Colazione con capolavoro: a Genova l’arte entra in hotel all’alba


All’Hotel Bristol Palace di Genova nascono le Colazioni d’Arte: incontri gratuiti con Giacomo Montanari per raccontare i musei civici di Genova tra focaccia, caffè e capolavori, in uno degli hotel più belli della città.

L’idea è tanto semplice quanto originale, portare l’arte, nello specifico quella ospitata nei musei civici di Genova, in un momento della giornata insolito e in un luogo tanto iconico quanto esclusivo: nascono così le Colazioni d’Arte, con lo storico Hotel Bristol Palace che apre le sue porte, per l’occasione, alla cittadinanza. L’idea nasce dalle conversazioni mattutine tra lo storico dell’arte Giacomo Montanari, assessore alla cultura del capoluogo ligure, e Giovanni Ferrando, direttore dell’albergo, soliti incontrarsi frettolosamente a colazione prima di tuffarsi negli impegni delle rispettive giornate. L’inedito format punta quindi a rinnovare il significato del primo pasto mattutino, riscoprendo il significato originario del suo discendere dal latino collatio, nel senso di mettere insieme ma anche di “riunione” e “conversazione”: un momento di incontro, e confronto, che inviti a scoprire i musei cittadini “tra un cappuccino e una focaccia” (s’intende un’opportuna focaccia genovese, realizzata secondo i dettami della tradizione).

Montanari si presta al gioco con la consueta competenza, condita da un pizzico d’ironia quando ricorda di essere passato dal motto di “un caffè per la cultura” (coniato per una celebre campagna di crowdfunding della quale si dirà tra poco) alla cultura che arriva al caffè, tra il profumo dei croissant appena sfornati.

Mentre il dibattito sull’uso del termine Chiffero, o Chiffaro, per cornetto o croissant, rimane di interesse squisitamente locale, gli ingredienti delle mini conferenze del Bristol, per quanto partano da materia prima a chilometro zero, sono sicuramente in grado di suscitare un interesse più ampio, e coinvolgere in egual maniera il viaggiatore di passaggio, il cittadino e il turista assetato di cultura, confermando quella vocazione all’accoglienza che ha portato Genova al prestigioso risultato delle Tre Stelle attribuite dalla guida Michelin Voyage et Cultures.

Un appuntamento breve ma suggestivo: si parte da un’opera, la si osserva, la si racconta, e da lì si intraprende un viaggio nella città e nei suoi musei, prima che la giornata cominci davvero. Un modo nuovo, semplice e coinvolgente per riscoprire Genova attraverso la sua arte.

Gli incontri sono brevi e coinvolgenti: Montanari parte da una singola opera e guida i partecipanti in un racconto culturale che stimola la curiosità e invita alla conoscenza del patrimonio storico-artistico della città. Il principio ispiratore è quello di una divulgazione che passi da luoghi e strutture atipiche per “costruire coscienza e conoscenza”, mantenendo il rigore scientifico che richiedono le discipline umanistiche.

La scalinata dell'Hotel Bristol Palace di Genova
La scalinata dell’Hotel Bristol Palace di Genova

Il primo appuntamento ha preso le mosse dalla nota vicenda della tela di San Nicolosio di Giovanni Andrea de Ferrari, il cui recente restauro è stato un caso mediatico di grande risonanza, originando un esempio virtuoso di reale coinvolgimento della città, della sua gente e delle sue istituzioni, in un operazione di alto profilo culturale. Gli argomenti toccheranno poi la scultura (“Star fuori casa: il Ratto di Elena di Pierre Puget” - 12 maggio), la storia del collezionismo (“Il Principe della Cultura: Oddone di Savoia e le civiche collezioni”, 20 maggio), la pittura rinascimentale (“Il San Sebastiano Lomellini: un capolavoro genovese di Filippino Lippi” – 26 maggio) e l’immancabile grande stagione del barocco genovese (“Dal progetto all’affresco: Giovanni Battista Carlone tra San Siro e Palazzo Bianco” – 04 giugno; “Stagioni barocche: Domenico Piola e Gregorio De Ferrari a Palazzo Rosso” – 09 giugno).

Gli eventi sono a ingresso gratuito (su prenotazione) e si svolgono dalle 8.15 alle 9: l’occasione è ghiotta, oltre che per la splendida colazione, anche per la rara occasione di accedere agli ambienti principali dello storico Hotel Bristol Palace, sontuosa architettura disegnata dal livornese Dario Carbone, inaugurata nel 1905 e celebre, su tutto, per il vorticoso disegno dello scenografico scalone spiraliforme, noto per avere ispirato (tra gli altri) il grande Alfred Hitchcock.

Il direttore Ferrando intende riaffermare, con questa iniziativa “la storica vocazione di crocevia di idee e luogo d’incontro di cultura aperto alla città” dell’hotel: “Ci piace l’idea di offrire un nuovo momento di approfondimento, un invito a rallentare, a guardare Genova con occhi nuovi e a riscoprire, prima dell’inizio della giornata, la straordinaria ricchezza dei suoi musei”.

“L’arte non vive solo all’interno delle cornici, ma ha bisogno di spazi e occasioni nuove per incontrare le persone”, conclude Montanari. “Unire un’abitudine così profondamente genovese come la focaccia a colazione al racconto dei nostri capolavori civici significa rendere la cultura viva, accessibile e radicata nel tessuto della città. Scardiniamo la tradizionale visita guidata per farla diventare un momento di socialità condivisa”. Per favorire la partecipazione degli ospiti internazionali, gli incontri sono accompagnati da un sistema di traduzione simultanea digitale tramite QR Code. Per informazioni e prenotazioni: bristolpalace@secnewgate.it




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