Milano, Galleria BPER Banca si apre alla fotografia contemporanea e riflette sull'intelligenza artificiale


La Galleria BPER Banca si apre per la prima volta alla fotografia contemporanea e riflette sull’intelligenza artificiale con la mostra personale di Alessandro Sambini negli spazi della nuova BPER Banca Private Cesare Ponti a Milano. 

Fino al 27 giugno 2024 La Galleria BPER Banca presenta, negli spazi della nuova BPER Banca Private Cesare Ponti a Milano, la mostra personale dell’artista Alessandro Sambini (Rovigo, 1982): Human Image Recognition, a cura di Andrea Tinterri e Luca Zuccala, con il contributo di Giorgia Ligasacchi, consulente d’arte, in collaborazione con il team arte di Pavesio e Associati with Negri-Clementi e Galleria Indice, e con il Patrocinio del Comune di Milano. La mostra è aperta al pubblico gratuitamente, su prenotazione, ed è parzialmente visibile all’esterno attraverso le vetrine affacciate su via Mengoni.

L’esposizione propone opere inedite, concepite appositamente per questa occasione, proseguendo l’omonimo progetto di ricerca espressiva, che ha preso il via nel 2021, in cui Sambini riflette sulle relazioni tra uomo e nuove tecnologie, intervenendo su immagini preesistenti, modificandole e alterandole con l’inserimento di altre informazioni. Un argomento che vede La Galleria BPER Banca impegnata su più fronti nel portare avanti un dibattito che riesca a stabilire un giusto equilibrio nella gestione delle risorse tecnologiche e nel rispetto e sostegno dell’ingegno umano.

Nel progetto, l’artista agisce come l’algoritmo “Image Recognition” progettato per analizzare i contenuti visivi: seziona parti dell’immagine delimitandole all’interno di quadrati o rettangoli e assegnando a ciascuna di esse una didascalia, accompagnata dalla percentuale di affidabilità dell’operazione. Sambini crea associazioni rispetto a quello che già conosce e alla sua immaginazione, per creare un nuovo contenuto. Esattamente come farebbe l’intelligenza artificiale, l’artista interviene su porzioni di immagini, le osserva cercando di distanziarsi dalla visione d’insieme elaborando un proprio vocabolario visivo. In questo modo rivela e mostra un presunto fallimento della macchina, ma grazie a esso restituisce un universo immaginifico altrimenti insondabile. L’intervento sull’immagine viene realizzato con un pennarello, gesto manuale che recupera la scrittura e il tratto incerto e unico della mano. Sambini apprende dalla macchina un metodo che innesca un’esplosione iconografica e dilata l’opera mostrando le sue intrinseche possibilità.

Human Image Recognition evidenzia tre casi studio, verifiche di un metodo che interroga non solo la relazione tra intelligenza artificiale e immagine, ma anche i funzionamenti stessi di questa tecnologia per misurare la capacità dell’essere umano di accrescere la visione e problematizzare il visibile. In particolare, tre grandi opere allestite in corrispondenza delle vetrine che affacciano su via Mengoni, che sono visibili quindi al pubblico in tutta la giornata, sono il risultato di un esame condotto sul quadro di Francesco Hayez Maria Stuarda che sale al patibolo (1827), parte delle collezioni di BPER Banca. Alessandro Sambini guarda all’opera dell’artista veneziano scomponendola in tre pale e lavorando su questa con lo stesso metodo diagnostico. Il racconto e il significato dell’opera originaria sono volutamente elusi, il quadro viene considerato e trattato in quanto immagine: una composizione di volti, corpi, edifici che si susseguono nello spazio. Sambini lavora su un doppio piano, fronte e retro.

Se all’interno dello spazio espositivo le tre grandi opere sono visibili frontalmente, dalla strada sono invece riprodotti solo alcuni particolari. Le altre opere che costituiscono il nucleo espositivo, invece, si concentrano su un doppio versante: da una parte fotografie che raffigurano luoghi di villeggiatura, assolati e cristallini, che potrebbero provenire da poster o cartoline pubblicitarie di qualche agenzia di viaggio; dall’altra immagini create dall’intelligenza artificiale che simulano vedute di paesaggi di importanti artisti della storia dell’arte moderna e contemporanea. Gli interventi di Sambini, come nel caso dell’opera di Hayez, moltiplicano i piani della rappresentazione evidenziando una fitta rete di sottotesti.

