A Bologna oltre 300 opere raccontano le origini di Banksy e la School of Bristol


Dal 27 marzo al 2 agosto 2026 Palazzo Fava ospita “Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005)”, una mostra che ricostruisce il contesto urbano, politico e culturale in cui si è formato il linguaggio di Banksy.

Dal 27 marzo al 2 agosto 2026 Palazzo Fava di Bologna ospita Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005), una mostra che affronta in modo sistematico il contesto culturale, urbano e politico in cui ha preso forma il linguaggio visivo di Banksy. Il progetto espositivo è promosso da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, è prodotto da Opera Laboratori, ed è realizzato da Fondazione Carisbo e Opera Laboratori con il patrocinio del Comune di Bologna. Il catalogo è pubblicato da Sillabe.

Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, con la curatela scientifica di Giovanni Argan, la mostra si sviluppa in 32 sezioni affidate a figure che hanno accompagnato o influenzato il percorso di Banksy, tra cui Felix Braun, Tom Bingle, John Nation, Kye Thomas, Richard Jones e Christopher Chalkley. Il progetto si avvale inoltre di un comitato scientifico composto da Paul Gough, professore alla Arts University of Bournemouth, Ulrich Blanché, docente alla University of Heidelberg, e dai ricercatori Lorenzo Gigante dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Jacopo de Blasio dell’Università di Palermo.

L’esposizione raccoglie oltre trecento tra opere, materiali d’archivio, documenti inediti e ricerche accademiche indipendenti, con l’obiettivo di ricostruire il periodo compreso tra il 1983 e il 2005, considerato decisivo nella formazione dell’iconografia e delle strategie visive che hanno reso Banksy una delle figure più riconoscibili dell’arte contemporanea. Il percorso consente di osservare la genesi di immagini destinate a diventare emblematiche, come Girl with Balloon, nella sua versione originale del 2004, Flower Thrower e Police Kids.

Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni

Quest’ultima opera, nota anche come Jack and Jill, richiama l’omonima filastrocca popolare inglese del XVIII secolo e viene riletta come una riflessione sull’eccessiva protezione genitoriale. La scena infantile si trasforma così in un’allegoria delle ansie della società contemporanea, confermando una delle caratteristiche più note del linguaggio di Banksy: la capacità di utilizzare immagini semplici e immediatamente leggibili per affrontare questioni sociali e politiche complesse. Al centro del progetto curatoriale vi è l’idea di una vera e propria “School of Bristol”, definita come un sistema dinamico di relazioni tra dissenso politico, storia urbana, culture musicali e sperimentazione visiva. Bristol emerge come un laboratorio culturale in cui graffiti, controculture musicali, attivismo politico e trasformazioni sociali ridefiniscono il rapporto tra arte e spazio pubblico.

Per comprendere questa scena, la mostra parte dalla storia stessa della città. Bristol porta con sé una lunga tradizione di conflitto sociale e partecipazione civica, segnata da un passato coloniale legato alla tratta degli schiavi e da successive mobilitazioni politiche e sociali. In questo contesto, lo spazio urbano si è progressivamente trasformato in un luogo di confronto e di intervento, dove l’arte pubblica ha assunto il ruolo di strumento critico capace di interrogare il potere, la memoria storica e le disuguaglianze.

Negli anni Ottanta e Novanta Bristol diventa anche uno dei centri più fertili della scena graffiti britannica. Artisti come Tom “Inkie” Bingle, tra i più stretti collaboratori di Banksy, Felix “Flx” Braun e Kyron “Soker” Thomas della DBZ Crew elaborano un linguaggio visivo che anticipa molte delle successive soluzioni adottate dall’artista, in particolare l’uso dello stencil come sintesi rapida e incisiva del messaggio visivo. La DBZ Crew, tra i gruppi più influenti della scena graffiti britannica della seconda metà degli anni Novanta, era composta da Kato, Tes, Soker e Lokey e nasceva dall’evoluzione di precedenti collettivi. Il nome DBZ, acronimo di DryBreadZ, conviveva con la sigla Bad Applez, utilizzata per le attività legali, mentre DBZ identificava soprattutto le azioni clandestine e più radicali del gruppo. All’interno di questo ambiente collettivo si muovevano anche figure come Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, e Nick Walker, contribuendo a definire una scena in cui la strada diventava superficie narrativa e spazio di intervento diretto sulla realtà sociale.

Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni

È proprio in questo contesto che si sviluppa il lavoro di Banksy. Per la prima volta saranno esposte tutte le opere realizzate dall’artista insieme alla DBZ Crew. Tra i documenti più rilevanti presenti in mostra figura anche una lettera del 1998 firmata da Banksy con il nome di “Robin Banks”, nella quale l’artista invitava lo scrittore Soker a partecipare a Walls on Fire!, evento organizzato a Bristol insieme a Inkie e dedicato al virtuosismo dello stile selvaggio. L’iniziativa riunì alcuni dei protagonisti più importanti della scena graffiti britannica e rappresenta una testimonianza diretta delle relazioni e delle collaborazioni che attraversavano quell’ambiente. Il percorso espositivo, attraverso le diverse sezioni tematiche, ricostruisce quindi una genealogia culturale complessa in cui Banksy appare come il risultato di una lunga stratificazione di esperienze, influenze e pratiche condivise. L’underground artistico, la tradizione di protesta urbana e la sperimentazione visiva radicale costituiscono i tre assi principali attorno ai quali si sviluppa il racconto.

