Christie’s supera 1,1 miliardi in una notte: Pollock, Brancusi e Rothko venduti a cifre pazze


A New York due aste consecutive di Christie’s hanno superato per la seconda volta nella storia il miliardo di dollari in una sola serata. Record per Jackson Pollock, Constantin Brancusi e Mark Rothko, venduti a cifre folli, con fortissima partecipazione globale e vendite quasi totali.

Una serata destinata a entrare nella storia del mercato dell’arte internazionale. Lunedì 18 maggio 2026, Christie’s a New York ha superato per la seconda volta nella storia il traguardo del miliardo di dollari in un’unica notte di vendite, grazie alle aste consecutive Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse e 20th Century Evening Sale, che hanno totalizzato complessivamente 1,121 miliardi di dollari, ovvero circa 965 milioni di euro. Il risultato finale delle due sessioni ha raggiunto quota 1.121.126.500 dollari, con il 97% dei lotti venduti e una partecipazione globale che ha coinvolto collezionisti provenienti da tutte le principali aree del mercato internazionale. A guidare la serata sono stati due nomi fondamentali dell’arte del Novecento, Jackson Pollock e Constantin Brancusi, entrambi capaci di superare la soglia dei 100 milioni di dollari.

Il record assoluto della serata è stato raggiunto da Number 7A, 1948 di Pollock, proveniente dalla collezione di S.I. Newhouse, aggiudicato dopo sette minuti di rilanci serrati in sala e al telefono per 181,185 milioni di dollari (156,11 milioni di euro). L’opera ha triplicato il precedente record d’asta dell’artista, segnando una nuova soglia per l’Espressionismo Astratto americano e confermando il ruolo centrale di Pollock nel mercato internazionale del dopoguerra. Altro momento chiave della serata è stata la vendita della Danaide di Brancusi, battuta a 107,585 milioni di dollari (92,69 milioni di euro). Il risultato rappresenta la seconda cifra più alta mai raggiunta da una scultura in asta e stabilisce un nuovo record mondiale per l’artista.

La vendita da Christie's
La vendita da Christie’s

L’atmosfera nella sala vendite del Rockefeller Center è stata caratterizzata da forte tensione competitiva e grande partecipazione emotiva, alimentata anche dal successo dell’esposizione preliminare che nei dieci giorni precedenti aveva registrato quasi 20mila visitatori, stabilendo il record assoluto di affluenza per una preview organizzata da Christie’s a New York.

La serata ha inoltre consolidato il momento particolarmente positivo vissuto dal mercato internazionale dell’arte nel corso della stagione primaverile 2026, iniziata con i risultati ottenuti nelle vendite di Londra e Hong Kong e proseguita poi ad aprile con le aste di Parigi. Il successo delle vendite newyorkesi ha dunque confermato una ritrovata solidità del collezionismo internazionale, soprattutto per le opere museali e provenienti da grandi raccolte private.

A commentare l’esito delle aste è stato Max Carter, Global Chairman del dipartimento di arte del XX e XXI secolo di Christie’s: “Siamo stati profondamente onorati di ricevere in custodia capolavori unici provenienti dalla collezione di S.I. Newhouse, così come molte altre opere di alcuni dei collezionisti più ammirati e affermati di tutti i tempi. L’energia straordinaria, le offerte vivaci e il risultato di 1,1 miliardi di dollari parlano da soli: il mercato ha colto al volo questa storica opportunità e l’impareggiabile team di esperti di Christie’s si è dimostrato all’altezza. Non potrei essere più orgoglioso di ciò che il team ha realizzato”.

La prima delle due vendite, Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse, ha raggiunto da sola il totale di 631 milioni di dollari (543 milioni di euro). La sessione si è aperta con la vendita di Tête de femme di Pablo Picasso, aggiudicata per 14,5 milioni di dollari (12,5 milioni di euro), quasi il doppio della stima massima. Da quel momento la vendita è proseguita tra rilanci rapidi, applausi e continui record. Con i risultati ottenuti nelle precedenti vendite della collezione Newhouse organizzate da Christie’s nel 2018, 2019 e 2023, il totale cumulativo della raccolta ha ora raggiunto 1,05 miliardi di dollari, diventando la seconda collezione privata più importante della storia delle aste dopo quella di Paul Allen, unica ad aver superato in precedenza il miliardo di dollari.

Dopo la conclusione della vendita dedicata a Newhouse, la 20th Century Evening Sale ha mantenuto alta la tensione competitiva, totalizzando 490,3 milioni di dollari (422,4 milioni di euro), con il 96% dei lotti venduti e il 99% per valore.

