L'evento D&G a Firenze si fa. Con esenzione del canone per gli ambienti monumentali


Alla fine Dolce & Gabbana piomberanno su Firenze: cocktail in piazza della Signoria, due sfilate, ospiti che banchetteranno nei monumenti della città.

A Firenze non ci sarà la “cena supervip” di Dolce e Gabbana in piazza della Signoria: il banchetto che avrebbe chiuso la principale piazza di Firenze era previsto per il prossimo 2 settembre, ma data la contrarietà di molti (inclusa la nostra rivista) il Comune è stato costretto a smentire, e lo ha fatto lo scorso 13 agosto con un’uscita del portavoce del sindaco, Dario Nardella. Solo che invece della cena ci sarà un cocktail, e l’evento D&G si terrà eccome.

È già tutto organizzato come da deliberazione della giunta registrata lo scorso 18 agosto. L’evento si chiamerà “Il Rinascimento e la Rinascita - evento di Alta Sartoria” e sarà promosso dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con il Centro di Firenze per la Moda Italiana e con Dolce & Gabbana. Il Comune pensa che si tratterà di un evento che favorirà il sistema produttivo locale, l’artigianato e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, e lo trova in linea con gli obiettivi strategici dell’amministrazione (tra cui la valorizzazione di Firenze come “eccellenza nell’economia, nell’artigianato, nella ricerca e nel Made in Florence di qualità”), il tutto in un momento particolarmente delicato dato che, si legge nella deliberazione, le limitazioni per fronteggiare l’emergenza coronavirus “hanno fortemente danneggiato le attività economiche del territorio con conseguenze profonde e durature sull’insieme dell’economia ed in particolare sulle attività di artigianato ideativo e creativo che oltre al proprio intrinseco valore costituisce la rete culturale e di competenze necessaria allo sviluppo delle maggiori attività produttive industriali del territorio nei settori della creazione di moda, che hanno in Firenze un punto focale di rilievo per l’intero sistema del made in Italy”, e che pertanto l’evento D&G, secondo l’amministrazione comunale, sarà un intervento volto anche a far ripartire la città “dal punto di vista economico, sociale e culturale”.

Ci sono poi ulteriori premesse. La Fondazione Pitti Immagine Discovery ha infatti sottolineato che è la prima volta “che un grande brand internazionale della moda decide di presentare la propria collezione organicamente associata all’Alto Artigianato Fiorentino il quale, presentato come una rete di molteplici eccellenze frutto di specifiche tradizioni storiche, potrà godere di un’esposizione promozionale e mediatica altrimenti difficilmente ottenibile”, e ha sottolineato che gli interventi di D&G “ saranno i primi, dopo l’emergenza sanitaria, a tenersi in Italia sul piano fisico e non digitale, lanciando così a livello internazionale un decisivo messaggio di coraggio, apertura e sicurezza, funzionale al rilancio delle attività produttive, turistiche, commerciali della città”. Inoltre, sempre la Fondazione spiega che “l’evento non ha scopi di lucro diretti”.

Insomma: un evento che, secondo il Comune, parte con i migliori auspici e che, anzi, avrà “un grande significato di rilancio dell’immagine e della capacità di fare sistema del tessuto produttivo fiorentino”. Vediamo allora cosa accadrà dal 2 al 4 settembre (questo il periodo dell’evento). Il 2 settembre, dalle ore 12, ci sarà un’esposizione di alta gioielleria all’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, mentre alcuni spazi del complesso monumentale (l’ex infermeria, gli ex spazi dei Carabinieri, il chiostrino Dati e la toilette) diventeranno spazi per la vestizione dei camerieri e ufficio di produzione. Il Chiostro Grande di Santa Maria Novella (peraltro fresco di restauri!) sarà sede del light lunch degli ospiti di D&G, che potranno godere di una visita speciale del museo e della basilica di Santa Maria Novella dalle 12 alle 15.

Dalle 19 gli ospiti si trasferiranno a Palazzo Vecchio dove ha sede l’evento “Alta sartoria ed Esposizione”. Palazzo Vecchio peraltro chiude al pubblico dal 24 agosto al 5 settembre: di mezzo ci sono i giorni di chiusura “normale”, ovvero i martedì, i mercoledì e giovedì, ma ci sono anche giorni che dovrebbero essere d’apertura nei quali il museo invece chiuderà i battenti, ufficialmente per “motivi istituzionali”. Ad ogni modo, l’arrivo degli ospiti a Palazzo Vecchio sarà accolto con parata di sbandieratori e cocktail dopo la sfilata, il tutto in piazza della Signoria. Nel Cortile di Michelozzo si terrà un altro cocktail, con annessa esposizione, mentre il Cortile della Dogana sarà occupato dalla ditta del catering che preparerà al suo interno il cocktail servito in piazza della Signoria. Dalle 19 alle 24, visita degli ospiti in Palazzo Vecchio (Sala delle Carte Geografiche, Sala dei Gigli, Sala delle Udienze, Cappella dei Priori, Stanza di Guardaroba, Stanza di Penelope, Stanza di Ester, Stanza di Donna Sabina, Camera Verde, Cappella della Duchessa Eleonora, Quartiere degli Elementi, Terrazza di Saturno), con annesso ulteriore cocktail prima della sfilata di moda, che si terrà nel Salone dei Cinquecento la sera stessa. I modelli, per vestirsi, avranno a disposizione la Sala dei Duecento. Per la cena, gli ospiti si trasferiranno a Palazzo Gondi: il banchetto sarà nel cortile d’ingresso, mentre al piano nobile si terrà il dopocena, il tutto a partire dalle 22 e fino alle 6 del mattino.

Si riparte il 3, alle 19, con un cocktail alla Terrazza del Belvedere di Villa Bardini e un’altra sfilata, nella scalinata della Villa. La Limonaia e la Serra faranno da backstage per trucco, parrucco e vestizione, mentre gli ospiti di D&G banchetteranno nel giardino di Villa Bardini e nella Terrazza del Belvedere. I piani della villa ospiteranno infine le collezioni. Gran finale alle Cantine Antinori il 4 settembre con la festa di chiusura.

D&G pagheranno lautamente per occupare gli spazi pubblici? Probabilmente no: la deliberazione infatti stabilisce l’esenzione dal pagamento di tutti gli oneri per la concessione di ambienti monumentali in quanto si tratta di “evento fatto proprio dalla Giunta Comunale in virtù della stretta inerenza dello stesso con le funzioni istituzionali del Comune”. Inoltre, si legge sempre nella deliberazione, il Comune sconterà del 50% il canone di occupazione di suolo pubblico dovuto. Al momento però non si sa ancora se e come piazza della Signoria sarà chiusa al pubblico. 

 

L'evento D&G a Firenze si fa. Con esenzione del canone per gli ambienti monumentali
L'evento D&G a Firenze si fa. Con esenzione del canone per gli ambienti monumentali


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