Riapre il Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi a Napoli dopo il restauro PNRR


Il Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi a Mergellina (Napoli) torna fruibile dopo un intervento di riqualificazione finanziato dal PNRR accessibilità. Restauro del verde storico, nuovi percorsi accessibili e tecnologie digitali restituiscono il sito alla città come museo a cielo aperto.

Il Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi, situato nel quartiere di Mergellina a Napoli, è stato riaperto al pubblico il 17 aprile 2025, dopo la conclusione di un vasto progetto di riqualificazione. Il sito, che rientra tra i luoghi della cultura gestiti dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania, ha beneficiato di finanziamenti significativi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), permettendo così il rinnovo e il restauro del verde storico dopo una prolungata fase di chiusura.

L’area, nota per le sue valenze letterarie, storiche, mitologiche e naturalistiche, si configura ora come un crocevia in cui archeologia, poesia, mito e natura dialogano armonicamente, offrendo un’esperienza autentica e pienamente inclusiva.

La denominazione del Parco trae origine dall’attribuzione del sepolcro romano ivi presente al poeta latino Publio Virgilio Marone. Fin dall’antichità, circa cento anni dopo la scomparsa di Virgilio, il luogo divenne in un sito sacro e in meta di pellegrinaggio per ammiratori illustri, tra cui Stazio, Plinio il Giovane e Silio Italico, che era solito recarsi qui il 15 ottobre per commemorare l’anniversario della nascita del poeta. Nei secoli successivi, letterati, cronisti e viaggiatori come Petrarca, Boccaccio e Cino da Pistoia hanno visitato e descritto con attenzione la tomba virgiliana.

Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone

A partire dal XII secolo, la tradizione popolare ha consolidato il carattere mitico del luogo, al punto che, nella Cronaca di Partenope del XIV secolo, si identifica senza esitazione il mausoleo come la dimora eterna di Virgilio, venerato come protettore divino di Napoli e artefice magico della sottostante Crypta Neapolitana. Una leggenda narra che, durante la conquista normanna, le spoglie del poeta furono trasferite e nascoste a Castel dell’Ovo, per proteggerla da possibili razzie o trafugamenti. Il Parco fu ufficialmente inaugurato nel 1930 dal Soprintendente Amedeo Maiuri, a seguito di un’importante opera di risanamento e consolidamento che ne definì la fisionomia paesaggistica tuttora visibile. A completamento del sito, nel 1939 fu realizzato il mausoleo dedicato a Giacomo Leopardi, destinato ad accogliere le sue spoglie traslate dall’antica Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta.

Oltre ai monumenti funebri, il Parco ospita l’ingresso orientale della Crypta Neapolitana, una delle gallerie più antiche al mondo, realizzata in età augustea. La sua realizzazione è attribuita all’architetto e ingegnere romano Lucio Cocceio Aucto, lo stesso che operò per l’Imperatore Augusto anche nella Grotta di Seiano e nella Grotta di Cocceio. La Direzione ha programmato la messa in sicurezza della Crypta attraverso fondi FSC per un importo di tre milioni di euro, avendo già avviato le indagini geognostiche e gli studi sulla componente meccanica dell’ammasso.

Caspar Van Wittel, Veduta della Crypta Neapolitana (XVIII secolo)
Caspar Van Wittel, Veduta della Crypta Neapolitana (XVIII secolo)
eduta della tomba di Virgilio presso Napoli (1800; litografia)
Veduta della tomba di Virgilio presso Napoli (1800; litografia)

L’impegno per l’accessibilità e i fondi PNRR

L’obiettivo principale degli interventi recenti è stato quello di rendere il sito pienamente accessibile in termini culturali, cognitivi e sensoriali. I lavori hanno preso il via il 4 febbraio 2025 e si sono conclusi nei tempi previsti per l’inaugurazione di aprile.

La realizzazione di questi interventi è stata possibile grazie ai fondi del PNRR accessibilità. Le somme disponibili per questi lavori di rinnovamento e restauro del verde storico ammontano a 200mila euro. Un ulteriore progetto PNRR, denominato “Genius Loci. Napoli – Tomba di Virgilio. Musei con tutti”, ha contribuito con 30mila euro per il miglioramento dell’accessibilità culturale e sensoriale.

Il progetto complessivo si fonda sui principi del Design for All ed è coerente con la Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. In tale prospettiva, l’intervento è orientato a garantire l’accesso universale al patrimonio culturale, attraverso condizioni di fruizione culturale, cognitiva e sensoriale diversificate e integrate, in conformità all’articolo 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Il gruppo di lavoro ha operato sotto il coordinamento scientifico del professor Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, e della dottoressa Luana Toniolo, già Dirigente ad interim della Direzione regionale Musei Nazionali Campania, insieme a Carla Bagnulo, responsabile del Parco e funzionaria archeologa della medesima Direzione regionale, attualmente diretta dalla dottoressa Luigina Tomay.

Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone

La ricostruzione filologica del Giardino Romantico

Uno degli assi portanti dell’intervento è stato il restauro del verde storico, condotto nell’ambito di una rigorosa ricostruzione storico-filologica dello spazio a verde. Il progetto, curato da Silvia Lacatena e Maurizio Bartolini, storico ed esperto in restauro di giardini, è riferito allo stile del giardino romantico ottocentesco, caratterizzato da un impianto non rigidamente geometrico e da una composizione più libera degli elementi vegetali.

L’impostazione formale crea uno scenario apparentemente spontaneo, fortemente suggestivo. La progettazione si è basata su un’attenta analisi documentale di fotografie, planimetrie, scritti e diari botanici, con l’obiettivo di ricostruirne l’assetto storico.

