Valencia, quattro luoghi dove leggere l’arte contemporanea della città


Musei, fondazioni e palazzi storici trasformati in centri espositivi raccontano la vitalità dell’arte contemporanea valenciana. Dal Centre del Carme all’IVAM, un itinerario tra collezioni, installazioni e grandi protagonisti dell’arte internazionale.

Valencia è una delle città più dinamiche della Spagna anche per quanto riguarda l’arte contemporanea, grazie a un sistema culturale diffuso che unisce istituzioni storiche, fondazioni private e spazi innovativi. Dai chiostri medievali riconvertiti in centri espositivi fino ai palazzi barocchi trasformati in musei, il capoluogo valenciano offre un percorso articolato che attraversa linguaggi, epoche e discipline.

Nel cuore del quartiere più antico e suggestivo della città si trova il Centre del Carme Cultura Contemporània, noto come CCCC, uno degli spazi più rappresentativi della scena culturale locale. Collocato nel Barrio del Carmen, prende il nome dall’antico Real Monasterio de Nuestra Señora del Carmen, istituito nel 1281 a seguito della conquista cristiana. L’edificio, dichiarato Monumento Storico-Artistico Nazionale nel 1983, è un complesso architettonico stratificato, dove convivono chiostri gotici e rinascimentali insieme ai resti di un’abitazione islamica. Il CCCC si distingue per la sua natura eclettica e inclusiva. Più che un museo tradizionale, è un contenitore culturale che abbraccia arti visive, arti sceniche, performance, musica, design e letteratura. Le esposizioni spaziano dalle installazioni contemporanee alla street art, offrendo un’esperienza immersiva e trasversale. Questa varietà lo rende accessibile a un pubblico ampio, con proposte pensate anche per i più piccoli, come la sala Espai de Telles, dedicata alla prima infanzia tra 0 e 3 anni.

La storia del complesso riflette quella della città stessa. Dopo secoli di trasformazioni, nel XIX secolo l’edificio divenne sede del Museo di Belle Arti e della Reale Accademia, accogliendo artisti come Joaquín Sorolla, Ignacio Pinazo e i fratelli Benlliure. Oggi il CCCC rappresenta un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità, inserito in un quartiere animato da gallerie, bar e ristoranti. L’ingresso è gratuito e il centro è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20.

Museo delle Belle Arti, le opere di Sorolla. Foto: Visit Valencia
Museo delle Belle Arti, le opere di Sorolla. Foto: Visit Valencia
Tunnel Centro d’Arte Hortensia Herrero. Foto: Visit Valencia
Tunnel del Centro d’Arte Hortensia Herrero. Foto: Visit Valencia

A breve distanza dal centro storico si trova la Fondazione Bancaja, un’altra istituzione chiave nel panorama artistico valenciano. Situata in Plaza de Tetuán, la fondazione è un’organizzazione privata senza scopo di lucro che gestisce uno spazio espositivo di 12.000 metri quadrati. Il suo patrimonio include opere di grande rilievo, tra cui capolavori di Pablo Picasso e del valenciano Joaquín Sorolla, considerati due figure centrali dell’arte moderna. Oltre alla collezione permanente, la Fondazione Bancaja si distingue per un’intensa attività espositiva temporanea, con sale che hanno accolto mostre dedicate a artisti come Eduardo Chillida, Antonio López e Julio Romero de Torres, nonché esposizioni sul design industriale e su importanti movimenti dell’arte contemporanea. L’istituzione promuove inoltre laboratori, conferenze, festival di arti sceniche e concerti, spesso in collaborazione con realtà internazionali come il Berklee College.

La fondazione rappresenta un polo culturale attivo e accessibile, con attività rivolte a tutte le età. L’orario di apertura è dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 14 e dalle 16:30 alle 20:30. L’ingresso prevede un biglietto intero di 9 euro e uno ridotto di 5 euro, mentre i minori di 12 anni entrano gratuitamente. Le visite guidate e molte attività sono gratuite su prenotazione.

