Finalmente il Polittico Griffoni! Apre a Bologna l'attesissima mostra, e forse dura fino a dicembre


Apre finalmente a Bologna l’attesissima mostra sul Polittico Griffoni: porte aperte da oggi tutti i giorni dalle 9 alle 22, e forse la mostra durerà fino a dicembre.

Finalmente è tutto pronto a Bologna per l’apertura de La riscoperta di un capolavoro, l’attesissima mostra che riporta in città il Polittico Griffoni, capolavoro di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti (al quale abbiamo dedicato un approfondimento sul nostro trimestrale cartaceo), dopo più di cinquecento anni dalla realizzazione (risale al 1470-1472) e trecento dalla dispersione: l’esposizione, organizzata a Palazzo Fava da Genus Bononiae, non ha neanche potuto partire causa misure restrittive per coronavirus. Ora invece si può: da oggi pomeriggio, dunque, cancelli aperti per i visitatori.

Nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, ed è stato stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura (dalle 9 alle 22), il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospiterà Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori saranno visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.

Il secondo piano pertanto ospiterà la sezione La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione Facto: in questa sezione verrà mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico.

Fino a quando sarà possibile visitarla? Forse fino a dicembre 2020, anticipa il presidente di Genus Bononiae, Fabio Roversi-Monaco: “l’intento che ci ha guidati è quello di proporre un evento di alto valore culturale che, nato da una ricerca seria e rigorosa, possa collegare i riferimenti della città e della sua storia a una scena nazionale e internazionale più ampia. Sciolti i nodi sull’apertura, sono ad oggi in corso avanzate trattative con i Musei prestatori per una lunga proroga fino a tutto dicembre 2020. A questo fine abbiamo fatto tutti passi necessari. Attendiamo contestualmente le ultime due opere attese, quelle del Louvre, che la chiusura delle frontiere causa pandemia ha trattenuto a Parigi”.

La mostra arriva dopo un lavoro di oltre due anni e il coinvolgimento di nove musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali (National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada, Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia).

“Esprimo grande compiacimento per questa mostra di altissimo valore culturale”, dichiara il Presidente della Fondazione Carisbo, Carlo Monti. “Un progetto che non solo riporta a Bologna dopo trecento anni un grande capolavoro, ma restituisce a Bologna la giusta centralità nel panorama dell’arte rinascimentale italiana”.

“La riunione a Bologna di tutti gli elementi conosciuti della grande macchina d’altare di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti ha costituito a lungo una delle priorità della storia dell’arte della città di Bologna”, spiega il curatore Mauro Natale, “non solo perché il Polittico è stato realizzato da due tra le più originali e forti personalità artistiche del Quattrocento italiano ma anche perché il vuoto figurativo lasciato da questo capolavoro smembrato e disperso ha condizionato a lungo la comprensione del ruolo che Bologna ha avuto sul piano artistico in uno dei momenti più fecondi e delicati della storia del paese. Bisogna dare credito alla fiduciosa determinazione di Fabio Roversi-Monaco se quella che sembrava un’utopia espositiva ha preso corpo: ritrovare a Bologna un’opera smembrata e ricomposta nell’arco di più di cinque secoli costituirà (è questo il nostro auspicio maggiore) un’esperienza visiva indimenticabile”.

“L’aura di un’opera d’arte, quella cosa immateriale che è stata usata per definire la sua originalità”, afferma Adam Lowe, “è in realtà la sua presenza materiale. Attraverso la registrazione ad alta risoluzione, la mediazione digitale e le nuove tecnologie di visualizzazione e ri-materializzazione, possiamo avere una più profonda comprensione degli aspetti materiali che rendono qualsiasi oggetto quello che è. Questa prova rivela non solo come è stato realizzato un oggetto, ma anche come è stato curato, valutato, trasformato e spostato da una città all’altra o da un tipo di istituzione a un’altra” .

La Riscoperta di un Capolavoro è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 22 (accesso fino alle 21). Biglietto: intero 15 euro e varie forme di ridotto (da 10 a 12 euro). Ridotto per i possessori Card Cultura, da presentare in biglietteria. Obbligatoria la prenotazione online, info sul polsito di Genus Bononiae.

La mostra è un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella città, in collaborazione con Basilica di San Petronio, Polo Museale Emilia Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Factum Foundation, Comune di Bologna. Con il patrocinio di: MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Pontificio Consiglio della Cultura, Regione Emilia Romagna, Chiesa di Bologna. Con il contributo di: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna. Main Sponsor: Rekeep, Intesa Sanpaolo, Special Partner: Termal Group. Sponsor: IMA Group, Polfil, L’Angelica, Gruppo Hera, Aon, Confindustria Emilia Area Centro. Sponsor tecnico: Cotabo.

Nella foto: dettaglio della Santa Lucia di Francesco del Cossa (1472 circa; tempera su tavola, 79 x 56 cm; Washington, National Gallery), una delle tavole del Polittico Griffoni.

Finalmente il Polittico Griffoni! Apre a Bologna l'attesissima mostra, e forse dura fino a dicembre
Finalmente il Polittico Griffoni! Apre a Bologna l'attesissima mostra, e forse dura fino a dicembre


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