Non una semplice riapertura, ma l’avvio di una fase nuova per il patrimonio culturale di Crotone. L’11 marzo il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna tornerà ad accogliere i visitatori con un volto profondamente rinnovato, proponendo un percorso espositivo pensato per integrare, fa sapere la direzione dei Parci Archeologici di Crotone e Sibari (di cui il museo fa parte), ricerca scientifica, accessibilità e un dialogo più intenso con il contesto paesaggistico e archeologico da cui provengono i materiali esposti. Il progetto di rinnovamento non si è limitato a un aggiornamento dell’allestimento, ma ha interessato in modo organico l’intera struttura, con l’obiettivo di coniugare rigore scientifico, inclusività e qualità dell’esperienza di visita.
La riapertura rappresenta una tappa significativa nel più ampio percorso di valorizzazione dei Parchi, sviluppato secondo le più recenti linee di indirizzo in materia di accessibilità cognitiva promosse dal Ministero della Cultura, guidato dall’onorevole Alessandro Giuli. L’obiettivo è quello di rendere i luoghi della cultura sempre più inclusivi, sostenibili e capaci di dialogare con pubblici differenti per età, formazione e provenienza, rafforzando il loro ruolo all’interno del tessuto sociale.
Determinanti per la realizzazione degli interventi sono stati gli investimenti pubblici, in primo luogo quelli previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ai quali si sono affiancate ulteriori risorse statali destinate alla tutela e alla valorizzazione dei Parchi. Fondi impiegati in modo mirato per garantire accessibilità, sicurezza e qualità, con ricadute concrete sia sul piano strutturale sia su quello dell’offerta culturale.
Gli interventi hanno riguardato il riallestimento complessivo degli spazi espositivi, con una revisione dell’organizzazione interna e l’introduzione di nuovi apparati informativi e didattici. Il percorso museale è stato ripensato per favorire una comprensione più chiara e articolata dei contesti archeologici di provenienza dei reperti, valorizzando il legame tra oggetti, territorio e paesaggio. È stato inoltre potenziato il sistema di comunicazione e di mediazione culturale, con strumenti capaci di accompagnare il visitatore lungo un itinerario di conoscenza più consapevole e partecipato.
Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità fisica e cognitiva. Gli ambienti sono stati adeguati per facilitare l’ingresso e la permanenza di tutti i visitatori, mentre i contenuti sono stati riorganizzati secondo criteri che tengono conto delle diverse esigenze di comprensione. Accanto a questo, sono stati migliorati gli standard di sicurezza e l’efficienza degli impianti, in un’ottica di sostenibilità e di gestione moderna degli spazi museali. È stata inoltre prevista la rifunzionalizzazione degli ambienti destinati ai servizi educativi e alle attività di studio e ricerca, con l’intento di rafforzare il ruolo del museo come luogo di produzione culturale e non solo di esposizione.
A sottolineare il significato dell’intervento è il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma: “Con la riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna”, dichiara, “restituiamo al pubblico un museo rinnovato, più accessibile e pienamente integrato con il paesaggio e con il Parco archeologico. Questo progetto rafforza il dialogo tra ricerca, tutela e comunità, trasformando il museo in uno spazio vivo di conoscenza, educazione e partecipazione. Non si tratta soltanto di un nuovo allestimento, ma di un’azione culturale che valorizza i risultati della ricerca scientifica e li rende fruibili a tutti. Desidero ringraziare tutti i colleghi ed i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi e alla riapertura del museo, rendendo possibile la restituzione di un luogo simbolo della nostra storia e del nostro patrimonio culturale alla collettività”.
La giornata dell’11 marzo sarà scandita da due momenti distinti. Alle 16:30 è prevista la presentazione riservata alle autorità e alla stampa, occasione in cui verranno illustrati i contenuti del nuovo percorso espositivo e le linee guida che hanno orientato il progetto di rinnovamento. A partire dalle 19 le sale apriranno invece al pubblico, che potrà visitare il museo in via straordinaria fino alle 22:30. Un’apertura serale pensata per offrire una visita al nuovo allestimento, valorizzando l’atmosfera del sito e il rapporto con il paesaggio circostante. Ulteriori informazioni sugli orari di apertura e sulle modalità di visita saranno rese disponibili attraverso i canali istituzionali dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che accompagneranno il pubblico in questa nuova fase del percorso di valorizzazione.
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