Per assicurare la sostenibilità futura e l’integrità dell’ambiente, sono state adottate pratiche di giardinaggio a basso impatto. Il modulo arbustivo di riferimento è quello della macchia mediterranea, che si distingue per l’alta capacità di autogestione e per l’esclusivo utilizzo di specie autoctone. Questa scelta ha permesso la messa a dimora di essenze disposte in modo apparentemente casuale, coerentemente con il disegno pittoresco del giardino, creando un’armoniosa alternanza tra specie come il mirto, la lavanda, il timo, l’alloro, la rosa canina e, naturalmente, la ginestra.

Il restauro ha voluto anche esaltare il legame profondo tra il paesaggio e le opere dei poeti: per questo sono state inserite e valorizzate le essenze vegetali citate nei loro versi immortali. L’alloro, simbolo di gloria, è evocato nei versi della canzone Ad Angelo Mai, mentre il cipresso risuona ne Le ricordanze. La ginestra, celebrata da Leopardi nei versi composti nel 1836, fiorisce tutt’intorno al suo mausoleo, richiamando la riflessione sulla caducità e sulla crudel possanza della natura. Infine, le rose, simbolo di bellezza effimera e speranza, richiamano Il sabato del villaggio.

Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone

Il recupero degli elementi lapidei e archeologici

Oltre alla sistemazione del verde, è stato effettuato il restauro di tutti gli elementi lapidei presenti nel sito. L’intervento, realizzato dall’Ufficio Restauro della Direzione regionale Musei Nazionali Campania, ha interessato il busto di Virgilio, l’edicola fatta erigere da don Pedro d’Aragona nel 1668 e, in modo specifico, il mausoleo dedicato a Leopardi, incluse le epigrafi provenienti dalla Chiesa di San Vitale. Lo stato di conservazione di questi elementi variava in base all’esposizione e presentava depositi coerenti e incoerenti, oltre a tracce di colonizzazione biologica.

Sul monumento a Leopardi, il restauro ha confermato le ricerche d’archivio e l’analisi della documentazione fotografica. Tramite indagini georadar, condotte in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, è stato individuato lo spazio della camera sepolcrale posta al di sotto del monumento, destinata ad accogliere il feretro di Leopardi dopo la traslazione avvenuta nel 1939.

Tecnologia al servizio della cultura

Il nuovo percorso di visita si articola in due tracciati principali, uno storico-archeologico e uno botanico, entrambi ripensati in chiave inclusiva e accessibile. I visitatori sono accompagnati da pannelli multilingue che, insieme a una dotazione di strumenti digitali, arricchiscono l’esperienza. Grazie al progetto PNRR, un sistema di QR Code offre la possibilità di scaricare contenuti testuali multilingua (spagnolo, francese e tedesco, e a breve anche cinese) e l’audio descrizione di tutti i contenuti didattici in italiano e inglese. Un ulteriore strumento di fruizione digitale è il link al tour immersivo ottenuto grazie a una piattaforma Matterport, con il prezioso contributo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” che ha realizzato il rilievo tridimensionale.

Il percorso botanico, in particolare, si avvale di una componente tattile per i visitatori ipovedenti, che potranno riconoscere le diverse specie vegetali presenti nel Parco. L’impegno del Parco verso l’inclusività si è concretizzato poi anche attraverso il rinnovo della convenzione sottoscritta nel 2022 tra la Direzione regionale Musei Nazionali Campania e la Cooperativa Sociale Il Tulipano, un’organizzazione del terzo settore specializzata in attività per e con persone adulte con autismo o prossime alla maggiore età. Questa felice collaborazione ha dato piena realizzazione al programma Tulipano Art Friendly, un modello di welfare culturale che promuove servizi e supporti autism friendly nei musei e nelle scuole, con l’obiettivo di fare della cultura un agente di cambiamento per il benessere individuale e sociale.

Il tour immersivo del sito
Uno screen del tour immersivo del Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi ottenuto grazie a una piattaforma Matterport, con il contributo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone
Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi. Foto: Ministero della Cultura – A.Cardone

La Cooperativa Il Tulipano contribuisce a rendere il Parco un luogo di benessere e inclusione, dove la bellezza è un’occasione di crescita sia per persone con disabilità cognitiva sia per quelle normo-tipiche. Il modello si ispira ai principi della Convenzione di Faro del 2005, che riconosce il valore sociale del patrimonio culturale come diritto fondamentale, e alla definizione di museo approvata dall’ICOM nel 2022, che lo identifica come istituzione accessibile, inclusiva e al servizio della società.

Il programma di attività nel Parco è ricco di iniziative concrete. In occasione del 227º anniversario della nascita di Giacomo Leopardi, il 29 giugno 2025, la Direzione del sito ha programmato, in collaborazione con Il Tulipano, visite guidate a tema con la declamazione di celebri poesie del poeta recanatese, interpretate da giovani ragazzi con autismo ad alto funzionamento. Durante i mesi di luglio e agosto 2025, il Campus estivo “Un’Estate al Parco” ha offerto momenti ricreativi per persone con autismo o disabilità cognitiva, affiancate dagli operatori della Cooperativa. In tale circostanza, sono stati organizzati laboratori creativi e tematici, percorsi nella natura, visite accompagnate e uno speciale laboratorio di scacchi all’aperto.

Particolarmente significativa è l’attenzione rivolta alla formazione e all’autonomia lavorativa. Un laboratorio di giardinaggio ha visto due giovani della cooperativa, già formati come “giardinieri d’arte”, operare in un contesto reale, mettendo in pratica le competenze acquisite. Il Parco diventa così un contesto educativo e naturalistico che sensibilizza al rispetto dell’ambiente, favorendo l’inclusività e la partecipazione attiva.




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