Jackson Pollock, Number 7A (1948; olio e smalto su tela, 88,9 x 334 cm)
Jackson Pollock, Number 7A (1948; olio e smalto su tela, 88,9 x 334 cm)
Constantin Brancusi, Danaide (1913 circa; bronzo con foglia d'oro e patina marrone scuro, altezza 28 cm)
Constantin Brancusi, Danaide (1913 circa; bronzo con foglia d’oro e patina marrone scuro, altezza 28 cm)

Top lot della sessione è stato il grande dipinto del 1964 di Mark Rothko, 15 (Two Greens and Red Stripe), proveniente dalla collezione di Agnes Gund. Dopo un’intensa gara di rilanci, l’opera è stata venduta telefonicamente per 98,385 milioni di dollari (84,77 milioni di euro), stabilendo un nuovo record assoluto per l’artista. Complessivamente, la collezione Gund ha totalizzato 150,8 milioni di dollari (129,93 milioni di euro).

La serata ha registrato risultati importanti anche per artisti appartenenti a movimenti, generazioni e geografie differenti. La femme aux lilas (Portrait de Nini Lopez) di Pierre-Auguste Renoir ha raggiunto 28,2 milioni di dollari (24,3 milioni di euro), mentre Anxious Girl di Roy Lichtenstein è stata aggiudicata per 46,1 milioni (39,72 milioni di euro).

Nuovo record anche per Remedios Varo, la cui opera su carta Energía cósmica (Inspiración) ha raggiunto 4,467 milioni di dollari (3,85 milioni di euro), segnando il massimo storico per un lavoro su carta dell’artista. Forte competizione si è registrata anche per Pommiers, Vétheuil di Claude Monet, venduto per 19,6 milioni di dollari (16,89 milioni di euro) dopo quasi cinque minuti di rilanci, con un risultato pari al doppio della stima massima. Tra i risultati più significativi anche il nuovo record per Alice Neel, con Mother and Child (Nancy and Olivia) venduto dopo sei minuti di gara per 5,687 milioni di dollari (4,9 milioni di euro), triplicando la stima iniziale.

Mark Rothko, No. 15 (Two Greens and Red Stripe) (1964; olio su tela, 236,2 x 175,3 cm)
Mark Rothko, No. 15 (Two Greens and Red Stripe) (1964; olio su tela, 236,2 x 175,3 cm)

Rachael White Young, co-direttrice della “20th Century Evening Sale”, ha commentato: “Siamo entusiasti dell’esito delle vendite di stasera. Tra gli innumerevoli momenti superlativi, il risultato da record della tela di Mark Rothko proveniente dalla collezione di Agnes Gund è stato particolarmente significativo e testimonia l’inimitabile signora Gund e la sua eredità duratura”.

Anche Paige Kestenman, co-direttrice della vendita, ha evidenziato il carattere eccezionale delle opere: “In questa stagione abbiamo avuto l’onore di offrire opere dei collezionisti più storici e importanti del XX secolo, tra cui S.I. Newhouse, Agnes Gund e Lorinda Payson de Roulet, solo per citarne alcuni. Siamo lieti di constatare che l’entusiasmo del nostro team è stato ricambiato dai nostri clienti e deliziati dalle offerte appassionate e partecipate dall’inizio alla fine. Non vediamo l’ora di portare questo spirito e questo entusiasmo per il resto di questa straordinaria settimana"

Tra i record registrati durante la serata figurano inoltre Portrait de Madame K. di Joan Miró, venduto per 53,535 milioni di dollari (46,13 milioni di euro), Nature morte, fougères et grenades di Henri Matisse, aggiudicato per 4,833 milioni (4,16 milioni di euro) e record per un inchiostro su carta dell’artista, e Maquette for ‘War of the Future’ di Aleksandr Rodchenko, venduto per 1,524 milioni di dollari (1,31 milioni di euro), record per un’opera su carta dell’autore e seconda cifra più alta mai raggiunta dall’artista in asta.

Il risultato complessivo ottenuto da Christie’s conferma il peso crescente delle grandi collezioni private e delle opere museali nel mercato globale dell’arte contemporanea e moderna. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche, la capacità di attrarre collezionisti da tutto il mondo attorno a opere iconiche del Novecento dimostra come il segmento top del mercato continui a rappresentare un terreno di forte investimento culturale ed economico. La serata del 18 maggio 2026 entra così nella storia delle aste internazionali non soltanto per i numeri raggiunti, ma anche per la qualità delle opere offerte e per la concentrazione senza precedenti di record mondiali ottenuti in poche ore, consolidando il ruolo di New York come capitale globale del mercato dell’arte.




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