Centro d’Arte Hortensia Herrero. Foto: Visit Valencia
Centro d’Arte Hortensia Herrero. Foto: Visit Valencia
Centro d’Arte Hortensia Herrero - Cristina Iglesias, Transito Minerale. Foto: Visit Valencia
Centro d’Arte Hortensia Herrero - Cristina Iglesias, Transito Minerale. Foto: Visit Valencia

Un’altra tappa fondamentale è il Centro de Arte Hortensia Herrero, situato in Calle del Mar, all’interno dell’antico Palazzo di Valeriola, edificio del XVII secolo che rappresenta di per sé un importante patrimonio architettonico. Il centro ospita la collezione privata della mecenate Hortensia Herrero, composta da oltre cento opere di più di cinquanta artisti contemporanei di fama internazionale. Tra i nomi presenti figurano Anselm Kiefer, Anish Kapoor, Georg Baselitz, Jaume Plensa, Cristina Iglesias, Joan Miró e Manolo Valdés. La collezione si distingue anche per la presenza di opere site-specific, create appositamente per gli spazi del museo, che contribuiscono a rendere la visita un’esperienza immersiva. Installazioni come quelle di Olafur Eliasson o Mat Collishaw dialogano con l’architettura storica del palazzo, creando un contrasto tra antico e contemporaneo.

Il percorso espositivo si sviluppa in 17 sale, tra ambienti storici decorati con soffitti a cassettoni e azulejos valenciani e spazi moderni dedicati anche all’arte digitale. Particolarmente significativa è la presenza di resti archeologici della Valentia romana, tra cui il circo, visibili nel seminterrato accanto a installazioni contemporanee. Il centro offre visite guidate e propone un ingresso gratuito il mercoledì pomeriggio. Gli orari vanno dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, mentre la domenica chiude alle 15.

Centro d’Arte Hortensia Herrero - Sala Kiefer. Foto: Visit Valencia
Centro d’Arte Hortensia Herrero - Sala Kiefer. Foto: Visit Valencia

Completa il panorama l’IVAM, Istituto Valenciano di Arte Moderna, considerato il principale museo di arte moderna e contemporanea della città e il primo del suo genere in Spagna. Inaugurato nel 1989 su progetto degli architetti Carlos Salvadores ed Emilio Giménez, si trova anch’esso nel quartiere del Carmen. L’IVAM custodisce una collezione di quasi 14.000 opere, con particolare attenzione alle avanguardie storiche europee del XX secolo. Le sue otto gallerie ospitano sia esposizioni permanenti sia mostre temporanee, offrendo un panorama completo delle principali correnti artistiche moderne. Tra gli artisti presenti figurano Antoni Tàpies, Cindy Sherman, Olafur Eliasson, Andy Warhol e Manolo Valdés.

Uno dei punti di forza del museo è la più ampia collezione al mondo dedicata a Julio González, considerato il padre della scultura in ferro. Accanto a questa, l’IVAM conserva circa 500 opere del pittore valenciano Ignacio Pinazo. Il percorso include anche una sala dedicata ai resti della muraglia medievale del XIV secolo, visibili in uno spazio espositivo indipendente.

Museo IVAM. Foto: Visit Valencia
Museo IVAM. Foto: Visit Valencia

Oltre alle mostre, l’IVAM propone un ricco programma di attività culturali che comprende visite guidate, laboratori, concerti ed eventi, rendendolo un centro dinamico e in continuo rinnovamento. La varietà delle esposizioni, che cambiano nel corso dell’anno, invita a visitarlo più volte per scoprire nuove prospettive artistiche.

Nel loro insieme, queste istituzioni delineano un sistema culturale articolato che rende Valencia una destinazione di riferimento per gli appassionati di arte contemporanea. La possibilità di passare da un ex monastero medievale a un palazzo barocco, fino a un museo d’avanguardia, consente di vivere un’esperienza completa, in cui l’arte dialoga costantemente con la storia e l’identità urbana.




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