di
Noemi Capoccia @noe_capo
16/06/2026
Categorie: Archeologia / Argomenti: Arte antica - Arte romana - Archeologia - Israele - Arte greca - Israel Antiquities Authority
Due protomi in marmo risalenti a circa 1.700 anni fa sono emerse da una vasca di raccolta di un torchio vinario romano-bizantino nei pressi di Binyamina (Israele). Una delle sculture conserva un’iscrizione greca con il nome di Licurgo.
Nel corso di uno scavo archeologico condotto dall’Autorità per le Antichità di Israele (Israel Antiquities Authority) nei pressi di Binyamina, in Israele, sono stati rinvenuti due busti in marmo risalenti a circa 1.700 anni fa. Le opere, due protomi (una forma decorativa largamente utilizzata nell’arte antica, costituita dalla sola testa oppure dalla testa con la parte superiore del corpo di figure umane, animali o creature fantastiche) raffiguranti personaggi storici del mondo greco-romano, sono state trovate sepolte all’interno di una fossa per la raccolta del vino collegata a un torchio di epoca romano-bizantina.
Su uno dei due manufatti è stata inoltre conservata un’iscrizione in lingua greca che riporta il nome “Licurgo”. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle indagini archeologiche legate al progetto Connecting Israel, promosso dal Ministero dei Trasporti israeliano e dalle Ferrovie israeliane.
Nelle vicinanze del luogo della scoperta sono emersi anche i resti di un impianto termale. Secondo gli archeologi, i busti potrebbero aver decorato una villa di lusso appartenuta a un residente di Cesarea (o Caesarea). Dopo una prima esposizione al pubblico, le due statue saranno sottoposte a operazioni di pulitura e conservazione e saranno oggetto di ulteriori studi per approfondirne il contesto storico e archeologico.
Dichiarazioni
“Le statue risalgono all’epoca romana e non sono state rinvenute nel luogo originario in cui erano collocate”, spiegano Eliran Oren e Avishag Reiss, direttori dello scavo per conto dell’Israel Antiquities Authority. “In modo piuttosto enigmatico, sono state trovate accuratamente deposte a faccia in giù all’interno di una vasca di raccolta del mosto appartenente a un torchio vinario di età romano-bizantina, il che indica che furono sepolte quando la struttura cessò di essere utilizzata. Si tratta di una scoperta che capita una sola volta nella vita. Non ce l’aspettavamo affatto”.
“Le statue si aggiungono a una serie di ritratti di personaggi storici già rinvenuti a Cesarea”, dice Peter Gendelman, esperto dell’area di Cesarea presso l’Israel Antiquities Authority. “Uno dei protomi conserva un’iscrizione in greco con il nome di Licurgo. Nella storia greca sono note due figure importanti con questo nome: Licurgo di Sparta, considerato il fondatore della città, e Licurgo di Atene, celebre uomo politico e oratore del IV secolo a.C. In epoca romana statue di questo tipo erano esposte sia negli edifici pubblici sia nelle dimore delle élite, che cercavano di collegarsi al mondo culturale e spirituale dell’antichità”.
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