Dal 20 marzo al 28 giugno 2026, lo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, ospita un nuovo appuntamento di A tu per tu con Leonardo, il progetto che propone al pubblico, all’interno di una teca blindata e climatizzata, un disegno di Leonardo da Vinci selezionato a rotazione tra quelli conservati nella Biblioteca Reale di Torino.
L’edizione di quest’anno è dedicata al foglio autografo Tre vedute di testa virile con barba (1502 circa, pietra rossa su carta, 110 x 283 mm, Inv. 15573 D.C.). La curatela è affidata a Simone Facchinetti e Arturo Galansino, che compaiono anche in un breve video realizzato da Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo.
Per lungo tempo si è ritenuto che le tre teste maschili disegnate a pietra rossa rappresentassero Cesare Borgia, detto il Valentino, al cui servizio Leonardo lavorò nel 1502 come architetto e ingegnere. Tuttavia, ricerche più recenti, basate anche sul confronto con ritratti noti di Borgia, hanno escluso questa identificazione. Come racconta Giorgio Vasari, Leonardo aveva l’abitudine di osservare a lungo volti che lo colpivano, seguendo le persone anche per ore, per poi studiarne e riprodurne i tratti su carta. In questo disegno, l’osservazione diretta si traduce in un’indagine attenta del volto e delle sue espressioni, resa attraverso un tratto morbido e sinuoso, particolarmente evidente nella rappresentazione della barba, soffice e ondulata.
Le tre raffigurazioni della stessa testa funzionano come una sorta di ritratto in movimento, simile a una sequenza cinematografica: partendo da destra, dove compare una visione frontale più dettagliata, lo sguardo si sposta verso sinistra, con un progressivo ingrandimento del volto e una resa sempre più essenziale nei due studi successivi.
Questo foglio fa parte della straordinaria raccolta di oltre 1500 disegni acquisita nel 1839 da Carlo Alberto da Giovanni Volpato, esperto e mercante d’arte attivo tra Torino, Londra e Parigi. Volpato fu anche il primo conservatore della collezione grafica reale, occupandosi personalmente del suo restauro e della sua sistemazione per quasi vent’anni. La collezione Volpato rappresenta il nucleo principale dei disegni della Biblioteca Reale, che conserva, oltre ai celebri tredici fogli autografi di Leonardo, anche opere di artisti come Michelangelo, Giulio Romano, Guido Reni, Rembrandt, Annibale Carracci, Giambattista Tiepolo e Antonio Canova, tra molti altri maestri italiani ed europei.
Inaugurato nel 2024, lo Spazio Leonardo è stato concepito come un ambiente multimediale pensato per raccontare e valorizzare la raccolta dei disegni di Leonardo della Biblioteca Reale, che per motivi conservativi non possono essere esposti in modo permanente. Lo spazio include supporti informativi e strumenti interattivi, tra cui un touch screen che consente di sfogliare integralmente il Codice sul volo. Al centro della sala neobarocca decorata a stucchi si trova uno scrigno rivestito in materiale specchiante, sul quale si riflettono scritti e disegni di Leonardo. Nello stesso ambiente è presente anche uno schermo digitale che proietta un breve video, in italiano con sottotitoli in inglese, in cui i curatori illustrano le caratteristiche del disegno esposto nel contesto della produzione grafica leonardesca.
“Il corpus di disegni autografi di Leonardo”, spiega Paola D’Agostino, Direttrice generale dei Musei Reali di Torino, “è esemplare non soltanto della ricchezza delle collezioni della Biblioteca Reale, ma anche del raffinato e lungimirante collezionismo secolare dei Savoia. Il disegno presentato quest’anno, con un pannello d’autore firmato da due specialisti, è di grande fascino per illustrare l’assiduo studio del volto umano da parte di Leonardo, come hanno ben evidenziato Simone Facchinetti e Arturo Galansino, che ringrazio per la loro generosità. La collaborazione con Gallerie d’Italia rientra in una più ampia rete di rapporti istituzionali che contraddistingue i Musei Reali di Torino da diversi anni e che stiamo ampliando sia a livello nazionale che internazionale”.
“Rafforziamo il nostro dialogo con i Musei Reali di Torino, mettendo a fattor comune contenuti, competenze e studi dedicati a un grande Genio dell’arte italiana. Il prossimo autunno racconteremo Leonardo, i suoi allievi e i suoi seguaci in un’importante rassegna che sarà ospitata alle Gallerie d’Italia di Milano, insieme a due curatori d’eccezione, Simone Facchinetti e Arturo Galansino”, ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia.
“La collaborazione con i Musei Reali di Torino”, affermano Simone Facchinetti e Arturo Galansino, “è il frutto della loro generosa adesione alla prossima mostra dedicata ai pittori leonardeschi lombardi che si terrà dalla fine di novembre alle Gallerie d’Italia di Milano e di cui saremo i curatori, oltre alla stima e all’amicizia che ci legano a Paola D’Agostino. Questi due progetti contribuiranno in modo diverso allo sviluppo degli studi leonardeschi: la mostra milanese gettando nuova luce sugli allievi e seguaci del maestro mentre i Musei Reali continueranno ad approfondire lo straordinario corpus di disegni autografi”.
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