De Ferrari ritrovato: a Palazzo Bianco di Genova la pala restaurata e opere inedite


Dal 20 febbraio al 3 maggio i Musei di Strada Nuova espongono la pala di San Nicolosio restaurata grazie a una raccolta fondi cittadina. In mostra anche dipinti e disegni inediti di Giovanni Andrea De Ferrari e un confronto con Ansaldo e Fiasella.

Genova ritrova un capolavoro che rischiava di perdere, grazie a un restauro sostenuto da comunità a seguito di una mobilitazione partita nel 2024 dopo la segnalazione dello storico dell’arte Giacomo Montanari, oggi assessore alla cultura del capoluogo ligure. Al centro dell’iniziativa, la monumentale pala d’altare San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo, eseguita nel 1637 da Giovanni Andrea De Ferrari (Genova, 1598 - 1669), che versava da tempo in condizioni conservative precarie: l’intervento ha consentito il completamento di una rilevante operazione di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico genovese. E dopo esser stata restaurata, l’opera viene presentata al pubblico in un percorso espositivo che riunisce opere raramente visibili al pubblico riportando l’attenzione sul pittore. Dal 20 febbraio al 3 maggio i Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova ospitano dunque la mostra Giovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio, a cura di Raffaella Besta, Martina Panizzutt e Margherita Priarone, con la collaborazione di Giulia Pilosu.

“La mostra dedicata a Giovanni Andrea De Ferrari è un’occasione importante anche per valorizzare un intervento di restauro che ci ha restituito un’opera significativa del Seicento genovese”, dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, “è il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto istituzioni, studiosi e cittadini, dimostrando quanto la cura del patrimonio possa diventare un impegno collettivo. Palazzo Bianco accoglie così la pala di San Nicolosio insieme a dipinti e disegni inediti, offrendo alla città un percorso che intreccia arte, storia e identità culturale”.

“Questa mostra rappresenta molto più di un’esposizione temporanea: è il segno concreto di una comunità che si riconosce nel proprio patrimonio e sceglie di prendersene cura”, spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari. “Quando abbiamo lanciato l’appello per salvare la pala di Giovanni Andrea De Ferrari, abbiamo chiesto ai genovesi un gesto di fiducia e di responsabilità condivisa. La risposta è stata straordinaria. Restituire oggi alla città un capolavoro del Seicento nella sua piena leggibilità significa restituire memoria, identità e consapevolezza. Palazzo Bianco diventa così il luogo simbolico di un ritorno: quello di un’opera che racconta la spiritualità francescana, la storia urbana e la grande stagione della pittura genovese. È un risultato che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, studiosi, restauratori, fondazioni e cittadini possa generare valore culturale duraturo”.

Giovanni Andrea De Ferrari San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo (1637)
Giovanni Andrea De Ferrari, San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo (1637)

Ripercorriamo brevemente la storia di questo importante recupero. Nel novembre 2024, su richiesta di aiuto del Terz’Ordine Francescano e per iniziativa di Giacomo Montanari, il quotidiano Il Secolo XIX ha promosso una raccolta fondi destinata al restauro dell’opera. In poco più di due settimane, anche grazie al contributo della Fondazione Passadore, l’obiettivo economico è stato raggiunto. L’intervento, eseguito nel laboratorio di Nino Silvestri, ha restituito leggibilità alla superficie pittorica, riportando alla luce la brillantezza cromatica e la luminosità dell’impianto originario. La pala appartiene alla fase matura di De Ferrari, nella quale si fondono l’intensità del colore derivata dall’esperienza accanto a Bernardo Strozzi e le modulazioni luministiche che guardano a Anton van Dyck, con accensioni di rossi e profondi blu che strutturano la scena.

Commissionata nel 1637 per l’oratorio del Terz’Ordine Francescano, fondato nel 1625 e dedicato ai santi Ludovico IX di Francia ed Elisabetta di Portogallo, la tela ha seguito le vicende della confraternita. Dopo le soppressioni napoleoniche e la demolizione dell’oratorio, situato sotto la chiesa di San Francesco di Castelletto, nel 1804 l’opera venne trasferita nella chiesa di San Nicolosio. In occasione del trasferimento la pala fu ampliata sui quattro lati per adattarla al nuovo altare maggiore. L’intervento alterò l’assetto compositivo originario e comportò lo spostamento verso l’alto della colomba dello Spirito Santo. Il recente restauro ha consentito di ricollocare l’elemento nella posizione prevista dall’artista. La scelta di Palazzo Bianco come sede espositiva risponde a una motivazione storica oltre che logistica. L’edificio nacque infatti come “museo patrio” destinato ad accogliere anche opere provenienti da chiese e conventi soppressi e sorge alle spalle dell’antico oratorio francescano. L’esposizione precede il rientro del dipinto nella chiesa di San Nicolosio e si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

L'opera prima dell'intervento
L’opera prima dell’intervento. Foto: Fabio Bussalino

Accanto alla pala restaurata, il percorso presenta dipinti e disegni inediti di De Ferrari provenienti dalle collezioni civiche, in larga parte restaurati per l’occasione. Il progetto intende così offrire un approfondimento sulla produzione dell’artista, ampliando la conoscenza di un protagonista del primo Seicento genovese attraverso materiali raramente esposti.

La rassegna include inoltre due grandi allegorie delle virtù cardinali, Giustizia e Temperanza, realizzate da De Ferrari per un ciclo decorativo seicentesco destinato alla camera privata del doge in Palazzo Ducale. Le opere facevano parte di un insieme che comprendeva anche la Fortezza di Andrea Ansaldo e la Prudenza di Domenico Fiasella. Normalmente conservate nella sala Giunta Vecchia di Palazzo Doria-Tursi, le tele sono state riunite eccezionalmente in mostra a seguito di un intervento conservativo, consentendo un confronto ravvicinato tra tre interpreti centrali della cultura figurativa genovese del Seicento. Completa il progetto il nucleo di opere conservato al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, che partecipa con alcuni capolavori della propria collezione permanente. Le opere sono presentate in due sale con un nuovo allestimento a cura di Giulio Sommariva, in dialogo con il percorso allestito a Palazzo Bianco.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraGiovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio
CittàGenova
SedePalazzo Bianco
DateDal 20/02/2026 al 03/05/2026
ArtistiGiovanni Andrea De Ferrari e Gioacchino Assereto. E ancora: Andrea Vaccaro
CuratoriRaffaella Besta, Martina Panizzutt, Margherita Priarone
TemiGenova, Arte antica



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