Accanto alla mostra è previsto anche un programma di attività educative e di inclusione culturale. In collaborazione con ASP Città di Bologna saranno promosse iniziative finalizzate all’accesso alla cultura e all’integrazione attraverso l’esperienza museale. Parallelamente, il Liceo Galvani e il Liceo Artistico Arcangeli di Bologna saranno coinvolti in attività di mediazione culturale all’interno del percorso espositivo, con la partecipazione diretta degli studenti. Sono inoltre previste attività didattiche rivolte a scuole, famiglie e pubblico adulto. Il calendario aggiornato e le informazioni relative alle iniziative collaterali sono disponibili sul sito di Genus Bononiae.

Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a  Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna. Foto: Elettra Bastoni
Veduta dell’allestimento della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005) a Palazzo Fava di Bologna. Foto: Elettra Bastoni

Visite guidate per adulti e le attività per bambini

Per il pubblico adulto sono previste visite guidate dedicate alla mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005), pensate per approfondire il contesto storico e artistico della scena di Bristol e le relazioni che hanno contribuito alla formazione del linguaggio di Banksy. Gli appuntamenti si terranno sabato 25 aprile alle 16.30, domenica 26 aprile alle 16.30, venerdì 1° maggio alle 16.30, sabato 2 maggio alle 16.30, domenica 3 maggio alle 16.30 e domenica 10 maggio alle 16.30.

Per le famiglie con bambine e bambini da 0 a 5 anni accompagnati da un adulto è prevista invece l’attività A piccoli passi… con Banksy, una visita guidata con laboratorio in programma domenica 3 maggio 2026 alle 10.15. Il percorso si sviluppa come una sorta di indagine giocosa sull’identità dell’artista, partendo dal mistero che ancora oggi circonda il volto di Banksy.

Attraverso piccoli indizi disseminati nelle sale del museo, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle origini dell’artista, della città in cui si è formato, delle amicizie e delle collaborazioni che ne hanno segnato il percorso. La visita si concentra anche sugli elementi ricorrenti del suo immaginario visivo, come i topi, le scimmie, la natura e soprattutto i bambini, spesso protagonisti delle sue opere come simbolo di libertà e di diritto alla felicità. Il laboratorio finale accompagna questa esplorazione in una forma adatta anche ai più piccoli, mantenendo il tono narrativo e partecipativo che caratterizza l’intero progetto didattico.

Dichiarazioni

“Prima di essere un nome globale, un marchio culturale e un dispositivo capace di attraversare musei e mercati, Banksy è stato un autore radicato in un contesto preciso”, sottolineano Antonelli e Marziani.

“Con Banksy Archive 01 – The School of Bristol abbiamo voluto promuovere un progetto espositivo che intende restituire al pubblico non solo l’immaginario di un artista globale, ma soprattutto il contesto culturale, sociale e urbano da cui quel linguaggio ha preso forma”, commentano la Presidente della Fondazione Carisbo, Patrizia Pasini, e l’AmministratoreUnico di Genus Bononiae, Renzo Servadei. “L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione per la valorizzazione del patrimonio culturale e la realizzazione di importanti progetti espositivi, sviluppati anche grazie alla partnership qualificata di Opera Laboratori. Ancora una volta Palazzo Fava diviene uno spazio vivo e capace di restituire stimoli di riflessione e conoscenza, in continuità con l’inedita e grande mostra dedicata a Bologna ad Ai Weiwei. In un momento in cui il dibattito internazionale torna ad interrogarsi sull’identità dell’artista, con recenti ipotesi che ne ricondurrebbero la figura a Robin Gunningham, questo progetto invita a spostare lo sguardo dal mito individuale alla ricchezza di una scena culturale e di una storia condivisa. È proprio in questa prospettiva che l’esposizione acquista un valore aggiunto: non solo raccontare Banksy, ma restituire al pubblico le radici collettive di un linguaggio che continua a parlare con forza al nostro tempo”.

“Comprendere Banksy”, spiega Giuseppe Costa, Presidente e Amministratore Delegato di Opera Laboratori, “significa riconoscere anche questa dimensione corale. Forse è anche per questo che il suo lavoro continua a parlare con tanta forza: perché dietro l’immediatezza delle immagini si avverte la profondità di un contesto culturale e umano. Con questa mostra Opera Laboratori prosegue il proprio impegno nella costruzione di progetti capaci di coniugare ricerca, racconto e apertura al pubblico, contribuendo a fare di Palazzo Fava uno spazio in cui l’arte possa continuare a interrogare il presente senza perdere il legame con le storie da cui nasce”.

Informazioni pratiche

Orari: martedì-domenica, 10.00-19.00. Chiuso lunedì

Biglietti: intero €14, ridotto €10, ridotto €7

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraBanksy Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005)
CittàBologna
SedePalazzo Fava
DateDal 27/03/2026 al 02/08/2026
ArtistiBanksy
CuratoriGianluca Marziani, Stefano Antonelli, Giovanni Argan, Felix Braun, Tom Bingle, John Nation, Kye Thomas, Richard Jones, Christopher Chalkley
TemiBologna, Street art, Banksy



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