Al Forte di Bard si racconta l'evoluzione del paesaggio montano attraverso dipinti, disegni e manifesti


Dal 29 maggio al 1° novembre 2026 il Forte di Bard ospita la mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, promossa nel progetto transfrontaliero DAHU (Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne) con partner istituzionali tra Italia e Francia.

Il Forte di Bard ospita la mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, in programma dal 29 maggio al 1° novembre 2026 negli spazi del Museo delle Alpi. L’inaugurazione è fissata per giovedì 28 maggio alle 18.00. L’esposizione rientra nel progetto DAHU (Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne), che coinvolge Regione autonoma Valle d’Aosta, Comune di Issime, Forte di Bard, Dipartimento dell’Alta Savoia e Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc. L’iniziativa analizza la relazione tra variazioni climatiche, paesaggio e comunità umane nel territorio alpino transfrontaliero tra Italia e Francia, a partire da evidenze materiali e immateriali.

La mostra, curata da Aldo Audisio, vuole proporre una lettura dell’evoluzione del paesaggio montano tra la fine del XVIII e la metà del XX secolo, con un approccio che integra storia dell’arte e archeologia. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni e raccoglie oltre 70 opere eterogenee tra dipinti, disegni e manifesti. Il nucleo delle opere restituisce una narrazione del mondo alpino che si sviluppa dalle iconografie legate alla vita pastorale e agli elementi naturali fino alle trasformazioni connesse all’affermazione del turismo e degli sport invernali. L’insieme evidenzia inoltre i cambiamenti climatici e paesaggistici che hanno interessato l’area nel corso dei decenni. La mostra è accompagnata da un volume bilingue in italiano e francese.

Marco Calderini, Il lago Bianco - testata del Vallone di Champ de Praz (dal Cervino al Monte Rosa) (1901; olio su tela, 125 x 230 cm; Torino, Collezione privata)
Marco Calderini, Il lago Bianco - testata del Vallone di Champ de Praz (dal Cervino al Monte Rosa) (1901; olio su tela, 125 x 230 cm; Torino, Collezione privata)

Dichiarazioni

“Questo progetto e questa mostra”, spiega l’Assessore regionale all’ Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Erik Lavevaz, “ci danno l’opportunità di riflettere su che cosa significhi abitare la montagna come luogo reale e caratteristico: non un territorio da cartolina, ma uno spazio fisico che mette l’accento su una relazione tra gli spazi e chi li abita che non può non essere profonda. Chi come noi ha a cuore il futuro della Valle d’Aosta, intesa tanto come territorio quanto come comunità, non può non interrogarsi sul futuro dell’ambiente alpino provando ad allontanarsi dalla retorica e dagli allarmismi, ma sviluppando una coscienza che ancora può essere autentica. Queste terre sono chiaramente un laboratorio a cielo aperto in cui la cultura non è un orpello intellettuale, ma un modo fondamentale per comprendere noi stessi e proiettarci in avanti”.

“Il tema del progetto è stato al centro delle attenzioni del Forte di Bard nel corso degli ultimi anni, attraverso progettualità che hanno avuto l’ambizione di contribuire alla diffusione della conoscenza e della comprensione di quanto sia fragile il mondo della montagna e di quanto sia importante approfondirne la conoscenza”, commenta la Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Ornella Badery. “La mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, risultato di una poderosa ricerca condotta negli archivi pubblici e privati della Valle d’Aosta e della Valle di Chamonix, dimostra come l’evoluzione del paesaggio delle terre alte si è realizzata nel corso dei secoli e come i cambiamenti siano stati influenzati dalla presenza dell’uomo. Un grazie va alle istituzioni che hanno saputo cogliere l’opportunità di insistere nell’indirizzare la progettualità transfrontaliera verso il tema delle conseguenze del riscaldamento globale, ricorrente nel dibattito pubblico e al centro delle riflessioni politiche, sociali ed economiche di oggi”.

“Il percorso espositivo”, annota il curatore Aldo Audisio, “analizza il cambiamento del territorio, con un focus specifico sulla Valle d’Aosta e la valle di Chamonix, attraverso la pluralità di sguardi di artisti, scienziati e alpinisti che ne hanno documentato le trasformazioni. Il progetto nasce da un’ampia ricerca iconografica che ha spaziato su un preciso arco temporale che ha portato all’individuazione di oltre 400 opere appartenenti a Istituzioni pubbliche e a privati collezionisti; un lavoro condotto da una equipe di ricercatori che diverrà anche base per ulteriori studi”.

Informazioni pratiche

Orari: Da martedì a venerdì 10.00 / 18.00; Sabato, domenica e festivi 10.00 / 19.00; Lunedì chiuso

Tariffe: Ingresso incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraMetamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche
CittàBard
SedeForte di Bard
DateDal 29/05/2026 al 01/11/2026
CuratoriAldo Audisio
TemiForte di Bard, Manifesti, Arte Moderna



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