Un copialettere di Giuseppe Ricci Oddi arricchisce la Galleria d’Arte Moderna di Piacenza


La Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi acquisisce un copialettere con 172 lettere di Giuseppe Ricci Oddi datate tra il 1929 e il 1931. Il registro, acquistato grazie al sostegno della Banca di Piacenza, documenta gli anni decisivi che precedettero l’inaugurazione della Galleria.

La Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi annuncia l’acquisizione di un copialettere di Giuseppe Ricci Oddi contenente 172 lettere datate dall’agosto 1929 al febbraio 1931. Il registro, che raccoglie copia della corrispondenza del collezionista, è stato individuato sul mercato antiquario e acquistato grazie al sostegno della Banca di Piacenza, consentendo il rientro del documento nell’istituzione che porta il suo nome e che ne rappresenta il naturale contesto di conservazione. Le lettere si collocano infatti negli anni immediatamente precedenti l’inaugurazione della Galleria, avvenuta l’11 ottobre 1931, periodo in cui Ricci Oddi è impegnato sia nell’ampliamento della propria raccolta sia nella costruzione dell’edificio destinato ad accoglierla. Il progetto architettonico era stato affidato a Giulio Ulisse Arata.

Tra i destinatari della corrispondenza compaiono personalità di primo piano del panorama artistico e culturale dell’epoca. Oltre ad Arata, figurano gli artisti Felice Carena, Amedeo Bocchi, Giuseppe Graziosi e Aldo Carpi, nonché i galleristi Lino Pesaro e Luigi Scopinich. Le missive permettono di ricostruire una rete di relazioni che affiancò Ricci Oddi nel processo di definizione della collezione e nella trasformazione della raccolta privata in istituzione pubblica. Fatta eccezione per un nucleo di tredici lettere indirizzate a Giulio Ulisse Arata, già pubblicate da Giancesare Schippisiin un saggio apparso nel 2017 sul Bollettino Storico Piacentino, il restante corpus risulta inedito. Il materiale costituisce una fonte rilevante per l’approfondimento della figura di Giuseppe Ricci Oddi e per lo studio delle dinamiche che portarono alla nascita della Galleria. Le lettere contribuiscono a delineare con maggiore precisione il sistema di consiglieri e interlocutori cui il collezionista si rivolse negli anni decisivi che precedettero l’apertura al pubblico.

Dalla documentazione emerge anche il coinvolgimento personale di Ricci Oddi nel progetto museale, che appare segnato da una partecipazione intensa e talvolta sofferta. Il copialettere sarà presentato al pubblico venerdì 27 febbraio alle ore 18 alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, in un incontro a ingresso libero coordinato dalla direttrice Lucia Pini. Interverranno il presidente della Galleria Massimo Toscani, il presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna e la direttrice dell’Archivio di Stato Anna Riva. Nel corso dell’incontro, l’attore Nicola Cavallari leggerà una selezione di lettere tratte dal registro.

Una pagina del copialettere di Giuseppe Ricci Oddi
Alcune delle pagine del copialettere di Giuseppe Ricci Oddi



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