Con l’arrivo delle giornate più miti sono iniziate al Parco Archeologico di Ostia Antica le operazioni stagionali di scopertura dei mosaici, rimasti protetti durante i mesi invernali. La squadra di Ales Arte Lavoro e Servizi S.p.A. impegnata nel Parco ha avviato in questi giorni la rimozione dei teli di protezione che nei mesi freddi hanno coperto numerose superfici musive dell’area archeologica. A darne notizia è lo stesso Parco attraverso alcuni post pubblicati sui propri canali social.
Durante l’inverno i mosaici vengono infatti coperti con speciali teli in Delta-Lite, un materiale progettato per ridurre gli effetti delle basse temperature e delle condizioni atmosferiche sulle superfici antiche. La copertura ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e brina e di limitare l’accumulo di umidità, fattori che possono compromettere la conservazione dei pavimenti musivi. Il sistema consente inoltre di mantenere una temperatura più stabile a contatto con le superfici, riducendo gli effetti degli sbalzi termici e proteggendo le tessere dalle azioni delle intemperie. La scopertura avviene tradizionalmente con l’arrivo della primavera, quando le condizioni climatiche consentono di esporre nuovamente i mosaici all’aria aperta senza rischi per la loro conservazione. Le operazioni rientrano nelle attività periodiche di manutenzione e tutela del sito, necessarie per garantire la preservazione di uno dei patrimoni musivi più estesi e importanti dell’archeologia romana.
Interventi analoghi sono stati eseguiti anche presso la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, dove la squadra Ales attiva nel Parco ha provveduto a rimuovere le coperture che nei mesi freddi hanno protetto i pavimenti a mosaico delle tombe. Anche in questo caso i teli in Delta-Lite hanno svolto una funzione di tutela contro l’umidità e le variazioni di temperatura che caratterizzano la stagione invernale. Le operazioni di scopertura stanno proseguendo progressivamente in diversi settori del complesso archeologico. Tra le superfici tornate visibili figura anche il celebre mosaico con il dio del mare nelle Terme di Nettuno, negli scavi di Ostia. Con la rimozione delle coperture stagionali, la raffigurazione di Nettuno è tornata visibile mentre guida la quadriga trainata da cavalli marini, una delle immagini più note del patrimonio musivo di Ostia. La scopertura dei mosaici segna quindi l’avvio della stagione primaverile anche dal punto di vista della manutenzione del sito, con il ritorno alla piena visibilità di alcune delle decorazioni pavimentali più rappresentative dell’antica città portuale di Roma.
L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia
Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.Per inviare il commento devi
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