Wildlife Photographer of the Year: al Forte di Bard le immagini premiate del concorso


La 61esima edizione della mostra promossa dal Museo di Storia Naturale di Londra arriva al Forte di Bard dal 21 marzo al 12 luglio 2026. In esposizione gli scatti vincitori del concorso internazionale, tra cui la fotografia premiata di Wim van den Heever.

Arriva al Forte di Bard la 61esima edizione di Wildlife Photographer of the Year, la mostra promossa dal Museo di Storia Naturale di Londra che raccoglie alcune tra le più importanti fotografie naturalistiche contemporanee. L’esposizione sarà visitabile dal 21 marzo al 12 luglio 2026 e presenta una selezione di immagini che documentano la varietà del mondo naturale attraverso linguaggi visivi di forte impatto. L’esposizione sarà inaugurata e presentata in anteprima venerdì 20 marzo alle ore 18.00.

La rassegna propone fotografie capaci di restituire comportamenti animali poco noti, specie di particolare interesse e ambienti naturali tra loro molto diversi. L’uso della fotografia come strumento narrativo consente di trasmettere storie provenienti da contesti geografici differenti, con un’attenzione rivolta anche ai temi della conservazione e della tutela ambientale. L’edizione del concorso, prodotto e organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra, ha registrato oltre 60.000 candidature, inviate da fotografi di ogni età e livello di esperienza provenienti da 113 Paesi. Le opere sono state sottoposte a una valutazione anonima da parte di una giuria internazionale, che ha preso in considerazione criteri di creatività, originalità ed eccellenza tecnica.

Wim van den Heever, Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma) Foto: © Wim van den Heever, su gentile concessione di Wildlife Photographer of the Year
Wim van den Heever, Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma) Foto: © Wim van den Heever, su gentile concessione di Wildlife Photographer of the Year
Andrea Dominizi, After the Destruction (Dopo la distruzione) Foto: © Andrea Dominizi, su gentile concessione di Wildlife Photographer of the Year
Andrea Dominizi, After the Destruction (Dopo la distruzione) Foto: © Andrea Dominizi, su gentile concessione di Wildlife Photographer of the Year
Gabriella Comi, Wake-up Call (Sveglia). Foto: © Gabriella Comi, su gentile concessione di  Wildlife Photographer of the Year
Gabriella Comi, Wake-up Call (Sveglia). Foto: © Gabriella Comi, su gentile concessione di Wildlife Photographer of the Year

L’immagine vincitrice del Wildlife Photographer of the Year 2025 è Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma) del fotografo sudafricano Wim van den Heever. Lo scatto ritrae una iena bruna all’interno di Kolmanskop, città mineraria abbandonata in Namibia, tra resti architettonici e sabbia. La fotografia è stata realizzata con tecnologia foto-trappola e rappresenta il risultato di un’attesa durata dieci anni, iniziata dopo il primo ritrovamento delle tracce dell’animale. Per la categoria Young Wildlife Photographer of the Year 2025 il riconoscimento è andato ad Andrea Dominizi, primo italiano a ottenere il premio nella fascia under 17. La sua immagine, After the Destruction (Dopo la distruzione), documenta la presenza di un coleottero della famiglia Cerambycidae in un’area disboscata dei Monti Lepini, evidenziando le conseguenze della perdita di habitat.

Tra gli altri partecipanti italiani premiati figura Philipp Egger, autore dello scatto Shadow Hunter (Cacciatore di ombre), vincitore nella categoria “Ritratti di Animali”, che raffigura un gufo reale nelle montagne di Naturno, in provincia di Bolzano. Hanno inoltre ricevuto una menzione d’onore Fortunato Gatto con The Frozen Swan (Il cigno congelato) nella categoria “Arte della natura”, Roberto Marchegiani con The Calm After the Storm (La calma dopo la tempesta) e Shadowlands (Terre d’ombra) nella categoria “Animali nel loro ambiente” e Gabriella Comi con Wake-up Call (Sveglia) nella categoria “Comportamento: Mammiferi”.

Dichiarazioni

“Come sostenitrice del potere della fotografia”, dice Kathy Moran, presidente della giuria del Wildlife Photographer of the Year, “non c’è nulla di più gratificante o emozionante che vedere il nostro rapporto con il mondo naturale, in tutta la sua complessità e splendore, condiviso sulla più grande piattaforma mondiale dedicata alla fotografia naturalistica”.

“Giunti al sessantunesimo anno”, afferma Doug Gurr, direttore del Natural History Museum, “siamo entusiasti di continuare a fare del Wildlife Photographer of the Year una potente piattaforma di narrazione visiva, mostrando la diversità, la bellezza e la complessità del mondo naturale e il rapporto dell’umanità con esso. Grazie all’inclusione del Biodiversity Intactness Index, la mostra di quest’anno rappresenta la migliore combinazione tra grande arte e scienza all’avanguardia, ispirando i visitatori a diventare difensori del nostro pianeta”.

Widlife Photogtapher of the Year è uno dei cardini dell’offerta espositiva del Forte, atteso ogni anno da migliaia di appassionati di fotografia”, continua Ornella Badery, presidente del Forte di Bard. “La potenza delle immagini e delle storie che ognuna porta con sé è il modo migliore per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche legate all’ambiente, alla flora e alla fauna sempre più in pericolo in ogni parte del mondo”.

Informazioni pratiche

Orari: feriali: 10.00 | 18.00; sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00; lunedì chiuso

 

Tariffe

Intero: 15,00 euro

Ridotto: 12,00 euro

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraWildlife Photographer of the Year
CittàBard
SedeForte di Bard
DateDal 21/03/2026 al 12/07/2026
ArtistiArtisti vari
TemiFotografia, Mostra fotografica



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