di Redazione 21/05/2026
Categorie: Attualità / Argomenti: Biennale di Venezia - Ministero della Cultura - Padiglione Italia - 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Questa mattina il ministro Alessandro Giuli ha visitato il Padiglione Italia accolto e accompagnato dal presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco. “Non c’è mai stata alcuna guerra personale”, ha sottolineato il ministro.
Dopo aver deciso fermamente di non partecipare né ai giorni di pre-apertura della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia né alla cerimonia inaugurale prevista per il 9 maggio, il ministro della Cultura Alessandro Giuli si è recato questa mattina a Venezia. Ad accoglierlo al molo della Gru, davanti al Padiglione Italia, c’era il presidente della Fondazione Biennale, Pietrangelo Buttafuoco. Buttafuoco gli ha consegnato il catalogo della Biennale accompagnandolo successivamente nella visita al Padiglione Italia, che si è protratta per circa quaranta minuti.
Ai giornalisti che gli domandavano se avesse fatto pace con Buttafuoco, Giuli ha risposto: “Ovvio”, precisando però che “non c’è mai stata alcuna guerra personale”. Il ministro ha poi aggiunto aristotelicamente: “L’amico Pietrangelo non è mai venuto meno, ma maggiore amica è la verità che rappresento come ministro”. “È una giornata perfetta, una giornata bellissima”, ha concluso.
“Il messaggio che arriva dalla Biennale Arte è, come sempre, quello della libertà, della bellezza e della centralità della funzione sociale delle arti”, ha poi dichiarato il ministro Giuli. “La visita al Padiglione Italia rappresenta, oltre a un dovere istituzionale nei confronti di un’iniziativa del Ministero della Cultura, anche un segno di attenzione e di vicinanza alla Biennale, alla sua storia e a tutto ciò che essa esprime. Ed è naturalmente anche un omaggio a Venezia”.
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