Ancona è la Capitale italiana della Cultura 2028, vince il progetto “Questo Adesso”


Il Ministero della Cultura assegna ad Ancona il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Il dossier intreccia mare, memoria e innovazione con oltre 80 progetti tra musei, arti e rigenerazione urbana, coinvolgendo artisti e istituzioni italiane e internazionali.

Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato mercoledì 18 marzo 2026 dal ministro Alessandro Giuli durante la cerimonia ufficiale svoltasi nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza della giuria di selezione e delle delegazioni delle città finaliste. Questa la motivazione (la giuria ha scelto il capoluogo delle Marche all’unanimità): “Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non soltanto come dei fruitori, ma come protagonisti di processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente”.

Il progetto vincitore porta il titolo Ancona. Questo Adesso, espressione ispirata alle parole del poeta Francesco Scarabicchi. Il dossier costruisce un dialogo tra memoria storica e contemporaneità, individuando nella cultura il motore di un processo di trasformazione urbana e sociale. In questo quadro il mare è indicato come elemento strutturale e matrice comune delle iniziative, in grado di connettere identità, paesaggio e progettualità. La proposta si articola in quattro macroaree progettuali, concepite in relazione alla configurazione geografica e storica della città: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale. Il piano complessivo comprende oltre ottanta progetti originali, affidati a figure del panorama culturale italiano e internazionale. Tra i protagonisti figurano lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, il regista Abel Ferrara e studiosi e curatori come Francesco De Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo, Marco Ansaldo, Gabriele Simongini, Rachele Dubbini, Giuliana Giusti e Gabriele Tinti. Il programma coinvolge anche artisti e musicisti come Dardust e il collettivo Quiet Ensemble.

Ancona. Foto: Comune di Ancona
Ancona. Foto: Comune di Ancona

La macroarea “Questo Mare” si concentra sulla riattivazione culturale dell’area portuale e sul rapporto storico tra la città e il mare, interpretato come spazio scenografico e produttivo. Tra i progetti principali è previsto un racconto cinematografico dell’Arco di Traiano affidato ad Abel Ferrara, insieme alla creazione di un Archivio Visivo e Sonoro del Mare curato da Francesco De Melis. Il programma include inoltre una rete di relazioni con città della sponda adriatica come Dubrovnik, Spalato, Zara e Venezia, che hanno aderito al dossier. In questo contesto si inserisce anche il rilancio della piattaforma digitale Adrjo, promossa dall’Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico.

Un ruolo centrale nel progetto è assegnato alla Mole Vanvitelliana, individuata come uno dei principali poli culturali della città. Qui dovrebbe sorgere il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, diretto da Dante Ferretti, affiancato da un programma di ricerca ed esposizioni tra cui la “Trilogia del ’900” curata da Gabriele Simongini. Tra le iniziative previste figurano anche il Centro del Talento Contemporaneo, in linea con la normativa regionale sulle industrie culturali e creative, e la Design Sea Week, sviluppata con il coinvolgimento di Confindustria.

La seconda direttrice, “Via Maestra”, segue l’asse del centro storico fino all’acropoli e si collega alla figura dell’umanista Ciriaco d’Ancona. A lui è dedicato un Premio per il Dialogo Interculturale sviluppato in collaborazione con il Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica. Questo asse coincide con la rete museale urbana, che comprende il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e la Pinacoteca Civica Francesco Podesti, istituzioni che a partire dal 2026 sperimenteranno le linee guida del Ministero relative alle reti museali cittadine.

In questo ambito sono previste mostre di ricerca e approfondimento promosse da istituzioni come il Museo Archeologico, la Soprintendenza e l’Università di Ferrara. La Pinacoteca Civica ospiterà un ciclo espositivo articolato su più temi: il Rinascimento adriatico e la figura di Lorenzo Lotto, con la curatela di Enrico Maria Dal Pozzolo; una ricostruzione della rappresentazione di Ancona tra Grand Tour e l’opera di William Turner, a cura di Giovanna Capitelli, con il contributo digitale dell’Università Politecnica delle Marche; e un percorso dedicato all’arte e alla cultura femminile, legato alla figura simbolica di Venere.

All’interno della stessa direttrice trovano spazio progetti che approfondiscono la dimensione internazionale della città. Presso la sede della Camera di Commercio delle Marche, lungo la Loggia dei Mercanti, sarà ricostruita la figura di Cinzio Benincasa, ambasciatore alla corte di Mattia Corvino nel Quattrocento. Il rapporto con Budapest sarà ulteriormente sviluppato attraverso un progetto espositivo su Lorenzo Lotto previsto per il 2027 presso il Museo Nazionale della capitale ungherese. Il dossier valorizza inoltre il ruolo storico di Ancona come porta verso l’Oriente e nodo di scambi con il Mediterraneo e i Balcani, in connessione con l’entroterra marchigiano e con produzioni come la carta di Fabriano. Il Museo di Ateneo dell’Università Politecnica delle Marche partecipa con un progetto dedicato alla storia della ricerca scientifica, proponendo un modello museale orientato alla divulgazione. Parallelamente, l’Università Ca’ Foscari Venezia sviluppa un programma di studio sul dialetto anconetano sotto la guida di Giuliana Giusti, con attività rivolte anche al mondo scolastico.

La terza macroarea, “Adesso Parco”, mette in relazione patrimonio naturale e produzione culturale, con al centro il Parco del Cardeto, affacciato sul mare e idealmente connesso al Parco del Conero. Quest’ultimo è attualmente candidato a Geoparco sotto l’egida dell’UNESCO. All’interno del Cardeto, dove si trova anche il cimitero ebraico fondato nel XV secolo, il 2028 coinciderà con il seicentesimo anniversario della fondazione del sito. In questo contesto sono previsti giardini poetici immersivi dedicati a Francesco Scarabicchi e a Franco Scataglini.

Gli itinerari culturali rappresentano un elemento centrale del progetto. Ancona intende inserirsi nel sistema dei cammini certificati dal Consiglio d’Europa, tra cui Destination Napoleon e Atrium, integrandoli con percorsi tematici legati alla storia greco-romana, bizantina, rinascimentale e vanvitelliana.

La quarta direttrice, “Mare Culturale”, propone il mare come piattaforma per la produzione artistica contemporanea. Il programma comprende arti digitali e performative coordinate da soggetti riconosciuti dal Ministero attraverso il Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo. Tra i principali attuatori figurano Marche Teatro e la Fondazione Teatro delle Muse, responsabile della stagione lirica cittadina.

Il progetto coinvolge anche festival già attivi sul territorio, come Adriatico Mediterraneo, Popsophia e Pensiero Plurale. Adriatico Mediterraneo ospiterà un nuovo programma dedicato alla geopolitica diretto da Marco Ansaldo. Il calendario artistico include interventi site-specific e la partecipazione di artisti come Dardust, i Subsonica e Quiet Ensemble.

Una parte rilevante del progetto riguarda l’impiego delle tecnologie digitali, con interventi di videomapping e installazioni audiovisive su luoghi simbolo come l’Arco di Traiano e il Passetto. L’obiettivo è la creazione di un hub dedicato alla produzione audiovisiva, al gaming e alla creatività digitale, con il supporto di Rainbow, dell’Università Politecnica delle Marche e della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.

Il dossier dedica ampio spazio ai temi dell’accessibilità e del welfare culturale. Un punto di riferimento è il Museo Tattile Statale Omero, considerato un modello internazionale per l’accessibilità museale. Le tecnologie digitali sono state sviluppate in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, mentre le politiche di welfare culturale si allineano alle recenti misure ministeriali.

Sul piano economico il progetto prevede investimenti superiori ai 50 milioni di euro per interventi di rigenerazione urbana, cui si aggiungono 70 milioni stanziati dall’Ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma del 2016. Il programma culturale, in caso di assegnazione del titolo, disporrà di un budget di circa 7 milioni di euro, gestito da una cabina di regia guidata dal Comune e attuato da Marche Teatro, presieduto da Valerio Vico e diretto da Giuseppe Dipasquale.

La candidatura è stata promossa dal Comune di Ancona insieme all’Università Politecnica delle Marche, alla Regione Marche e ad ANCI Marche. Al dossier hanno aderito numerosi soggetti istituzionali, tra cui l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, l’Autorità Portuale, la Camera di Commercio, Confindustria e la Federazione delle Città Adriatico Ioniche, oltre al Parco Regionale del Conero e alla Riviera del Conero. Tra le istituzioni statali coinvolte figurano la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino, la Direzione Regionale Musei Marche, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, il Museo Tattile Omero, l’Archivio di Stato di Ancona, la Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Negli ultimi mesi la rete dei partner si è ulteriormente ampliata con l’adesione della Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna, dell’Accademia Nazionale di San Luca, del Circuito dei Giovani Artisti Italiani e delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Fabriano, Cupramontana e Marche. Il sostegno economico coinvolge anche aziende partecipate del Comune e la Camera di Commercio. Il dossier è stato elaborato da una direzione multidisciplinare. La direzione culturale e la governance istituzionale sono affidate a Marta Paraventi, la direzione amministrativa e di progetto a Viviana Caravaggi, la direzione creativa e la progettazione ad Anghela Alò, l’innovazione digitale e il coordinamento universitario a Paolo Clini, mentre la strategia europea e le relazioni con l’Unione Europea sono curate da Barbara Toce.




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