Donato all'Accademia di Brera un album di 380 disegni di Giuseppe Bossi


Donato all’Accademia di Belle Arti di Brera un prezioso album con 380 disegni di Giuseppe Bossi, al cui interno figurano anche alcuni fogli attribuiti ad Andrea Appiani. La donazone è avvenuta tramite la Fondazione EQUITA. 

Acquistato e donato all’Accademia di Belle Arti di Brera un album contenente 380 disegni di Giuseppe Bossi (Busto Arsizio, 1777 - Milano, 1815), al cui interno figurano anche alcuni fogli attribuiti ad Andrea Appiani. L’operazione, presentata nella Sala Napoleonica dell’Accademia, è stata gestita da Fondazione EQUITA per conto di un consorzio composto dalla stessa Fondazione insieme a imprenditori e mecenati.

L’album, raccolto nel 1821 dall’editore e collezionista Giuseppe Vallardi, costituisce una testimonianza importante dell’attività di Giuseppe Bossi, figura chiave del Neoclassicismo milanese e protagonista della vita culturale italiana tra Settecento e Ottocento. Bossi, che ricoprì il ruolo di segretario dell’Accademia di Brera dal 1802 al 1807, contribuì profondamente al rinnovamento dell’istituzione, proiettandola verso una dimensione europea attraverso il dialogo con importanti intellettuali del tempo. A lui si devono anche le esposizioni annuali dell’Accademia, considerate nel corso dell’Ottocento tra gli appuntamenti più rilevanti dedicati all’arte in Italia. Sempre sotto la sua guida si sviluppò l’attività della Commissione di Ornato, incaricata della supervisione dei monumenti pubblici, con funzioni assimilabili a quelle delle attuali Soprintendenze.

La raccolta comprende studi preparatori, composizioni allegoriche, soggetti sacri, schizzi e disegni ispirati all’antichità classica e ai grandi maestri rinascimentali. I fogli documentano il processo creativo dell’artista e la sua notevole versatilità tecnica, che spazia dalla matita alla sanguigna fino all’acquerello.

Particolarmente significativi sono i fogli preparatori al grande cartone di ispirazione michelangiolesca con la Deposizione di Cristo conservato nella cappella della Villa di Francesco Melzi, grande committente dell’artista, a Bellagio (foglio 19, nn. 59, 62). Una serie, dove compaiono la figura nuda di Napoleone e quelle allegoriche della Fortuna e dell’Italia, rappresenta una testimonianza straordinaria dell’ideazione del monumentale dipinto della Riconoscenza della Repubblica Italiana a Napoleone (1802), conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (fogli 27-28, nn. 109, 110, 111). Altrettanto significativo il foglio acquarellato che risulta preparatorio ad una delle più significative invenzioni di Bossi: il disegno rifinito come un cartone con l’Apoteosi di Bodoni realizzato nel 1800 per celebrare la fama del grande tipografo e conservato alla biblioteca Palatina di Parma (foglio 110, n. 390). Tre fogli dell’Album, inizialmente ritenuti di Bossi da Vallardi, sono stati ricondotti ad Andrea Appiani: una figura di nudo (foglio 70, n. 263); un disegno con le tre Parche riferibile a una delle composizioni allegoriche nei monocromi dei Fasti di Napoleone nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale (foglio 100, n. 377); una figura allegorica della Fortezza in una delle quattro lunette affrescate nella Sala del Trono a Palazzo Reale (foglio 106, n. 386).

L’Album proviene dalla collezione privata Venzaghi (come indicato nell’iscrizione sul frontespizio: “GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell’alta erudizione e filosofia / nell’arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l’anno MDCCCXXI”).

Con questa acquisizione, Fondazione EQUITA rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e nella salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, sostenendo iniziative capaci di creare collaborazione tra istituzioni pubbliche, associazioni culturali e mecenatismo privato. L’operazione consolida inoltre il rapporto ormai pluriennale tra la Fondazione e l’Accademia di Brera: nel 2026 la partnership ha già dato vita all’VIII edizione del Premio EQUITA per Brera, dedicato agli studenti dell’Accademia, e nei prossimi mesi porterà alla pubblicazione del primo di tre volumi dedicati alla Scuola di Pittura, realizzati in occasione del 250° anniversario dell’Accademia di Brera.

“La donazione all’Accademia di Belle Arti di Brera consentirà di conservare, studiare e valorizzare il volume, mettendolo a disposizione della comunità scientifica, degli studenti e del pubblico, in un momento storico particolare come quello del 250° anniversario della nascita della Scuola di Pittura”, ha affermato Andrea Vismara, Presidente di Fondazione EQUITA. “L’iniziativa”, ha aggiunto, “è un chiaro esempio di quanto si possa fare unendo le forze di tutti: istituzioni, imprenditori e mecenati”.

“Ai cinquecento disegni già presenti nelle Raccolte storiche dell’Accademia, custoditi nei diversi album di Bossi, si aggiungono questi 380 disegni dell’album Vallardi, che tornano così a ricongiungersi con quelli dell’album gemello tutto dedicato ad Appiani”, ha dichiarato Anna Mariani, Vicedirettrice dell’Accademia di Belle Arti di Brera e Responsabile del Patrimonio.

“Accogliere a Brera questo importante corpus di 380 disegni di due grandi maestri del Neoclassicismo come Bossi e Appiani, proprio nell’anno in cui l’Accademia celebra il suo 250° anniversario, mi emoziona molto e mi rende felice”, ha commentato Marco Galateri di Genola, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. “Questo album del tutto sconosciuto non solo arricchisce il nostro ricco patrimonio storico ma è un gesto di quel mecenatismo silenzioso ma consapevole che onora la storia Braidense e che consegna alle future generazioni di studenti e studiosi una fonte inesauribile di ispirazione e ricerca”.

Donato all'Accademia di Brera un album di 380 disegni di Giuseppe Bossi
Donato all'Accademia di Brera un album di 380 disegni di Giuseppe Bossi




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