Con Human Image Recognition Alessandro Sambini inscena un dialogo con l’intelligenza artificiale, spostando però l’azione generativa sull’essere umano (Human) e proponendo un rapporto paritetico con lo strumento tecnologico. In questo caso non vengono messe in luce le insidie della macchina designando scenari distopici, ma piuttosto l’opportunità di un metodo che rivela una potenzialità visionaria altrimenti inespressa.

La mostra è accompagnata dai testi critici di Andrea Tinterri – critico d’arte, curatore e direttore artistico di Galleria Indice, e di Mauro Zanchi – critico d’arte, curatore e direttore del museo BACO (Base Arte Contemporanea Odierna) di Bergamo dal 2011.

Venerdì 17 maggio, BPER Banca partecipa al convegno dedicato al rapporto tra opera d’arte e intelligenza artificiale presso l’Auditorium del Palazzo del Governatore, organizzato nell’ambito della mostra L’opera d’arte all’epoca dell’Intelligenza Artificiale, a cura di Chiara Canali, Rebecca Pedrazzi e Davide Sarchioni e in corso presso Palazzo Pigorini e Torrione Visconteo, in occasione dell’ottava edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea “HOMO DEUS”, di cui La Galleria BPER Banca è sponsor. Nel corso della giornata artisti, curatori e professionisti propongono il proprio punto di vista in dialogo intorno alle connessioni tra arte, creatività e Intelligenza Artificiale, analizzandone le dinamiche e ricercando implicazioni presenti e future dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia in ambito creativo sia nei settori più propriamente imprenditoriali, in riferimento anche ai temi dell’etica, della proprietà intellettuale e del diritto d’autore. La partecipazione di BPER si inserisce in due momenti: alle ore 16.45, nell’ambito della tavola rotonda Creatività e Intelligenza Artificiale nell’Arte: opportunità, con il contributo di Giorgia Ligasacchi, consulente d’arte e curatrice di Pavesio e Associati with Negri-Clementi, che ha collaborato alla curatela della mostra Human Image Recognition, insieme a Luca Zuccala e Andrea Tinterri. Il dialogo include Tiziano Margiotta, Professor ABA Lecce, Visiting Professor Shenyang University China (in collegamento da remoto), Valeria Tommasi, avvocato esperto di proprietà intellettuale e diritto dell’arte di Pavesio e Associati with Negri-Clementi, e Giuseppe Ragazzini, artista, ed è moderato da Chiara Canali. Alle ore 19 si terrà invece il panel dedicato al tema Intelligenza Artificiale e imprenditoria, che vedrà coinvolti Giuseppe Maifredi, Chief Data Officer di BPER Banca, Monica Zatti, Marketing Manager Gruppo Zatti, Alessandro Ligabue, Responsabile CNA Industria, e Alessandro Tiezzi, Founder Var Digital Art by Var Group, con la moderazione di Davide Sarchioni. Il gruppo BPER porterà la propria esperienza di istituzione bancaria nell’epoca della digitalizzazione diffusa, sostenendo l’imprescindibile importanza della fantasia e dell’autorialità nel concepimento di un progetto, a completamento e sostegno del quale si pone la tecnologia.

La mostra Human Image Recognition si inserisce proprio in questa riflessione che La Galleria BPER Banca conduce invitando il pubblico a una riflessione collettiva, come spiega Sabrina Bianchi, Responsabile del Patrimonio Culturale di BPER Banca. “Human Image Recognition”, dichiara, “è un invito a riflettere su tematiche attuali che ci coinvolgono come cittadini ma anche come istituzione, essendo parte della nostra missione restituire valore sociale alla collettività. Crediamo infatti che sia nostra precisa responsabilità offrire, attraverso l’arte e la nostra corporate collection, momenti di riflessione condivisa: il nostro obiettivo è fare emergere l’importanza dell’ingegno umano, della fantasia come nutrimento imprescindibile, al di là di tutti i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie che rimangono semplicemente strumenti al servizio dell’uomo”.

Alessandro Sambini, Human Image Recognition, Francesco Hayez, Maria Stuarda che sale al patibolo (1827, 2024 Riproduzione fotografica, 100 x 70 cm). Su gentile concessione dell’artista e di Galleria Indice. © Alessandro Sambini
Alessandro Sambini, Human Image Recognition, Francesco Hayez, Maria Stuarda che sale al patibolo (1827, 2024 Riproduzione fotografica, 100 x 70 cm). Su gentile concessione dell’artista e di Galleria Indice. © Alessandro Sambini

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraHuman Image Recognition
CittàMilano
SedeBPER Banca Private Cesare Ponti
DateDal 11/04/2024 al 27/06/2024
ArtistiAlessandro Sambini
CuratoriLuca Zuccala, Andrea Tinterri
TemiFotografia

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