Gli anni Ottanta, decennio degli effetti speciali, raccontati in una mostra a Milano


La Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano dedica una mostra al decennio degli effetti speciali, gli anni Ottanta.

La Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline di Milano proporrà dal 20 dicembre 2018 al 23 febbraio 2019 la mostra, curata da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra con la consulenza scientifica di Valentino Catricalà e Mario Piazza, dedicata agli anni Ottanta

Fu Umberto Eco a definire gli anni Ottanta il "decennio degli effetti speciali" e Reality 80 Il decennio degli effetti speciali, titolo della mostra, rimanda proprio a questa definizione.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso un continuo intreccio tra storie e figure di quegli anni, all’interno di suddivisione cronologica e tematica degli eventi, come  l’attentato a Papa Wojtyla del 1981, il congresso del PSI all’Ansaldo dell’89 e la caduta del Muro di Berlino. Agli eventi sono affiancati oggetti cult come Pac-man el formato Arcade tower da sala giochi e la moltitudine di sorprese, gadget, ‘Regalissimi’, inclusi nelle merendine della generazione dei Paninari. O ancora il manifesto dell’amaro Ramazzotti proveniente da uno scatto di Mario De Biasi del 1986, esposto in mostra in vintage print, e il re-make scenico-segnico di Keith Haring per il Muro di Berlino del 1986 a rievocazione delle fasi preparatorie del celebre murale. 

I visitatori riconosceranno anche la piramide di Filippo Panseca, le Sculture Biodegradabili del decennio precedente, una selezione di opere provenienti da quella fucina artistica che fu la Brown Boveri di Milano (con lavori di Stefano Arienti, Corrado Levi, Claudio Déstito, Pierluigi Pusole, e quelli di Cosimo Barna, Francesco Garbelli, Milo Sacchi tra i promotori di quell’iniziativa), e dalla speculare esperienza romana dell’ex Pastificio Cerere accostati dai dipinti in grande formato di Nathalie Du Pasquier, Salvo, Tino Stefanoni, fino alle mappe segniche di Alessandro Mendini e Massimo Giacon e i soggetti pittorici sovrappopolati di Marco Cingolani. 

Seguiranno oggetti iconici del design Milan made, tra cui le cover di Stefano Tamburini, quelle di Giacomo (Mojetta) Spazio per Stampa Alternativa, le parodie disneyane di Massimo Mattioli con i poster di Sergio Calatroni per il ciclo Afro City, fino alle ambientazioni di Mario Convertino per Mister Fantasy e Frigidaire; i nuovi pattern pervasivi degli anni Ottanta, caratterizzati dal punto, dalla retta, dal triangolo, dal piccolo segmento ripetuto, dalle formine vuote disseminate random ai margini di quasi tutti i manufatti grafici dell’epoca: dalle copertine di Domus agli impaginati di Ettore Sottsass. E ancora le cover degli LP e le musicassette disegnate da Mario Convertino; i comics magazine Frigidaire e Alter Alter, Lira di Dio, Satyricon, Tango, Zut e Cuore nelle varianti successive Fegato, Milza, Mamma; le scorribande proto-punk nelle grafiche musicali di Giacomo Spazio e Massimo Giacon. Alfabeti visivi, Re-design, Design Banale, Cosmesi, Robot Sentimentale sono poi i titoli che introducono alla esuberante e vastissima produzione del progetto multidisciplinare del gruppo Alchimia verso un design neo-moderno. 

In mostra presenti gli esperimenti realizzati con materiali artigianali, di recupero quali: la ‘Pensione ideale’ (Franco Raggi), l’’Abito Sonoro’ con la performance ‘Persone Dipinte’ (Anna Gili), lo ‘Stilismo della moda’ (Cinzia Ruggeri) e soprattutto, ‘Il Mobile Infinito’. Le attività emozionali, psichiche e antropologiche si espandono così nel Refettorio delle Stelline dall’arredo al libro alla didattica, sino alla video arte e al suono. Volti, pose, tic, inflessioni comportamentali occhieggiano infine in una galleria di cinquanta scatti di Maria Mulas a documentare i party scintillanti degli anni del dopo-terrorismo, che anticipano i documenti, memorabilia, reperti video, giornali, libri, vignette satiriche, cataloghi d’arte e display commerciali che completano l’allestimento.

La mostra è prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.

Per info clicca qui

Orari: Da martedì a venerdì dalle 14 alle 19; sabato dalle 9 alle 12. Apertura straordinaria sabato 23 febbraio 2019 dalle 10 alle 19. Chiuso domenica e lunedì.

Ingresso libero

Immagine: Bagnante (1982) Foto di Occhiomagico per Domus.

 

Gli anni Ottanta, decennio degli effetti speciali, raccontati in una mostra a Milano
Gli anni Ottanta, decennio degli effetti speciali, raccontati in una mostra a Milano


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER