Dopo oltre mezzo secolo di assenza dal mercato, La Tebaide attribuita al Beato Angelico torna a far parlare di sé conquistando nuovamente l’attenzione sul mercato. Il dipinto, scomparso dalla circolazione dagli anni Settanta ma sempre considerato di grande rilevanza dagli studiosi, è stato venduto all’asta il 20 maggio a Firenze dalla casa d’aste Pandolfini, durante la vendita dedicata ai Dipinti Antichi. È stato venduto alla cifra di 360mila euro a un privato.
L’opera, realizzata in tempera su tavola e successivamente riportata su tela, misura 68,5 x 56 centimetri. La stima iniziale oscillava tra i 150mila e i 250mila euro, ma l’interesse suscitato dal dipinto è andato ben oltre il semplice valore commerciale. La sua importanza deriva infatti soprattutto dal peso storico, artistico e critico che da sempre accompagna quest’opera.
Per La Tebaide, in data 15 maggio 2026, era stato inoltre comunicato alla casa d’aste Pandolfini l’avvio del procedimento amministrativo per la dichiarazione di interesse particolarmente importante, ai sensi dell’art. 10 comma 3 lettera A e art. 13 comma 1 del D.Lgs 42/04.
L’opera era apparsa pubblicamente per l’ultima volta nel 1970, in occasione di una vendita organizzata presso il Palazzo Internazionale delle Aste ed Esposizioni di Firenze. Dopo quell’evento, dell’opera si erano perse le tracce e la sua esistenza continuava a essere documentata soltanto da fotografie in bianco e nero e dai contributi della critica d’arte, che nel corso degli anni, salvo eccezioni, l’ha costantemente riconosciuta come opera dell’Angelico.
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