L’elmo d’oro di Coțofenești e due dei tre bracciali sottratti dal Drents Museum di Assen (Paesi Bassi) nel gennaio 2025 sono stati ritrovati e torneranno in Romania. Lo ha comunicato il direttore del Drents Museum, Robert van Langh, in una dichiarazione diffusa il 2 aprile 2026, a margine della conferenza stampa dedicata agli sviluppi del caso.
Come riporta il sito The Journal of Cultural Heritage Crime, il furto risale al 26 gennaio 2025, nella notte tra venerdì e sabato, quando il Drents Museum è stato vittima di un grave colpo durante il quale è stata sottratta una notevole quantità di oggetti in oro. Secondo fonti investigative riportate dal De Telegraaf, i ladri hanno utilizzato esplosivi per accedere al museo, completando l’operazione in soli tre minuti. Le autorità hanno esaminato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e rinvenuto nelle vicinanze un’auto bruciata, che potrebbe essere collegata al crimine.
Il precedente direttore del museo, Harry Tupan, aveva espresso profonda costernazione per l’accaduto, definendo la giornata come nera per il Drents Museum e per il Museo Nazionale di Storia di Bucarest, con il quale era stata organizzata l’esposizione. I reperti erano infatti in mostra al museo dal luglio precedente e l’esposizione avrebbe dovuto concludersi proprio quella domenica.
“ Mi chiamo Robert van Langh e, dalla fine di quest’anno, sono il direttore del Drents Museum“, ha dichiarato van Langh. ”Oggi ho potuto constatare quanto profondamente commossi, felici, sollevati e grati fossero i miei colleghi quando ho annunciato loro il ritrovamento dell’elmo e di due bracciali. Possiamo a malapena immaginare cosa significhi per la Romania, per i nostri cari colleghi del Museo Nazionale di Storia di Bucarest e per tutti i rumeni. È meraviglioso che l’elmo e due dei tre bracciali stiano finalmente tornando al loro posto. Questo è anche il momento per esprimere nuovamente la nostra gratitudine. Prima di tutto, naturalmente, alla polizia olandese e rumena, alla Procura dei Paesi Bassi e della Romania e alle agenzie nazionali e internazionali, che hanno lavorato instancabilmente per risolvere questo caso. La loro dedizione ci ha profondamente commossi e ha rafforzato la nostra convinzione di poter recuperare i reperti. Sull’Elmo d’Oro di Coțofenești, come si può notare, sono raffigurati due occhi. Essi sono destinati a proteggere sia chi lo indossa sia l’elmo stesso dal Malocchio, dalla sventura. Lo hanno fatto con successo per secoli e, ancora oggi, sembrano confermare il loro valore".
L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia
Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.Per inviare il commento devi
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