A Parma parte il restauro della Camera di San Paolo: chiusura dal 31 agosto


Il Comune di Parma avvia un intervento da 700mila euro per la conservazione degli affreschi di Correggio e Araldi nel Complesso Monumentale di San Paolo. I lavori dureranno fino alla primavera del 2027.

Partono il 31 agosto gli interventi di messa in sicurezza e conservazione del patrimonio storico-artistico della Camera di San Paolo a Parma, uno dei siti più preziosi e rappresentativi della città, celebre per gli affreschi del Correggio (Antonio Allegri; Correggio, 1489 – 1534). L’operazione, promossa dal Comune di Parma, è finalizzata alla protezione e alla conservazione delle superfici decorate e degli elementi storico-artistici che da secoli caratterizzano il complesso monastico, riconosciuto come uno dei luoghi simbolo del Rinascimento italiano.

Il cantiere interesserà in particolare l’appartamento della badessa Giovanna Piacenza, tornato in gestione al Comune di Parma dal 2021 dopo essere stato un istituto statale, e oggi parte integrante dell’attuale percorso museale della Camera di San Paolo. In questo spazio si concentrano alcune delle testimonianze artistiche più rilevanti dell’intero complesso, tanto da renderlo meta di visitatori e studiosi provenienti da ogni parte del mondo, interessati a osservare da vicino le decorazioni murarie realizzate agli inizi del Cinquecento.

Gli interventi riguarderanno nello specifico le superfici affrescate, gli apparati lignei e gli elementi lapidei presenti lungo il percorso museale. Si tratta di un lavoro complesso e delicato, che richiede competenze specialistiche nel campo della conservazione dei beni culturali, dal momento che le opere coinvolte risalgono a un periodo storico di straordinaria importanza per l’arte italiana ed europea. Tra i cicli pittorici oggetto dell’intervento figurano gli affreschi realizzati da Alessandro Araldi nel 1514 e quelli dipinti da Antonio Allegri tra il 1518 e il 1519. Si tratta di opere di straordinario valore artistico, considerate tra le più alte espressioni della pittura rinascimentale italiana, capaci di attrarre da decenni l’attenzione di studiosi, storici dell’arte e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Camera di San Paolo. Foto: Finestre sull'Arte
Camera di San Paolo. Foto: Finestre sull’Arte

La particolarità della Camera di San Paolo risiede proprio nella qualità e nella complessità delle decorazioni che la caratterizzano, frutto del lavoro di due dei massimi interpreti dell’arte del primo Cinquecento emiliano. Gli affreschi realizzati da Correggio nella camera della badessa rappresentano infatti uno dei vertici assoluti della pittura rinascimentale, un unicum che ha reso il sito una tappa imprescindibile per chi si occupa di storia dell’arte e per chi desidera ammirare da vicino l’evoluzione dello stile dell’artista emiliano negli anni della sua piena maturità creativa. Accanto a queste opere, il ciclo pittorico realizzato da Alessandro Araldi contribuisce ad arricchire ulteriormente il valore complessivo del complesso, testimonianza preziosa del contesto artistico e culturale in cui questi capolavori sono stati concepiti e realizzati.

Il progetto di restauro non si limiterà tuttavia alla sola camera della badessa, ma si estenderà anche ad altri ambienti che compongono il complesso monumentale. Tra questi rientra l’antico refettorio del monastero, uno spazio che nel corso dei secoli è stato successivamente trasformato in cappella e che oggi conserva al proprio interno un pregevole coro ligneo risalente al Seicento. Anche in questo ambiente saranno dunque eseguiti interventi mirati alla tutela e alla valorizzazione degli elementi storico-artistici presenti, con particolare attenzione alla conservazione degli apparati lignei che caratterizzano lo spazio.

Un ulteriore ambiente coinvolto nel progetto di restauro è rappresentato dalla Cella di Santa Caterina, un piccolo ma significativo spazio situato ai margini del giardino dell’ex monastero benedettino. In questo ambiente, gli interventi conservativi si concentreranno sugli affreschi realizzati da Alessandro Araldi, che raffigurano due episodi legati alla vita e al culto della santa: da un lato la Disputa di santa Caterina davanti all’imperatore Massimino, dall’altro la rappresentazione di santa Caterina insieme a san Girolamo. Si tratta di opere che, pur meno note rispetto ai celebri affreschi della camera della badessa, contribuiscono in modo significativo alla comprensione complessiva del patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale.

Dal punto di vista economico, l’investimento complessivo previsto per la realizzazione dell’intero intervento ammonta a 700mila euro. Di questa cifra, una quota particolarmente rilevante, pari a 600mila euro, è stata messa a disposizione dal Settore Cultura della Regione Emilia-Romagna. La restante parte del budget complessivo sarà coperta da fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

Per l’assegnazione dei lavori è stata seguita una procedura di gara al termine della quale l’appalto è stato aggiudicato alla società Montanelli Restauri S.r.l., un’impresa specializzata nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali. Per consentire lo svolgimento dei lavori nelle condizioni di sicurezza necessarie, la Camera di San Paolo rimarrà temporaneamente chiusa al pubblico a partire dal 31 agosto. La chiusura si protrarrà per un periodo piuttosto lungo, dal momento che la conclusione dell’intervento è prevista, indicativamente, per la primavera del 2027. Si tratta quindi di un cantiere di ampio respiro, che richiederà diversi mesi di lavoro per poter restituire alla città e ai visitatori uno dei suoi luoghi d’arte più preziosi in condizioni di piena sicurezza e conservazione.

Nonostante la chiusura della Camera di San Paolo, l’amministrazione comunale ha precisato che la biglietteria dedicata a questo spazio museale continuerà a restare regolarmente aperta durante l’intero periodo dei lavori. Questo consentirà ai visitatori di continuare a rivolgersi alla biglietteria per l’acquisto dei biglietti di accesso agli altri musei civici della città, garantendo così continuità al servizio anche nei mesi in cui la Camera di San Paolo non sarà accessibile al pubblico: si potranno acquistare biglietti per la Pinacoteca Stuard, il Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari, la Casa del Suono, il Museo dell’Opera e la Casa Natale di Arturo Toscanini.




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