte contemporanea, Biennale di Venezia



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