Dal 28 aprile 2026 la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza inaugurerà una nuova fase della sua storia, presentandosi ai visitatori con un volto rinnovato a seguito di un significativo intervento di riqualificazione e riallestimento. Il progetto, firmato dallo studio milanese Lissoni & Partners e avviato nella primavera del 2025, ha interessato oltre 1000 metri quadrati di superficie della Galleria e tutte le ventidue sale espositive. Durante i mesi dei lavori gli spazi sono rimasti comunque accessibili al pubblico, seppur con aperture alternate in base all’avanzamento del cantiere.
La realizzazione dell’intervento è stata possibile grazie al sostegno di diciannove sostenitori tra imprese, associazioni di categoria e cittadini del territorio piacentino. Fondamentale è stato il contributo del presidente Massimo Toscani, che ha promosso e guidato la raccolta fondi. I lavori sono stati condotti sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.
Dal punto di vista progettuale, la riqualificazione degli interni ha beneficiato della collaborazione dello studio Lissoni & Partners, che ha operato nel pieno rispetto dell’architettura sobria ed elegante ideata da Giulio Ulisse Arata, autore dell’edificio inaugurato nel 1931 e che da oltre vent’anni non era oggetto di un intervento manutentivo di tale portata. La direzione dei lavori e la progettazione esecutiva sono state affidate allo Studio Milani Carini di Piacenza, mentre la direttrice della Galleria, Lucia Pini, ha coordinato le diverse fasi dell’intervento museale e ha curato l’organizzazione del nuovo percorso espositivo. L’identità grafica è stata invece realizzata da Ma:design.
L’intero progetto intende recuperare e valorizzare le caratteristiche architettoniche e strutturali originarie degli spazi espositivi, pensati per dialogare con la collezione di Giuseppe Ricci Oddi. Fu proprio il collezionista, nel 1931, a trasformare la propria raccolta privata in un museo aperto al pubblico, partecipando attivamente anche alla progettazione dell’edificio destinato ad accoglierla.
“Credo che uno dei valori aggiunti della ristrutturazione in corso”, ha dichiarato Massimo Toscani, Presidente della Fondazione Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi - ETS, “sia la straordinaria risposta di quella parte di comunità piacentina - privati cittadini, aziende, realtà del territorio, che ha assicurato i fondi indispensabili ai lavori stessi. Questo coinvolgimento generoso significa che la Galleria è percepita anche come bene proprio e della comunità, per il cui benessere è necessario adoperarsi. Un simile senso di appartenenza è un patrimonio davvero prezioso per l’istituzione ed è il segno di una fiducia che, anche per il futuro, va preservata e coltivata con cura poiché ne dipenderà la crescita dell’istituzione”.
“È davvero una grande gioia vedere la Ricci Oddi”, sottolinea Lucia Pini, Direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, “recuperare bellezza, eleganza e funzionalità grazie agli importanti lavori in via di realizzazione. In questi mesi impegnativi la Galleria non ha mai chiuso al pubblico; questa scelta ha richiesto al personale, alle maestranze, a tutti i professionisti coinvolti e ai visitatori stessi grande pazienza e disponibilità, che non sono mai venute meno. Il risultato finale sarà una Galleria in grado di accogliere la propria collezione e il proprio pubblico in ambienti che comunicano cura, attenzione e bellezza”.
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