La Galleria Giovanni Bonelli apre ufficialmente il suo nuovo spazio in via Arcivescovo Romilli 20 a Milano con una mostra intitolata The Future Will Be Weird, una proposta espositiva, a cura di Denis Isaia, che si caratterizza per un approccio caustico, post-profetico e punk, concepita come celebrazione della libertà dell’arte come forma necessaria di resistenza. L’inaugurazione, prevista per martedì 14 aprile alle ore 19, segna il trasferimento della storica sede della galleria dalla zona Isola a Corvetto, quartiere in forte trasformazione urbana che concentra alcune delle istituzioni più vitali del panorama artistico milanese. La mostra resterà aperta fino al 13 giugno 2026.
The Future Will Be Weird avvia un programma espositivo volto a generare relazioni inattese tra maestri storicizzati e artisti contemporanei. Al centro della proposta si colloca l’opera di Mattia Moreni (1920–1999), figura di rilievo nell’arte europea del Novecento, ricordato per il suo ruolo radicale e anticonformista. Come evidenziato da Isaia, curatore della mostra, Moreni fu un “pittore esplosivo che ha veleggiato nella storia della pittura dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Novanta con maestria spesso impareggiabile”. Il percorso espositivo mette l’artista storico a confronto con una costellazione di autori appartenenti a generazioni differenti, tra cui Vedovamazzei, Nicola Samorì, Vera Portatadino, Alessandro Pessoli, Giovanni Morbin, Enrico Minguzzi, Pesce Khete, Gelitin, Silvia Dal Dosso, Cult of Magic, Pierpaolo Campanini e Giovanni Blanco. L’iniziativa nasce in collaborazione con Associazione Mattia e Archivio Mattia Moreni, due enti che si occupano della conservazione e promozione dell’eredità artistica del maestro.
| Titolo mostra | The Future Will Be Weird | Città | Milano | Sede | Galleria Giovanni Bonelli | Date | Dal 14/04/2026 al 13/06/2026 | Artisti | Mattia Moreni | Curatori | Denis Isaia | Temi | Arte contemporanea |
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