Dal 21 marzo al 27 settembre 2026 il Palazzo delle Paure di Lecco ospita la mostra HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa, dedicata al grande maestro giapponese Katsushika Hokusai. Curata da Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (Brescia), la rassegna è prodotta da ViDi cultural e Ponte43, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese. In esposizione 43 opere di Hokusai che documentano momenti chiave dell’evoluzione stilistica dell’artista, la cui poetica si fonda sull’osservazione attenta della natura per trasformarla in un’immagine di valore universale.
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Tra i capolavori esposti spicca la xilografia Caccia alla balena, tratta dal secondo volume dell’Hokusai shashin gafu (Album di disegni dal vero). La scena raffigura una drammatica battuta di pesca osservata dalla riva: una fune tesa attraversa la composizione, accentuando la tensione tra la forza dell’animale e quella dei pescatori. In primo piano, l’incontro simbolico tra due onde richiama, da un lato, Il battello in mezzo alle onde (1805) e, dall’altro, anticipa per forma e spuma la celebre Onda di Kanagawa.
Di segno diverso è Il Fuji visto dal mare, appartenente al secondo volume de Le cento vedute del monte Fuji (1834-1835). Qui l’acqua assume un carattere monumentale ma pacificato, privo della violenza espressa nell’Onda di Kanagawa. Il movimento fluido guida lo sguardo senza tensioni drammatiche; la schiuma che si dissolve richiama, secondo la tradizione, i pivieri nati dalla spuma marina. Se l’Onda incarna la potenza distruttiva della natura, il Fuji dal mare ne celebra invece l’energia generativa: due visioni complementari di uno stesso elemento.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, come già avvenuto nella precedente esposizione, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
| Titolo mostra | HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa | Città | Lecco | Sede | Palazzo delle Paure | Date | Dal 21/03/2026 al 27/09/2026 | Artisti | Katsushika Hokusai | Curatori | Paolo Linetti | Temi | arte giapponese |
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