Vicepresidente del Senato, pittore, alpinista: una mostra sulla vita di Renato Chabod


Il Forte di Bard dedica una mostra alla poliedrica figura di Renato Chabod, che fu politico (fu vicepresidente del Senato), pittore, alpinista.

A trent’anni dalla scomparsa, il Forte di Bard dedica una mostra monografica (La montagna titanica di Renato Chabod, fino al 10 gennaio 2021) a Renato Chabod (Aosta, 1909 - Ivrea, 1990), figura rappresentativa della vita politica, culturale e alpinistica valdostana e nazionale. Unico senatore valdostano ad assurgere alla carica di vicepresidente del Senato, Chabod fu per lunghi anni Presidente Generale del Cai cui si deve l’attuale assetto giuridico di Ente Pubblico e del Club Alpino Accademico Italiano. L’opera pittorica di Renato Chabod si sviluppa in parallelo alla sua vita di uomo politico e di alpinista, a cui è strettamente connessa. Attraverso lo studio e la presentazione di una sessantina di opere pittoriche, dei diari alpini e degli schizzi a mano libera, l’esposizione si pone l’intento di costruire un legame interpretativo, ma anche umano e intellettuale, tra le sue opere, la sua vita pubblica e privata e il suo impegno civile.

La chiave di lettura della pittura di Chabod sta proprio nel suo essere un alpinista: le montagne che dipinge sono quelle conosciute attraverso l’esperienza sensoriale della scalata, in un muto dialogo con la vetta da affrontare che esclude ogni altro essere vivente. La mostra tiene conto di questo stretto rapporto presentando in parallelo le tavole e i disegni che le hanno precedute, per tracciare gli itinerari alpinistici che ha percorso.

Con il patrocinio del Club Alpino Italiano, del Collegio nazionale delle Guide Alpine Italiane, Unione Valdostana Guide Alta Montagna / Collegio regionale Guide Alpine Valdostane e del Museo della Montagna – Cai Torino.

Renato Michele Giuseppe Chabod nacque ad Aosta, il 28 luglio 1909. Ultimo di tre fratelli, rimase orfano all’età di nove anni perché il padre morì durante l’epidemia di spagnola. Riuscì a completare gli studi, come i fratelli, grazie alla rendita del Legato Chabod istituito da un suo avo nel 1803. I due zii materni erano entrambi ufficiali di carriera negli Alpini e parteciparono alla Grande Guerra. Renato iniziò la sua attività alpinistica a soli 13 anni con il coetaneo Amilcare Crétier dapprima scalando le mura romane di Aosta, le varie palestre di roccia della zona infine il Gran Paradiso, il Forquin, il Clocher di Djouan. Nel 1927, dopo un congelamento subìto durante una lunga traversata in sci, gli fu amputato un alluce. Di successo in successo, fra il 1929 e 1935, fu il più importante alpinista valdostano del tempo con numerose prime nel gruppo del Paradiso e del Bianco. Nel 1934 partecipò con Bonacossa, Binaghi, Boccalatte, Brunner, Paolo e Stefano Ceresa, Gervasutti, Ghiglione e Zanetti ad una spedizione alle Ande.

Dopo l’Aconcagua, conquistò in prima salita il Cerro Cuerno. Nonostante le sue montagne lo occupassero intensamente, fu sempre uno studente brillante; terminò il Liceo Classico al D’Azeglio di Torino e si laureò in legge. Alpinista accademico dal 1930, dopo essere stato Presidente delle Guide Alpine di Courmayeur dal 1934 al 1942, fu Presidente del Consorzio Nazionale Guide e Portatori del Cai dal 1956 al 1965, Presidente Generale del Cai dal 1965 al 1971, infine Presidente del Caai (Club Alpino Accademico Italiano) dal 1975 al 1979. Da alpinista-pittore scrisse e illustrò, con schizzi e quadri, il manuale Alpinismo (1935); le guide Cai del Gran Paradiso (ed. 1939, 1963, 1980) e del Monte Bianco (in due volumi, 1963 e 1968); La Cima di Entrelor (1969), storia della sua attività alpinistica; Camarade prend ton verre. Storia delle guide di Courmayeur (1972) e Montagnes Valdôtaines (1974), succinta ma completa descrizione dei picchi, rifugi e valichi della Valle d’Aosta.

Quando la follia della guerra del 1940 colpì l’Europa, le sue scelte lo portarono alla Resistenza in Valle insieme al fratello Federico e al cugino Remo. Divenne Consigliere regionale negli anni ‘50, Sindaco di Courmayeur dal 1965 al 1967, Senatore dal 1958 al 1968 e nel 1967 fu eletto Vice-Presidente del Senato. Chabod morì a Ivrea nel 1990.

La mostra La montagna titanica di Renato Chabod è aperta fino al 10 gennaio 2021.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del Forte di Bard.

Vicepresidente del Senato, pittore, alpinista: una mostra sulla vita di Renato Chabod
Vicepresidente del Senato, pittore, alpinista: una mostra sulla vita di Renato Chabod


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