Si è già concluso l’intervento per riattaccare la porzione della zanna destra dell’Elefantino della Minerva, il monumento simbolo di piazza della Minerva a Roma, danneggiato lo scorso 15 febbraio. L’intervento, condotto dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dato anche l’occasione di eseguire una manutenzione complessiva dell’opera che ha previsto un generale lavaggio e la disinfezione delle superfici marmoree. L’intervento ha consentito la rimozione delle percolazioni scure presenti soprattutto nelle aree meno soggette al naturale dilavamento delle acque meteoriche, dove nel tempo si erano accumulati depositi e alterazioni cromatiche. Parallelamente è stata effettuata la verifica delle stuccature esistenti, con la loro integrazione laddove necessario, così da garantire continuità materica e protezione delle superfici.
La revisione estetica generale ha interessato l’intero monumento, con un’attenzione particolare alla leggibilità delle iscrizioni del basamento, oggetto di rubricatura. A completamento dell’intervento è stato applicato un protettivo finale e un film con funzione antigraffiti, misura pensata per rafforzare la tutela dell’opera in un contesto urbano particolarmente esposto.
Nella giornata di domenica 15 febbraio era stato riscontrato un danneggiamento all’elefantino che sorregge l’obelisco in piazza della Minerva, consistente nel distacco della parte terminale della zanna sinistra. Il frammento, immediatamente recuperato, è stato oggetto di un esame tecnico e di un confronto con la documentazione d’archivio. Dalle verifiche è emerso che il pezzo di marmo, delle dimensioni di 11 centimetri, si era già distaccato in occasione dell’atto di vandalismo avvenuto nel 2016. Non si trattava, dunque, di un elemento originale dell’opera seicentesca, ma di una porzione appartenente a un restauro eseguito nel 1977. Questo dato ha permesso di circoscrivere con precisione la natura del danno e di impostare le operazioni di ripristino in modo coerente con la storia conservativa del monumento.
Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona sono state acquisite e sono attualmente al vaglio della Polizia Locale, impegnata ad accertare le cause del distacco. Le operazioni di ripristino erano state programmate a partire dall’inizio della settimana successiva alla segnalazione e si sono svolte nell’arco di 48 ore, come previsto dalla Sovrintendenza.
L’Elefantino della Minerva costituisce uno dei simboli più riconoscibili del rione e dell’intera città. Collocato davanti alla basilica di Santa Maria sopra Minerva, il gruppo scultoreo, realizzato nel 1667 da Ercole Ferrata su disegno di Gian Lorenzo Bernini, unisce l’elemento animale all’obelisco egizio. Proprio per la sua posizione centrale e per l’elevato flusso turistico che caratterizza la piazza, l’opera è costantemente esposta a rischi legati all’usura, all’inquinamento atmosferico e a possibili atti di vandalismo.
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